Game of Thrones, la premiere il 24 aprile, i fan di Martin delusi dai tagli alla storia

Game of thrones

Game of Throne stagione 6 ha finalmente una data di inizio, ovvero quella della solita premiere di apertura, fissata per il 24 aprile. Ora fan del romanzo ‘Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco‘ devono fare una scelta ardua: devono decidere se vale ancora la pena di guardare lo spettacolo. Per i lettori seguaci del romanzo le divergenze con la serie TV diventano sempre meno tolleranti, ed essi si affidano esclusivamente alla versione di George R. Martin. Si tratta di due canoni diversi, ciascuno dei quali può dare emozioni ed esperienze diverse, eppure per molti Game of Thrones è ormai un’eresia.
Qui non si parla soltanto di ‘Winds of Winter‘, la questione verte sul fatto che la sesta stagione di Game of Thrones non dipende esclusivamente dagli spoiler sui futuri libri, che non saranno pubblicati in tempo per la stagione, sia chiaro. Per alcuni questi sono infatti una ragione sufficiente per non vedere la prossima stagione; per gli altri no, dal momento che romanzo e serie TV seguono due filoni differenti. Molti di noi si trovano in mezzo, comprendono che lo spettacolo rappresenta una diversa sequenza di eventi, e accettano che così si finirà per rovinare alcune grandi parti del romanzo, anche se noi necessariamente non conosceremo quali siano queste parti.

Le preoccupazioni per gli spoiler restano in ogni caso un buon motivo per i radicali per non guardare la sesta stagione Game of Thrones. E secondo alcuni c’è un altro motivo valido: Game of Thrones ha perso il suo lustro. Alle prime stagioni era indiscutibilmente uno dei migliori spettacoli in televisione, ora grazie ad una serie di importanti passi falsi nella stagione 5 non lo è più. Per gli spettatori che guardano solo lo spettacolo, questi problemi possono essere meno ovvio, ma per i fan del romanzo, è difficile accettare alcune delle decisioni di narrazione che sono state fatte. Allo spettacolo è sicuramente permesso di essere diverso, ma è molto deludente per i lettori fedeli di Martin.

Nonostante le beghe interne agli appassionati Game of Thrones in ogni caso si prepara già ad incassare un altro successo. La maggior parte di noi guarderà la prossima stgione. Ma la storia ormai è andata fuori controllo, e ogni filo della trama non ottiene i tempi e l’attenzione che merita. Molti di questi problemi avrebbe potuto essere risolti se lo show fosse stato girato in 12 episodi invece che 10 per le ultime stagioni, dando spazio maggiore ad altri elementi tralasciati.

Ora è arrivato il tempo dell’ultimo Stark, Bran, tralasciato nell’ultima serie, adesso sarà forse pronto ad usare parte dei suoi immensi poteri e della conoscenza acquisita durante il ‘sonno’ all’interno dell’albero. Per quanto riguarda Jon Snow resta fisso il motto profetico: “Tu non sai niente John Snow“… in effetti non sa nemmeno se è morto oppure no!

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Giovanni Conti
Sono Giovanni Conti, un 28 enne appassionato di scienza e tecnologia con una laurea in ingegneria gestionale, nutro da sempre la passione per il giornalismo informativo riguardante tutte le innovazioni scientifiche e tecnologiche, che puntano ad un miglioramento della qualità della vita e più in generale all'ampliamento dello scibile umano.

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