Troppo sale nei cibi: bambini a rischio obesità e ipertensione

sale e obesità

Bambini che mangiano molto sale hanno un rischio maggiore di essere in sovrappeso o obesi, secondo i nutrizionisti. Lo studio effettuato ha anche rilevato che in due fasce di età cruciali, ovvero tra quattro e i sette anni e gli otto e i 12 anni, la prevalenza dell’obesità addominale è anche più alta nei bambini che assumono una maggiore quantità di sale.
I recenti risultati pubblicati sul British Journal of Nutrition provenivano dal SONIC (Salt and Other Nutrient Intakes in Children), uno studio che si è basato sull’assunzione di sale in 666 bambini di età compresa tra quattro e 12 anni.
Lo studio mette in evidenza l’importanza della diminuzione del sale per ridurre il rischio di future malattie croniche, come l’ipertensione e le malattie cardiache.

Il dottor Carley Grimes,del Deakin University‘s Centre for Physical Activity and Nutrition Research, è stato il ricercatore principale dello studio, e ha spiegato che “Poiché noi espelliamo la maggior parte del sale che mangiamo ogni giorno nelle nostro urine, abbiamo chiesto ai bambini di raccogliere l’urina per un giorno intero,” dice il Dott Grimes.
Da questo siamo stati in grado di ottenere una misura oggettiva e accurata di quanto sale stiano mangiando i bambini. Abbiamo riscontrato che il 70 per cento dei bambini australiani stanno assumendo ben più della quantità massima di sale consigliata per una buona salute“. Gran parte del sale proviene da alimenti di uso quotidiano, come il pane, il formaggio, e gli insaccati. “In questo studio i bambini mangiavano in media sei grammi di sale al giorno, che è più di un cucchiaino, e si dovrebbe puntare a mangiare circa 4-5 grammi al giorno.
Per ogni grammo aggiuntivo di sale assunto dai bambini si collega maggiore probabilità, pari al 23 per cento, di essere in sovrappeso o obesi
“.
La National Heart Foundation, associazione che ha finanziato lo studio, ha fatto sapere tramite il professor Garry Jennings, che i comportamenti sviluppati durante i primi anni di vita, tra cui il gusto e l’abitudine per il cibo salato, possono aumentare le probabilità che la malsana abitudine si protragga per il resto della vita.
Attualmente, gli australiani stanno assumendo la quantità massima giornaliera di sale soltanto dai cibi che acquistano tutti i giorni. Questo non include il sale aggiunto a tavola“.

Sale, ridurne adesso il consumo per evitare malattie croniche come l’ipertensione, l’obesità e le malattie cardiache

Il dottor Carley Grimes sta ora avviando un nuovo studio per verificare se un programma di formazione on-line può ridurre l’assunzione di sale da parte dei bambini delle scuole elementari. Il team di ricerca sta attualmente reclutando alcune scuole elementari per farle partecipazione al loro programma chiamato DELISH (Digital Education to Limit Salt in the Home: Educazione digitale per limitare il sale nelle case. Tramite l’informazione e l’educazione precoce il sistema sanitario australiano sta cercando di porre rimedio in tempo ad un male radicato, per non dover in futuro trattare maggiori casi di obesità, ipertensione e gravi malattie cardiache.

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Giovanni Conti
Sono Giovanni Conti, un 28 enne appassionato di scienza e tecnologia con una laurea in ingegneria gestionale, nutro da sempre la passione per il giornalismo informativo riguardante tutte le innovazioni scientifiche e tecnologiche, che puntano ad un miglioramento della qualità della vita e più in generale all'ampliamento dello scibile umano.

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