Sviluppato un nuovo legno trasparente per finestre e pannelli solari

By | 31 marzo 2016

Il legno, nonostante l’introduzione delle plastiche dei cementi e delle leghe metalliche, rimane ancora oggi uno dei materiali da costruzione più affidabili di cui la natura ci abbia fornito. E’ resistente, economico, e se utilizzato con cura e parsimonia riduce gli impatti ambientali, avendo anche la caratteristica, non comune, di essere rinnovabile.

E ora un gruppo di scienziati direttamente dalla Svezia, facendo leva su tutte le su caratteristiche positive, è riuscito a mettere un processo in grado di trasformare il legno in un nuovo materiale trasparente, mettendo in pratica una tecnica molto semplice. A differenza del vetro a base di silice, il “legno otticamente trasparente“, come lo hanno definito i suoi inventori, è più economico e resistente e potrebbe essere messo in pratica per costruire finestre, elementi di facciata semitrasparenti – tutti quegli ambienti in cui servono luce e privacy – e anche pannelli solari.

Il legno trasparente è un buon materiale per i pannelli solari, dal momento che ha un basso costo, è facilmente disponibile ed è una risorsa rinnovabile“, ha detto il ricercatore Lars Berglund dal KTH il Reale Istituto di Tecnologia di Stoccolma.
Questo materiale è particolarmente utile per coprire grandi superfici con pannelli solari.” Spiega il ricercatore svedese, aggiungendo anche alcuni particolari sul processo di realizzazione. “Quando la lignina viene rimossa, il legno diventa bianco. Ma poiché il legno non è naturalmente trasparente, lo rendiamo tale tramite una certa scala nanometrica sartoriale“. Il legno otticamente trasparente è in realtà un tipo di impiallacciatura del legno da cui lignina, una componente strutturale importante nelle pareti cellulari delle piante, viene rimossa chimicamente. Il substrato a rivestimento poroso risultante è saturato poi con un polimero trasparente, denominato prepolimerizzato metil metacrilato (PMMA), le proprietà ottiche dei due materiali vengono poi abbinate, e si arriva a modificarne l’indice di rifrazione, pur mantenendo la struttura familiare del legno.

Nei test successivi il campione di legno ha mostrato una trasmittanza (ovvero il rapporto in percentuale tra l’intensità della luce che attraversa un elemento e quella della luce che ne emerge) dell’ 85 per cento, e anche una nebbia del 71 per cento, rendendolo assai utile per le applicazioni dei pannelli solari, dal momento che la luce resterebbe intrappolata nel pannello solare per più tempo, rispetto agli attuali pannelli in vetro .
Il team svedese sta ora lavorando sulla scalata del processo di produzione, per assicurarsi che il processo sia a buon mercato e facilmente ottenibile, e sta inoltre sperimentando diversi tipi di legno per vedere se ne esistono altri ulteriormente in grado di migliorare la trasparenza. “Il legno è di gran lunga il materiale a base bio più usato negli edifici. E ‘interessante il fatto che il materiale provenga da fonti rinnovabili“, ha detto Berglund, e “offre anche eccellenti proprietà meccaniche, tra cui resistenza, tenacità, bassa densità e bassa conducibilità termica.”

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Category: News Scienza e Tecnologia

About Antonino Maniscalco

Sono appassionato di cucina vegana, mi piace molto il cinema d'essai, ma guardo con curiosità anche alle nuove provenienti da Hollywood. Mi interesso ai fatti quotidiani, mi piace scrivere vicende che spaziano dalla cronaca nera alla rosa.