New Horizons-casa: la prima chiamata da Plutone

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La sonda New Horizons ha completato la missione: arriva la chiamata dal punto di osservazione più vicino da Plutone

Da una distanza di circa 5 miliardi di chilometri, nell’agghiacciante buio della fascia di Kuiper, alle ore 3:00 di oggi la sonda New Horizons ha comunicato alla Nasa e alla Terra di avercela fatta. Essa si trova ora a 12500 chilometri dalla superficie di Plutone, per scattare centinaia di foto ad alta definizione del pianeta nano.

Le foto dettagliate arriveranno però fra 16 mesi, il tempo necessario per la trasmissione di esse con una velocità di un kb al secondo.
New Horizons è stata programmata anche per l’esplorazione di Caronte, il principale satellite di Plutone e dei suoi satelliti minori.
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Il giorno della sua partenza, avvenuta nel 2006, Plutone era ancora considerato un pianeta del sistema solare. Oggi è stato declassato a “pianeta nano”, ma la missione New Horizons potrebbe contribuire a restituirgli il suo status.

La scoperta di Plutone risale al 1930, quando l’astronomo Clyde Tombaugh calcolò la presenza di una massa planetaria aldilà dell’orbita di Nettuno. Tombaugh è morto nel 1997 e in segno di riconoscenza per i suoi studi, le sue ceneri stanno ora viaggiando dentro New Horizons, alla scoperta di quel pianeta cui ha dedicato la vita.

John Grunsfeld, della NASA, ha dichiarato:
“Fra 500 gli astronomi parleranno di questa missione come l’inizio dell’epoca classica delle esplorazioni spaziali.”

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Gioacchino Pellegrino
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