Anemia: quante forme ne esistono?

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Cos’è l’anemia e quante forme esistono? Si può vivere con l’anemia? Chi colpisce?

L’anemia è un abbassamento, cronico o momentaneo, dell’emoglobina nel sangue. L’emoglobina è contenuta nei globuli rossi – le cellule quantitativamente più presenti nel sangue, che ne conferiscono il classico colore rossastro – e riveste l’importante compito di trasportare l’ossigeno agli organi vitali. Con una carenza di emoglobina questo perfetto meccanismo si inceppa e avvertiamo i sintomi più comuni dell’anemia:

– Sensazione di stanchezza a seguito di sforzi anche brevi
– tachicardia
– dispnea
– pallore
– unghia delle mani piatte o concave

L’anemia è diffusissima, soprattutto fra i bambini, al punto da coinvolgere i 40% circa degli infanti. Di anemie esistono varie forme, alcune sono croniche come l’anemia mediterranea o l’alfa talassemia, altre sono dovute a situazioni transitorie come l’anemia perniciosa, causata da una dieta povera di acido folico e vitaminab12 o da un difetto del tratto intestinale deputato al loro assorbimento.
Vi è poi la pericolosa anemia aplastica, la cui insorgenza non è ancora del tutto chiaro. Nella maggior parte dei casi alla base di tutto vi è l’abuso di una sostanza tossica – come può essere un farmaco assunto in dosi massicce senza prescrizione – o il contatto di un virus. Questa malattia non può essere cronica perché se non trattata si rivela mortale. Fortunatamente nella maggior parte dei casi è sufficiente espellere le tossine responsabili della condizione.

Anche in presenza di gravi mali come l’aids o le neoplasie può essere riscontrata anemia.
In qualsiasi caso, a seconda della gravità dell’anemia, il medico potrebbe prescrivere le trasfusioni di sangue.

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