George Clooney spunta una lettere ai sostenitori Hillary Clinton

george clooney

Continuano le manifestazioni di apprezzamento pubblico da parte di George Clooney nei confronti di Hillary Clinton. L’ultima azione del divo di Hollywood è stata quella di inviare una e-mail ai sostenitori di Hillary Clinton, nella quale però non si esime dal criticare pesantemente il suo avversario alle presidenziali Donald Trump, sebbene il candidato repubblicano non sia apertamente nominato. In tutti i commenti di natura politica da parte di George Clooney la parte più ampia è sempre rivolta al miliardario repubblicano, tanto da far pensare che il vero obiettivo di ogni suo commento sia quello di screditare Trump che non elogiare la Clinton.

E’ stata la CNN ad aver recuperato e resa nota la lettere scritta da George Clooney, sulla quale si trova scritto che a causa delle parole di un certo politico, nel mondo adesso si pensa che la maggior parte degli americani siano razzisti.

Se ascoltate le voci più potenti là fuori oggi, si potrebbe pensare che siamo una nazione che odia i messicani, odia i musulmani, e pensa che commettere crimini di guerra sia il modo migliore per fare grande l’America di nuovo“, si legge sulla mail inviata ai sostenitori di Hillary Clinton. “La verità è che, l’unica cosa che potrebbe impedire agli U.S.A. da essere grande sarebbe potenziare queste voci“.

Dopo l’attacco al nemico senza nominarlo – non per non fare disparità, ma perché la situazione è così ben delineata da renderne superflua l’identità – George Clooney interrompe parte della lettera e inizia a tessere le lodi per Hillary Clinton, considerata da George Clooney “una voce di tolleranza e di esperienza … che ha trascorso una vita nella lotta per i diritti dei meno fortunati. Un politico che conosce in prima persona la complessità delle nostre relazioni internazionali“. E andando più avanti nella lettera si può leggere che l’ex First Lady, nonché ex segretario degli Stati Uniti, adesso è “l’unico adulto nella stanza”.

Se George Clooney avesse ragione

Agli americani non resta che scegliere: o un miliardario che ha fatto del razzismo e del ricorso alle armi la sua propaganda politica, o affidarsi ad una donna che ha le mani in pasta alla Casa Bianca da ben più di vent’anni, una sorta di George W. Bush, per intenderci. In ogni caso poveri noi… non di certo loro.

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Antonino Maniscalco
Sono appassionato di cucina vegana, mi piace molto il cinema d'essai, ma guardo con curiosità anche alle nuove provenienti da Hollywood. Mi interesso ai fatti quotidiani, mi piace scrivere vicende che spaziano dalla cronaca nera alla rosa.