Cancro ovarico, marzo è il mese della prevenzione

cancro ovarico

Marzo è il mese della prevenzione del cancro ovarico. Diverse associazioni come l’Ovarian Cancer Awareness  o l’Ovarian Cancer Action mettono a disposizione il proprio sapere per fornire tutte le informazioni possibili sul male. Bisogna infatti sapere che uno dei complici della malattia è che molto spesso viene rilevata in ritardo.
Il cancro ovarico è uno dei tumori femminili più diffusi e per di più associato a tassi di sopravvivenza relativamente bassi.
Venti anni fa, solo il 20% delle donne con diagnosi viveva più di cinque anni, mentre oggi grazie ai nuovi trattamenti, all’informazione e alla prevenzione, le donne con cancro ovarico hanno una probabilità del 46% di vivere almeno cinque anni in più. Purché si abbia sempre la possibilità di disporre di una diagnosi precoce.
I sintomi del cancro ovarico includono l’aumento delle dimensioni addominali con relativi dolori addominali, un persistente gonfiore pelvico, difficoltà a mangiare e sentirsi pieni rapidamente a queste si aggiunge la necessità di dover urinare più spesso del solito. Altri sintomi associati possono essere ile mal di schiena, stanchezza e cambiamenti nelle abitudini intestinali.
Gli esperti dello Yorkshire Cancer Research avvertono che i primi sintomi del cancro ovarico possono essere facilmente ignorati in quanto sono simili ad una qualunque sindrome pre-mestruale. I fattori di rischio possono essere multipli: ad esempio se due o più parenti dello stesso ramo della vostra famiglia hanno avuto il cancro ovarico sotto l’età di 50, o se c’è stato più di un caso di cancro ovarico e cancro al seno nella vostra famiglia.
L’obesità, il fumo, una storia di endometriosi e lunghi periodi mestruali, collegati ad un’attività mestruale inferiore ai dodici anni, ed una relativa menopausa tardiva, manifestatasi dopo i 55 e anche il non avere avuto figli, sono sono tutti fattori associati ad un possibile aumento del rischio di contrarre il cancro ovarico. Le donne di tutte le età sono esposte al cancro ovarico, anche se è molto più comune con l’aumentare degli anni, infatti la maggior parte dei casi, circa l’80 per cento, si verifica nelle donne che hanno superato il 50 esimo anno di età.

La sfida del 2016 per combattere e prevenire il cancro ovarico

Proprio per tale ragione la Ovarian Cancer Awareness ha annunciato che la diagnosi precoce sarà uno dei quattro principali programmi di finanziamento durante il 2016.
E dopo aver esaminato 1.000 donne, l’associazione ha infatti scoperto che molte donne provavano imbarazzo nel parlare con il proprio medico di famiglia sui problemi di salute sessuale, o che sentiva di essere stata presa sul serio quando l’ha fatto. Più di un quarto delle mille donne, il 27 per cento, ha detto che aveva evitato di parlarne al medico a causa dell’imbarazzo; quasi una su cinque, circa il 1 per cento, riteneva che il recarsi all’appuntamento fosse una perdita di tempo. In realtà, e potrebbe sembrare beffardo, la perdita di tempo consiste nel non essersi recati primariamente dal medico per un consiglio o una diagnosi, quando ci si trova a dover affrontare il cancro ovarico.

Kathryn Scott, responsabile della ricerca e dell’innovazione allo Yorkshire Cancer Research, nel Regno Unito, ha spiegato: “Sappiamo che se un tumore è individuato in tempo tende ad essere più facile da trattare e la possibilità di sopravvivenza è molto più alta. Tuttavia, una grande percentuale di donne si trova con una diagnosi di tumore ovarico nelle fasi terza e quarta, quando il tumore può essere più grande e potrebbe essersi diffuso ad altri tessuti o organi. Purtroppo, i primi segni di cancro ovarico possono essere confusi con quelli di altre condizioni, quindi è molto importante che le donne siano consapevoli dei sintomi e si rechino dal loro medico se avvertono qualcosa di insolito.”

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Giovanni Conti
Sono Giovanni Conti, un 28 enne appassionato di scienza e tecnologia con una laurea in ingegneria gestionale, nutro da sempre la passione per il giornalismo informativo riguardante tutte le innovazioni scientifiche e tecnologiche, che puntano ad un miglioramento della qualità della vita e più in generale all'ampliamento dello scibile umano.

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