Con Pasqua e Pasquetta sarà più facile adattarsi all’ora legale, attenti però al rischio infarto

By | 26 marzo 2016

Si ritorna, finalmente, all’ora legale. Nella notte a cavallo tra sabato 26 e domenica 27 marzo – precisamente tra le 2:00 e le tre del mattino – le lancette di tutti i nostri orologi si sposteranno un’ora avanti, il che in termini di abitudini quotidiane vorrà dire che dormiremo un’ora in meno, ma niente preoccupazioni: a consolarci, oltre il pensiero del risparmio energetico (si stima che saranno quasi 95 i milioni di euro che verranno risparmiati alle tasche degli italiani grazie all’imminente cambio di lancetta), c’è la Pasqua e la successiva Pasquetta a darci un giorno in più di tempo per recuperare la vecchia routine.
Ogni anno il cambio della lancetta e il sopraggiungere dell’ora legale comporta un piccolo trauma, che tutti noi tendiamo a portarci dietro nei giorni successivi, ciò infatti deriva dallo sfalsamento del nostro ciclo circadiano (il nostro orologio biologico che alterna le fasi e le attività di veglia e di riposo). La corrispondenza però quest’anno tra l’arrivo dell’ora legale e la Pasqua ci da un giorno in più, grazie al lunedì di Pasquetta, per normalizzare tale orologio biologico.

A parlarci degli effetti economici del cambio di orario c’è la società Terna, responsabile della gestione della rete elettrica a livello nazionale.
I tecnici della Terna riferiscono che in 11 anni, ovvero dal 2004 al 2015, l’ora legale ha permesso di risparmiare un totale di un miliardo e 100 milioni di euro, corrispondenti a sette miliardi e 280 milioni di kilowattora. Un risparmio non indifferente, ma che tende ad azzerarsi del tutto quando con il caldo tutti gli italiano cominceranno ad attivare i condizionatori, facendo ancora una volta schizzare alle stelle la bolletta energetica, che a partire da giugno sarà anche più cara, causa l’aggiungersi del canone Rai.
Infatti l’ora in più di luce guadagnata durante l’arco pomeridiano, rispetto ad un’ora in meno al mattino, tende a modificare in modo sostanziale tutte le nostre abitudini: dalle ore di lavoro, a quelle di riposo al tempo libero.

E c’è un dato che da quest’anno potrebbe anche causarci maggiori preoccupazioni e ce ne informano precisamente alcuni ricercatori dell’Università di Stoccolma, i quali hanno portato all’attenzione gli effetti dell’ora legale sulla nostra salute.
Ciò che emerso dal rapporto tra il cambio dell’ora e le sue dirette conseguenze sulla nostra salute suona come un campanello d’allarme contro cui non sembra ci siano cure realmente efficaci: ovvero nella settimana che segue il cambio d’ora gli infarti aumentano del 4% ogni anno. Non sembra esistere un rimedio contro tale dato – indubbiamente legato allo trauma subito dal nostro ciclo circadiano – se non che uno stile di vita sano e disciplinato è di per sé l’unica cura efficace contro il rischio infarto.

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Category: News Salute

About Elisa Martellini

Blogger per hobby, receptionist di professione, amo scrivere di cronaca, gossip, intrattenimento, cultura e cucina. Sono una lettrice compulsiva di romanzi thriller, gialli e horror. Sono anche madre di due bimbe che vanno ancora alle scuole elementari. Nel tempo libero...respiro.