Settimana mondiale della resistenza agli antibiotici: anche Obama predica cautela nell’uso dei farmaci

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Domani inizierà la settimana mondiale sulla resistenza agli antibiotici promossa dall’OMS e dal Centers for Disease Control and Prevention degli Stati Uniti. Per la prima volta avremo non una giornata soltanto ma una settimana intera nella quale discutere di un problema purtroppo molto sottovalutato: la resistenza degli agenti patogeni ai farmaci. Da mercoledì nei paesi europei, in Canada, Australia, Nuova Zelanda e Giappone le autorità sanitarie nazionali rilasceranno nuove informazioni sui batteri divenuti resistenti agli antibiotici.

La notizia è scoraggiante. Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie segnala che l’incidenza di batteri divenuti resistenti ai farmaci è in aumento, allo stesso tempo, che l’uso di quel ristretto numero di farmaci che ancora hanno effetto su questi batteri iper-resistenti è in aumento. l’OMS ha condotto un sondaggio in 12 paesi che rivela come un gran numero di persone ancora non si rende conto come l’utilizzo di un antibiotico quando non è strettamente necessario, renda più resistente il patogeno.

L’OMS ha riferito che quasi due terzi delle 10.000 persone che sono state intervistate nei 12 paesi dicono di essere a conoscenza che la resistenza dei batteri agli antibiotici è un problema abbastanza serio, ma in realtà non si rendono conto di come ciò li riguardi da vicino e in che misura il loro comportamento possa incidere. Più del 70 per cento degli intervistati ha detto che gli agricoltori dovrebbero dare un minor numero di antibiotici agli animali destinati alla produzione di alimenti.

Nel segno della settimana mondiale sulla debolezza degli antibiotici, la World Organisation for Animal Health ha messo a disposizione diversi strumenti di formazione sul suo sito web, sulla resistenza agli antibiotici. Questi strumenti che promuovono l’uso corretto degli antibiotici sugli animali da allevamento sono stati realizzati in collaborazione con l’OMS e la FAO e insegnano al cittadino cosa fare per garantire un uso responsabile e prudente degli antibiotici sul territorio.

“Più di 110 dei paesi esaminati – soprattutto fra quelli in via di sviluppo o fra i paesi emergenti – non hanno ancora una legislazione pertinente in materia di condizioni adeguate per l’importazione, la fabbricazione, la distribuzione e l’uso dei prodotti veterinari, tra cui gli antibiotici”, ha scritto il Direttore Generale dell’OIE Bernard Vallat. “In alcuni casi, la legislazione è totalmente inesistente. Dove esiste, è molto spesso inapplicabile a causa della mancanza di fondi pubblici per l’esecuzione dei controlli.

L’ECDC ha programmato la Giornata europea degli antibiotici il 18 novembre di ogni anno dal 2008 e quest’anno sta collaborando con l’OMS sulla sua campagna della durata di una settimana.

Per celebrare la prima settimana mondiale degli antibiotici, l’ECDC organizzerà una webconferenza su Twitter, aperta a tutti, per Mercoledì 18 novembre, con l’hashtag #AntibioticResistance. L’OMS, da Ginevra, insieme alle organizzazioni partner in Australia, Canada, Giappone, Nuova Zelanda e Stati Uniti, parteciperà anche. Gli esperti dei Centri statunitensi per il Controllo e la Prevenzione (CDC) delle malattie, potranno intervenire.

Negli Stati Uniti, il presidente Obama ha nominato la settimana:”Get Smart About Antibiotics Week”.

L’utilizzo degli antibiotici animali non rientra però nell’ambito della discussione degli Stati Uniti. Nonostante ciò, un rapporto tecnico pubblicato Lunedi dalla American Academy of Pediatrics (AAP) dice che gli usi non terapeutici di antibiotici negli animali che producono cibo, sono un pericolo per i pazienti più giovani e incidono sulla resistenza ai farmaci. Così si legge nella relazione:

Neonati e bambini sono colpiti da agenti patogeni divenuti resistenti ai farmaci per via dell’uso di antibiotici sugli animali. L’uso eccessivo e improprio di agenti antimicrobici in medicina veterinaria e umana è, in gran parte, responsabile della crescente resistenza agli antibiotici.”

Il rapporto AAP descrive gli come agenti antimicrobici siano utilizzati nelle tecniche agricole, esamina i meccanismi e spiega in che modo il farmaco contribuisca ad innalzare il livello di resistenza dei patogeni. Invita, in sostanza, a frenare l’uso indiscriminato di antibiotici nell’agricoltura.

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