Rebibbia, evasione dal carcere di due pluriomicidi

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Il segretario generale della Cisl FNR ha dichiarato che due uomini sono evasi dal carcere di Rebibbia nel tardo pomeriggio di domenica.
Nel rilasciare il suo comunicato, il segretario ha anche detto che l’unica informazione a disposizione in questo momento è che si tratterebbe di due individui rumeni arrestati per omicidio.

I due soggetti hanno all’attivo diversi omicidi e pertanto costituiscono una potenziale minaccia per i cittadini che dovessero incontrarli.
La polizia è già sulle loro tracce. La dinamica dell’evasione è stata ricostruita: sembra che i due evasi si trovassero, intorno alle 19:00, all’interno del cortile del carcere di Rebibbia.

I due, in qualche modo sarebbero riusciti a tranciare le sbarre di sicurezza e poi, senza essere visti, si sarebbero arrampicati prima sulla rete di sicurezza e dopo oltre le mura della struttura di Rebibbia. A quel punto si sarebbero dati alla fuga partendo da via Tiburtina.

La caccia all’uomo è aperta.

Un’evasione dal carcere di Rebibbia non è – purtroppo – un evento unico e nemmeno una novità.
L’evasione più “pittoresca” è senz’altro quella compiuta da Giampiero Cattini e Sergio Di Palo, due tossicodipendenti che adoperando una lima sono riusciti a segare le sbarre della propria cella e a calarsi con delle lenzuola annodate giù dalla struttura.
In quel caso i due fuggiaschi sono stati riacciuffati dopo pochi giorni. Una note di colore è che per farsi perdonare avevano lasciato un biglietto di scuse alla direttrice del carcere.

Cattini, che avrebbe dovuto scontare la sua pena fino al 2018, ha chiesto perdono per il gesto commesso, motivandolo con il disperato bisogno di rivedere suo figlio.

L’identità dei due rumeni evasi quest’oggi non è ancora stata diffusa dalle autorità. Maggiori aggiornamenti saranno disponibili nella giornata di domani.

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