Traffico d’armi su Facebook, ribelli siriani vendono e scambiano lanciagranate sui social

traffico d'armi


Un annuncio su Facebook per vendere un lanciagranate AGS-17 di epoca sovietica a circa 4000 dollari.
Questo è soltanto uno fra i tanti annunci comparsi sul noto social network in una pagina che i jihadisti siriani hanno creato appositamente per portare avanti il loro traffico d’armi.

Nella pagina sono state scoperte transazioni di munizioni e armi pesanti, fra cui un lanciarazzi di proprietà della CIA.
Ulteriori indagini hanno svelato che la pagina è costantemente monitorata da gruppi jihadisti appartenenti ad Al Qaeda come Ahrar Al-Sham, i cui uomini si sono resi protagonisti in negativo di un massacro di 190 civili avvenuto nell’agosto 2013 a nord della Siria.

Sulla pagina è presente anche un annuncio per un lanciamissili TOW, ben pubblicizzato dal suo venditore che dichiara provenga direttamente dal Pentagono.
Un’affermazione corroborata dal fatto che i missili tow sono stati ceduti dalla CIA a gruppi ribelli selezionati della Siria e dell’Iraq nel 2011 per far fronte alle lotte civili.
E’ stato confermato che alcune fra queste armi sono entrate nell’arsenale dei militanti dell’ISIS che se ne sono serviti per attaccare una nave appartenente alla marina egiziana nel mese di settembre 2015.

Sempre nella stessa pagina risulta venduto un lanciamissili al costo di 67.000 dollari. Si tratta di un’arma molto potente in grado di abbattere aerei civili e jet militari.
Fra i commenti, gli utenti si scambiano informazioni anche per eventuali baratti di armi. La maggior parte delle transazioni si conclude privatamente tramite un altro mezzo di comunicazione utilizzato dalla stragrande maggior parte della popolazione nella vita di tutti i giorni: whatsapp.

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