Instagram insegue Twitter: alcune stories saranno a pagamento | Quanto si dovrà sborsare

Instagram ha scelto di apportare un cambiamento epocale, con l’introduzione di alcune funzioni a pagamento come Twitter.

Il mondo dei social si sta muovendo e la direzione sembra chiara a tutti: prima Twitter, poi Telegram, ora Instagram. Probabilmente poi sarà la volta di Facebook e di tutti gli altri.

L’annuncio ufficiale di Instagram a pagamento con funzionalità specifiche e addirittura la possibilità di avere uno stipendio fisso potrebbe cambiare per sempre il modo in cui questi vengono utilizzati e soprattutto la libertà di accesso che hanno sempre garantito.

Instagram diventa a pagamento: cosa cambia

Adam Mosseri, CEO di Instagram, lo ha annunciato: il social segue tutti gli altri, novità fondamentali sia per i creator che per gli utenti. Gli abbonamenti a pagamento permetteranno di generare un reddito mensile, più contenuti pubblicati e quindi più soldi per tutti. Un nuovo lavoro quindi, quello dei creatori di contenuti online, che si va consolidando ma dall’altra anche un tuffo nel vuoto: c’è la certezza che le persone nel tempo siano disposte veramente a pagare per fruire dei contenuti?

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Instagram cambia abbonamento – graffitiblog.it

Si parla di prodotti esclusivi, Reels dedicati e molto altro ma è comunque una sfida. Twitter e Telegram infatti hanno scelto una strategia aggiunta, offrendo un plus a chi desiderasse qualcosa in più. C’è anche da dire che sono due social che hanno un grande seguito business da questo punto di vista, i gruppi Telegram per il lavoro sono tantissimi e Twitter vanta da sempre un’autorevolezza in certi ambiti che se da un lato non lo ha portato al livello massivo di Facebook o Instagram, dall’altra ne ha conservato sempre una certa qualità.

La funzionalità a pagamento di Instagram è già disponibile negli Stati Uniti, qui si va ben oltre la spunta a pagamento. Tra le novità anche la chat per gli abbonati con un massimo di 30 utenti alla volta, il supporto per i post e le storie. I follower potranno scegliere quindi di pagare e avere un abbonamento, con questo saranno contraddistinti da un badge uguale a quello del creator. Ci saranno quindi due feed e due pubblicazioni, quelle per tutti e quelle per pochi paganti.

Presto anche in Italia arriverà questa funzione e se da un lato non ci sarà l’obbligo di pagare per un prodotto, sicuramente bisogna fare i conti con i limiti che questo comporterà per tutti gli altri. Alcune stories saranno a pagamento, alcuni video anche, probabilmente il pagamento varierà non con un fisso ma con una cifra dipendente dal numero di follower e dalla propria nicchia di prodotto.

 

 

 

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