…pochi grammi di coraggio!
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Questa canzone di Daniele Silvestri sembra raccontare il cammino di fede di tanti giovanissimi che quest’anno provano a riflettere sulla chiamata che il Signore gli dona mettendosi in ascolto e provando ad affidarsi per un viaggio ricco di scoperte, difficoltà, incontri e sorprese.
E voi come state vivendo il cammino associativo di quest’anno!? Volete raccontarci qualche incontro in particolare?! Attendiamo tanti commenti!!!
Gli studenti di AC in congresso!
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Cartolina da Auschwitz
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Caro mondo
ti scrivo vergognato
dal campo della morte,
nemmeno parafrasando Dante
si può riuscire ad inventare
“il lavoro rende liberi”
un’agonia infernale da cui
neanche chi sopravvive
riuscirà ad essere
vivo.
È questo un viaggio per non dimenticare
le torture della fame,
gli affamati di dignità,
il panico delle violenze,
il terrore delle umiliazioni,
le luride epidemie,
inceneritori per nascondere la menzogna.
Emozioni silenti
sono colpi nello stomaco,
salgono fino alla gola,
la rabbia si sfoga
in un pianto
che non riesci a frenare,
ma non devi fermarlo.
Volti che immagini,
in un ciuffo che rotola nel tempo,
una valigia capovolta,
un abito strappato,
una scarpa rotta
e li vedi ancora lì
sottomessi giornate in piedi,
al freddo o sotto la pioggia,
per quale motivo machiavellico
di chi lo ha fatto
e di chi ha voltato lo sguardo
in silenzio.
Un viaggio per non dimenticare
solo baffetti e stivali militari,
ma anche Stalin, Mao e Pol Pot,
per non avere vuoti di memoria
come in Srebrenica
o nel Congo,
ovunque ci sia anche un solo martire,
ovunque c’è una guerra.
Puoi solo sperare
contro ogni utopia
che le gocce d’amore
in ogni cuore
salgano lente
inondando le menti,
per non dimenticare
di chiedersi
“Se questo è un uomo”
Donato Delfinotto
Italiani d’autore!
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Compleanno importante quest’anno per l’Italia e, ovviamente, anche per la nostra lingua che, al momento dell’unificazione, era considerata dagli intellettuali dell’epoca una “lingua morta”, parlata solo dal 2,5% degli italiani!
Ancora oggi ogni città ha il suo dialetto, sfumature e cadenze che rendono uniche tutte le terre del nostro Paese! Ma questo non viene sempre accolto come un fatto positivo, a volte è una discriminante… ed è un po’ la polemica che sta circolando attorno agli spot della Rai: non si valorizzano le differenze regionali, anzi i dialetti sono considerati delle lingue barbare.. incomprensibili a chi non le conosce!
Eppure sono le nostre radici, la nostra storia, raccontano un po’ di noi!
Molti però neppure conoscono il dialetto delle loro parti, o credono che parlarlo rappresenti una cattiva conoscenza dell’italiano. Invece in alcune parti d’Italia è addirittura insegnato nelle scuole per preservarlo dall’estinzione!
Insomma, è giusto o sbagliato parlare in dialetto? Siamo dei bifolchi quando lo facciamo? O ci aggrappiamo con orgoglio alle nostre tradizioni? Fateci sapere cosa ne pensate, magari mandateci un saluto nel vostro dialetto…ovviamente traducendolo e indicandoci il vostro paese!
Arrivano i 3D
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Allora, pronti per i regali dei prossimi Natali?!
Tassiamo i turisti?
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Far pagare un euro al giorno ai turisti che visitano le città d’arte italiane. Ecco la proposta sostenuta dai sindaci di Firenze, Venezia e Pisa; “I turisti portano ricchezza, ma accrescono il bisogno di investimenti per la manutenzione delle strutture e degli spazi pubblici”-dice Marco Filippeschi, sindaco di Pisa- “servono maggiori investimenti per il turismo. Se un turista spende 150euro per dormire in albergo una notte, non credo sia un problema spendere un euro in più.”
“E’ una proposta stupida ed insensata”-commenta il critico d’arte e conduttore televisivo Philippe Daverio-”se vado a Firenze a trovare un amico o a tenere una lezione all’università devo pagare la tassa? Che facciamo: marchiamo i turisti per identificarli e farli pagare? Il problema si può risolvere solo insistendo per maggiori finanziamenti da parte del governo”.
Largo alle opinioni! fateci sapere cosa ne pensate!
Graffiti 05-06 : Coscienza in azione
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Sappiamo che lo aspettavate da tanto, e finalmente è qui!!!!
Ecco il numero di Graffiti 05-06 : Coscienza in azione.
Come ormai sapete, a causa dell’aumento dei costi di spedizione, doluto al decreto ministeriale del 30/3/2010, (però state tranquilli, i prossimi numeri vi arriveranno puntualmente!!!!) questo numero non vi arriverà a casa, potrete sfogliarlo solo on line, anche se chi è venuto in Piazza del Popolo il 30 ottobre ha potuto ritirarne una copia…( un motivo in + per esserci…)
…ma per tutti gli altri, ecco qui la versione sfogliabile.
Sfogliatelo, leggetelo e, se volete, commentate!!!!
graffiti 05-06: Coscienza in azione
Ecco il nostro sì!
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Pochi giorni fa abbiamo rinnovato il nostro impegno per l’Associazione: una cerimonia solenne,un nuovo anno alle porte, tanti propositi…
Certo, lo Statuto ci dice che cos’è l’AC, ma nessuno può descriverla meglio di voi che la vivete dal ‘di dentro’ giorno dopo giorno! Cos’è l’AC per voi? Quant’è importante? Da quanto ne fate parte? È solo un retaggio che vi portate dietro dall’ACR o aderire è qualcosa di diverso…di più? Avete carta bianca!! Magari potete realizzare un piccolo video…o magari potete pubblicare qui quello che avete preparato in Parrocchia per il concorso Adesione 2011!! Che ne dite?!? Raccontateci la Vostra AC! Sicuramente avrete tanto da dire…!
Buon anno a tutti!!!
Intanto qui potrete vedere il video vincitore del concorso, preparato dall’AC della parrocchia di Provaglio d’Iseo (BS):
http://www2.azionecattolica.it/accendi-lac-adesione2011
Nucleare sì o no?
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1987: attraverso un referendum gli italiani votano “no” al nucleare. 2010: il governo italiano decreta la costruzione di 4 centrali nuleari, firmando un accordo con la società che in Francia (paese più “nucleare” del mondo) gestisce la rete energetica.

I pareri su questa scelta sono molto diversi, anche all’interno del mondo scientifico. “Nei prossimi 30-40 anni sarà necessario sostituire tutti gli impianti a fonte fossile (petrolio, carbone..) – dice Domenico Laforgia, rettore dell’Università del Salento – non solo perchè l’inquinamento, altrimenti, sarà intollerabile, ma anche perchè l’Italia dipende troppo dal petrolio.” Per il problema delle scorie? “Le centrali di terza e quarta generazione riducono molto la quantità di scorie prodotte e per lo smaltimento esistono buone soluzioni tecnologiche”.
Vincenzo Balzani, docente di chimica dell’Università di Bologna, ha ottenuto l’adesione di 1200 scienziati in una petizione contro il nucleare. “In Francia e in Finlandia la costruzione di nuovi reattori procede con fortissimi ritardi, dovuti a problemi di sicurezza, che hanno fatto aumentare i costi Per non parlare delle scorie: negli Stati Uniti, il progetto di individuare un deposito permanente entro il 2012 è fallito”.
Le bollette italiane sono le più care d’Europa e l’Unione Europea ci impone di ridurre del 20% le emissioni di gas serra entro il 2020. Si può fare solo con le rinnovabili? “Sì, puntando in particolare sull’energia solare. Non è pensabile che la Germania ne produca più di noi.”
Acqua gasata…geniale!
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Invenzioni rivoluzionarie? Forse ci verrebbe da dire l’iPad, inserito nelle classifiche delle invenzioni che faranno passare il 2010 alla storia. O l’e-book, che potrebbe cambiare il nostro modo di leggere. Tutto ciò che c’è di ipertecnologico.

Eppure, Antonio Cianci, autore di un libro sulle invenzioni che hanno cambiato la nostra vita, rovescia un po’ la visuale: le prime 10 cose rivoluzionarie sono “il telecomando (ne abbiamo 2 o 3 per casa). La fotocopiatrice, oggi superata, che ci ha liberato dalla schiavitù di copiare. L’etichetta autoadesiva. Banale? Trovate un prodotto che non ne abbia una. I surgelati. La vulcanizzazione della gomma: senza non ci sarebbe l’auto. Il container: si usa per il trasporto di tutte le merci. L’acqua gasata: nata da un esperimento chimico e dal coraggio dello scienziato che l’assaggiò senza sapere se avrebbe potuto morirne. La lampadina. La bustina del tè. E il sandwich: lo inventò un patito di carte del Settecento, da allora abita la pausa pranzo di tutto il mondo.”
Certo, una visuale curiosa! E secondo voi? Quali sono le invenzioni geniali della storia?







