Basilico secco, puoi ancora intervenire: 3 cose che puoi fare per salvarlo

Il basilico è una delle piante più utilizzate in cucina: cosa fare quando è secco per salvarlo? Ecco come intervenire in 3 modi.

Molte persone hanno sul balcone di casa o in giardino una piantina di basilico da cui prelevano delle foglie per aggiungerle a sughi, sulla pizza o ovunque si voglia. Non a caso è una delle piante più utilizzate in cucina e più amate. Sarà per il suo profumo che arricchisce subito ogni piatto. Non è una pianta dalla manutenzione troppo complicata ma purtroppo può succedere che, soprattutto in estate, il basilico si secchi e non possa più essere utilizzato. 

Può capitare sia ai più esperti in materia di botanica sia a chi non ha propriamente il pollice verde. Però, per fortuna c’è una “procedura di emergenza” per poter salvare la pianta di basilico secco e tornare presto ad utilizzare queste foglioline verdi tanto profumate.

Le 3 cose da fare per salvare il basilico quando è secco: la procedura di emergenza

Soprattutto in estate, può capitare che il terriccio delle piante diventi arido, secco e si indurisca (probabilmente perché viene annaffiato poco) e ciò può soffocare le radici. Proprio per questo è importante effettuare un rinvaso di emergenza e questa procedura consta di 3 piccole e semplici fasi. 

Basilico secco: 3 cose da fare per salvarlo
3 cose da fare per salvare il basilico secco – graffitiblog.it
  1. Cambiare il terriccio con uno più adatto: quando si effettua il rinvaso, bisogna utilizzare un terriccio più soffice. Già questo primo step può salvare la piantina di basilico da morte certa. Il terriccio deve essere anche morbido e ben drenato così che si mantenga umido ma eliminerà anche l’acqua in eccesso e quindi eventuali ristagni che sono molto pericolosi per le radici di tutte le piante. 
  2. Scegliere il vaso giusto: sempre per evitare i ristagni d’acqua e quindi favorire un giusto drenaggio dei liquidi, è essenziale preferire dei vasi con dei fori sul fondo. Anche le dimensioni contano: sostituire il vecchio vaso con uno più grande in modo che il basilico possa espandere le sue radici e crescere meglio. Infine, per quanto riguarda il materiale, di certo i vasi in terracotta sono da preferire perché mantengono costanti le temperature basali (evitare invece la plastica che si può surriscaldarsi facilmente e danneggiare la pianta).
  3. Concimare la pianta: se il basilico non ha sufficienti sostanze nutritive, non riuscirà a produrre nuovi rami e nuove foglioline. Per questo è bene utilizzare come concime la leonardite, un concime organico ricco di acidi umici che stimolano la salute generale della pianta e favoriscono la crescita di nuovi germogli. Vanno bene anche concimi ricchi di azoto, potassio, fosforo e ferro. Concimare regolarmente la pianta, a partire dalla primavera. Se il basilico è secco, vuol dire che bisogna concimare più di frequente (o comunque leggendo quanto indicato sull’etichetta del concime acquistato). Per quanto riguarda i concimi naturali (ad esempio i fondi del caffè), effettuare la concimazione ogni 2-3 settimane. 

In questo modo la piantina di basilico dovrebbe essere salva. Se così non fosse, si può provare a moltiplicarlo a partire da una talea sana (presa da un ramo sano con qualche fogliolina) da interrare in un altro vasetto con terriccio morbido misto a sabbia. Inumidire questo substrato e tenere al sole. La talea dopo qualche settimana dovrebbe generare delle radici e quindi si avrà una nuova piantina, diversa da quella madre, ma comunque sana ed utilizzabile.

 

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