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Archivio per febbraio, 2009

Academy Awards 2009

Anche quest’anno si è svolta la serata degli Oscar durante la quale sono stati assegnanti i premi ai migliori film dell’anno.

Il film vincitore è stato “The Millionaire” che ha ricevuto otto premi oscar per: miglior film, miglior regia, miglior fotografia, miglior montaggio, miglior colonna sonora, miglior canzone originale, miglior sceneggiatura non originale, miglior missaggio del suono. La pellicola, diretta del regista inglese Danny Boyle, racconta la storia di un ragazzo che proviene dagli slums, le baraccopoli indiane, e che si trova nella condizione di dover affrontare la sua ultima domanda del gioco “Chi vuol essere milionario” per vincere 20 milioni di rupie.

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Una Quaresima per convertirci

“Carissimi,
cenere in testa e acqua sui piedi, una strada, apparentemente, poco meno di due metri. Ma, in verità, molto più lunga e faticosa. Perché si tratta di partire dalla propria testa per arrivare ai piedi degli altri. A percorrerla non bastano i quaranta giorni che vanno dal mercoledì delle ceneri al giovedì santo. Occorre tutta una vita, di cui il tempo quaresimale vuole essere la riduzione in scala. Pentimento e servizio. Sono le due grandi prediche che la Chiesa affida alla cenere e all’acqua, più che alle parole.”

Con queste parole don Tonino Bello descrive il cammino della Quaresima che dal mercoledì delle ceneri ci condurrà fino alla lavanda dei piedi del giovedì santo. E’ un cammino che impegna ogni cristiano ad una conversione del cuore che possa diventare cambiamento concreto dei nostri difetti e superamento quotidiano dei nostri piccoli o grandi limiti. Oggi in tanti si recano in chiesa per  ricevere della cenere sulla testa:  “è solo un segno” dirà qualcuno. Probabilmente è così, ma è un segno che ha in sé un significato forte: quello della debolezza in cui ogni uomo si può riconoscere. Ed è proprio questa debolezza, o fragilità, che ci rende pienamente uomini, proprio come Gesù che nel cammino verso la sua Pasqua a Gerusalemme diventa uomo fino in fondo, fino alla morte. Proviamo a metterci in cammino anche noi versi Gerusalemme, verso la conversione del nostro cuore, e scopriremo che non siamo soli; cammina con noi anche Gesù nelle orme di tuttii i fratelli che continuano in questa fase, a sperare nella Sua salvezza.

Buona Quaresima a tutti!!!!

Per leggere il testo integrale della meditazione di don Tonino Bello clicca qui.

Ci scrive don Nicolò!!!

Don Nicolò, nuovo assistente nazionale del Msac, ha scritto una lettera a tutti gli studenti di Ac in vista della Quaresima… Eccone un pezzettino:

“Si tratta di non avere paura di rinunciare in vista di qualcosa di più grande che sei chiamato ad essere, significa imparare a scegliere quello che è più giusto per te e che ti fa crescere (non tanto quello che  ti fa piacere!), vuol dire che non temi la bella notizia del Vangelo, l’unica bella notizia che dovremmo fare entrare nella nostra quotidianità, l’unica notizia buona che veramente…ti cambia la vita!!!”

Bello, vero? E allora, se vuoi, puoi scaricare l’intera lettera di don Nicolò

Sanremo, chi si canta?

Tante parole, qualche valletta, qualche valletto, un po’ di fiori e (già!) la musica… Che ne dite delle canzoni di Sanremo 2009? Le state già canticchiando sotto la doccia o il vostro lettore mp3 non le vedrà nemmeno di striscio? Voi per chi votate (sempre che non vi asteniate…)?

Alla fine i trionfatori sono stati Arisa, ventiseienne potentina, e Marco Carta, ventitreenne cagliaritano. Che sia un segnale che la nostra manifestazione canora nazionale si sta “svecchiando”?

Nessuna risposta: avanti il prossimo.

Arte? Esagerazione? Colpo al cuore? Ha fatto discutere l’installazione di un’opera d’arte in centro a Monselice, cittadina murata in provincia di Padova. L’opera è di Gianni Cagnoni, artista rodigino molto noto anche oltreoceano, ed è intitolata “Nessuna risposta. Avanti il prossimo”. Dentro una teca di vetro, messa in bella mostra davanti al municipio cittadino, l’artista ha posizionato un mazzo di chiavi, un paio di scarpe rosa, un cellulare e un teschio, simboli di una gioventù che ogni weekend deve fare i conti con le stragi del sabato sera. Continua..

Diversi o uguali?


Perchè siamo fratelli e figli di uno stesso Padre!

Una preghiera per Eluana

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Accompagniamo nel silenzio e, ancora una volta, nella preghiera, il ritorno di Eluana nella casa del Padre.

La speranza dei cristiani è nel Dio che è il Signore della vita, e che ha dato un senso alla sofferenza dell’uomo sconfiggendo per sempre la morte. E’ la speranza che vorremmo comunicare a chiunque, oggi, deve affrontare il dolore.

Quando “il prossimo” diventa “l’altro”

In questi giorni, diversi tg hanno mostrato le immagini dei dipendenti della raffineria della Total a Lindsey che scioperavano, perché la loro azienda aveva assunto dei tecnici… ITALIANI!

Sarà la crisi, sarà che in genere siamo “abituati” ad assistere a discorsi xenofobi verso “gli altri”, quelli che anche per noi sono un po’ stranieri, e che consideriamo tali anche nei nostri paeselli italiani in cui gli extracomunitari vengono in cerca di lavoro, ma scoprire che anche noi “vicini”e “amici prossimi” degli inglesi possiamo diventare dei “lontani” dei semplici “altri” da cui difendersi, un po’ ci lascia l’amaro in bocca, ma soprattutto ci fa riflettere sul significato profondo di cosa significhino l’accoglienza e il far sentire chiunque a casa propria… Perché quello che è successo in Inghilterra non è un caso isolato…

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Ma cosa significa divertirsi?

“Abbiamo bevuto e ci sentivamo bene, ci siamo fatti un po’ di canne di roba buona che abbiamo preso da un conoscente… ci sentivamo svegli e ci è venuta l’idea di passare dalla stazione. Così, tanto per vedere se c’era qualcuno, se si poteva fare qualcosa..” Così all’alba, dopo una notte passata a divertirsi, c’era ancora bisogno di emozioni forti. Ed hanno trovato il loro bersaglio.

E’ iniziata così la storia dei tre ragazzi che sono andati su tutti i giornali, che hanno dato fuoco ad un barbone indiano nella stazione di Nettuno.

Facciamo però uno sforzo per non scagliarci contro questi ragazzi, è troppo facile, perchè i discorsi scontati vengono automatici, e ormai li sappiamo tutti. Fermiamoci piuttosto a riflettere su un’altra cosa… loro lo hanno fatto solo per divertirsi.

Ma allora, divertirsi cosa vuol dire?

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Il futuro dei super-robot

1. Un robot non può recar danno a un essere umano né può permettere che, a causa del proprio mancato intervento, un essere umano riceva danno.

2. Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non contravvengano alla Prima Legge.

3. Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché questa autodifesa non contrasti con la Prima e con la Seconda Legge.

Ogni appassionato di fantascienza che si rispetti le avrà già riconosciute. Per i profani basta sapere che si tratta delle famose Tre leggi della robotica scritte da Isaac Asimov (l’autore di Io, Robot per intenderci) che stabiliscono i doveri a cui ogni singolo robot deve sottostare. Nella maniera più assoluta.

Bello. Ma a cosa ci serviranno mai? A niente, probabilmente. Se non fosse per un’idea che riguarda un inventore controverso, un’ università per “futurologi”, Google e la Nasa.

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