Rapiti quattro italiani in Libia

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Farnesina:”quattro italiani sono stati rapiti in Libia”. Erano tecnici dell’azienda Bonatti di Parma

La Farnesina ha comunicato il rapimento di quattro italiani in Libia, nel villaggio Al-Tawileh, nei pressi di Mellitah. In quella zona si trova il compound di proprietà dell’ENI. I quattro erano tecnici al servizio della compagnia con sede a Parma Bonatti e – stando alle prime indiscrezioni – stavano rientrando dalla Tunisia, dove avevano svolto di manutenzione per un impianto petrolifero.

Da Mellitah, l’area del rapimento, passa il gasdotto Greenstream, il più grande gasdotto sottomarino del Mediterraneo costato 7 miliardi, che sbocca a Gela. Esso fornisce gas ad Italia e Francia in special modo, ma anche a diversi stati europei.

Sulla sorte dei quattro italiani rapiti, Gentiloni non si sbilancia:
“Impossibile fare ipotesi”
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Il rapimento potrebbe essere opera delle milizie di Jeish al Qabail’ dell’esercito delle tribù, gruppo filo-islamico della Libia, facente capo al generale Khalifa Haftar.
La compagnia Bonatti, tramite il suo ufficio stampa, ha fatto sapere di aver intavolato le trattative con il ministero degli esteri, ma ha desiderato mantenere il riserbo sull’identità dei quattro italiani rapiti.

La Libia è fra i territori più caldi in questo momento: l’ambasciata italiana a Tripoli non esiste più e il governo ha consigliato a tutti gli italiani di lasciare al più presto il paese.

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Giovanni Conti
Sono Giovanni Conti, un 28 enne appassionato di scienza e tecnologia con una laurea in ingegneria gestionale, nutro da sempre la passione per il giornalismo informativo riguardante tutte le innovazioni scientifiche e tecnologiche, che puntano ad un miglioramento della qualità della vita e più in generale all'ampliamento dello scibile umano.

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