Secondo Snowden l’FBI finge di non poter accedere all’iPhone di san Bernardino

By | 9 marzo 2016

Secondo Edward Snowden l’intera storia circa l’affermazione dell’FBI, che soltanto Apple è in grado di aggirare la sicurezza del’iPhone usato da uno dei terroristi di San Bernardino in California, è solo una farsa.
L’FBI dice che Apple ha il ‘mezzo tecnico esclusivo’ per entrare in questo telefono cellulare… Con rispetto, ma questa è una str****”, ha detto Edward Snowden a prima impressione.
L’ex agente del National Security Agency, fuggito degli Stati Uniti e accolto adesso in Russia, ha fatto queste osservazioni parlando tramite collegamento video da Mosca alla conferenza del Common Cause di Washington.

Snowden ritiene che si tratti soltanto di un farsa ben architettata la pressione esercitata dall’FBI per costringere Apple a fornire una backdoor per la sicurezza dell’iPhone. E la sua intuizione avvalora i timori della comunità tecnica sulla compromissione della crittografia. Dopo aver esposto i dettagli del programma di sorveglianza di massa attuato dagli Stati Uniti e dal Regno Unito, quella di Snowden rimane un voce controversa, ma possiede pur sempre una certa influenza.
L’FBI sostiene che le protezioni messe in atto dalla Apple non possano essere superate e che l’iPhone 5, usato dal tiratore Syed Farook, che ha ucciso 14 persone e ferite altre 22 a San Bernardino, è fondamentale per comprendere i retroscena dell’attacco.

In realtà l’obiettivo dell’FBI è quello di far credere alla gente che la propria privacy sia al sicuro, quando utilizza gli smartphone e altre piattaforme, e vuole darcela a bere circa la sua incapacità di penetrare il sistema di sicurezza dell’iPhone.
L’FBI vuole farci pensare che questo caso riguardi un unico telefono, usato da un terrorista“, ha detto Gilmor. In realtà, si tratta di un tentativo “di indebolire l’ecosistema da cui tutti noi dipendiamo per la manutenzione dei nostri dispositivi fin troppo vulnerabili” e per assicurare che i futuri aggiornamenti software contengano “codici deliberatamente più deboli.
Snowden ha inoltre spiegato su Twitter: “Il consenso della tecnologica globale è contro l’FBI”, ha scritto in collegamento a un post sul sito American Civil Liberties Union, che spiega esattamente come l’FBI avrebbe potuto scavalcare la funzione di auto-cancellazione propria dell’iPhone sul proprio.

Per Snowden e altri tecnici trovare la password e accedere all’iCloud dell’iPhone è un’operazione possibile in poco tempo

Altri tecnici hanno spiegato come l’FBI avrebbe potuto facilmente avere accesso all’ultimo backup iCloud del telefono se gli agenti che lavorano nella contea di San Bernardino non hanno reimpostare la password di iCloud. Ma anche in questi casi esistono delle alternative percorribili, come il “decapping” del chip di memoria del telefono per accedere dall’esterno (che Snowden ha anche accennato), o il resettare il contatore interno del telefono in modo da poter provare tante volte fino a trovare la password corretta.

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Category: Misteri News

About Giovanni Conti

Sono Giovanni Conti, un 28 enne appassionato di scienza e tecnologia con una laurea in ingegneria gestionale, nutro da sempre la passione per il giornalismo informativo riguardante tutte le innovazioni scientifiche e tecnologiche, che puntano ad un miglioramento della qualità della vita e più in generale all'ampliamento dello scibile umano.

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