Volo MH370 Malaysia: trovati detriti dell’aereo precipitato

By | 2 marzo 2016

La fine del volo MH370 Malaysia Airline è uno dei misteri dell’aeronautica più intricati degli ultimi anni.
E il mistero resta tale nonostante oggi arrivi dal Mozambico la notizia che un detrito dell’aereo precipitato, un Boeing 777-200er, è stato ritrovato spiaggiato sulle coste del paese africano. Artefici del ritrovamento sono un pescatore locale e un turista americano, Blaine Gibson.
La CNN, citando un alto funzionario del governo degli Stati Uniti, ha riportato che il rottame quasi certamente appartiene al volo MH370, precipitato circa 2 anni fa senza lasciare quasi nessuna traccia.
Questo è il secondo detrito che viene ritrovato, dopo che nel mese di luglio sull’isola di Reunion un altro pezzo dell’aereo era stato recuperato.

Da parte della compagnia aerea Malaysia Airlines nessuna conferma ufficiale che il rottame, un parte dello stabilizzatore in coda, appartenga all’aereo scomparso.

Il volo MH370 collegava Kuala Lumpur, in Malesia, con Pechino (Cina). L’8 marzo, l’aereo decollato dall’aeroporto della capitale malese è però scomparso nel nulla lasciandosi dietro una coltre di mistero.
L’ultimo segnale inviato dal pilota alla torre di controllo è stato un semplice:“tutto bene, buonanotte”, lanciato intorno all’una e trenta di notte.
Da quel momento in poi ogni contatto con il Boeing Malaysia Airline è stato perso. Secondo i radar militari, l’aereo era in prossimità delle isole Andamane intorno alle 2:15 di notte, ma la compagnia aerea dichiarò di aver perso – in un primo momento – i contatti con l’equipaggio alle 2:40.

In realtà, successivamente, i radar militari rilevarono la presenza dell’aereo nella zona a Nord dell’Oceano indiano fino alle 8:00 del mattino. Una segnalazione che indicherebbe che il volo MH370 sarebbe rimasto in volo per circa 6 ore dopo aver perso i contatti, deviando completamente la sua rotta rispetto a quella prevista.

Nei giorni successivi il governo malese intensificò le ricerche coinvolgendo 25 paesi nei cui confini potrebbero trovarsi i rottami dell’aereo.
A parte il detrito di oggi in Mozambico e quello del luglio 2015 sull’isola Reunion, nessun altro rottame è stato recuperato.
Fra le ipotesi avanzate dal governo per spiegare la scomparsa di un aereo civile, è stata presa al vaglio quella del dirottamento.
Ad oggi però nessun gruppo terroristico ha rivendicato il gesto.
Inoltre resta incomprensibile in che modo un aereo civile abbia potuto rimanere per 6 ore in volo in barba a tutti i radar e i sistemi satellitari.

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