Spike Lee attaccato da tutti difende il suo film ‘Chi-raq’, “a volte la verità fa male”

spike lee chi-raq

Chi-Raq‘, l’ultimo lavoro i Spike Lee si basa sull’antica commedia greca ‘Lisistrata‘ (tradotto: Colei che scioglie gli eserciti), scritta dall’ateniese Aristofane. Nell’originale commedia, l’eroina Lisistrata convince le donne ateniesi e poi le spartane ad indire un vero e proprio sciopero del sesso per ricondurre i rispettivi uomini alla ragione e porre così fine alla Guerra del Peloponneso. Nel film ‘Chi-Raq‘, Lisistrata, la fidanzata di un capobanda, interpretata da Teyonah Parris, dopo aver assistito alla morte di una giovane ragazza durante una sparatoria tra bande, organizza lo sciopero del sesso per costringere le gang di Chicago a fare la pace.

Ciò di cui questo film parla“, dice Lee con passione, “è che la vita è preziosa e la violenza armata sarà la fine di tutti noi!“. Spike Lee prende di mira i mali che attanagliano la società americana: la disoccupazione, la povertà, un’istruzione scadente, la repressione della polizia, i quali inducono la gente a perdere le speranze ad abbandonarsi alla violenza. “E un esempio è nei mali che sfociano nella violenza che si vedono. La gente ferita compie azioni offensive. In questo momento, si tratta di un’epidemia di giovani uomini neri che stanno uccidendo giovani neri – e Chicago è il ground zero di tutto questo! Quindi questo film parla di vita – una vita umana e di quanto sia importante!”.

Spike Lee aggiunge: “Io dico ai miei studenti laureati in cinema alla New York University che non c’è modo per essere d’aiuto. Ma il mio co-sceneggiatore Kevin Willmott e io abbiamo sentito che la satira sarebbe stata il modo in cui avremmo affrontato la situazione. Si potrebbe farlo attraverso il documentario. Si potrebbe fare un film drammatico. Ma abbiamo scelto la satira “.

Tutti contro Spike Lee: i politici, le minoranze e i rapper

Eppure ‘Chi-raq‘ ha una lunga serie di detrattori, i quali attaccano tutti senza requi Spike Lee: i rapper di Chicago sostengono che non si rifà alla cultura hip-hop della città; i membri LGBTQ lamentano la discriminazione chiedendo perché il film trascuri i leader del movimento nero Lives Matter; il sindaco di Chicago Rahm Emanuel è apoplettico su ciò che il film sta facendo per rappresentante della sua città; attivisti neri chiedono: perché incolpare i neri quando il razzismo sistemico l’essenza dell’America?

Tutte le critiche mosse in realtà mostrano quanto la cultura greca e la conoscenza di essa siano lontanissime dall’odierna cultura americana, la quale non riesce a concepire la comica libertà, trasversalità e al tempo stesso la recriminazione che è alla base della commedia di Aristofane. Che nella leggerezza del sorriso ha trovato la più potente delle forme espressive.

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Antonino Maniscalco
Sono appassionato di cucina vegana, mi piace molto il cinema d'essai, ma guardo con curiosità anche alle nuove provenienti da Hollywood. Mi interesso ai fatti quotidiani, mi piace scrivere vicende che spaziano dalla cronaca nera alla rosa.