Novità mutuo, esproprio direto per chi non paga 18 rate

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Mutuo, ancora meno garanzie per gli italiani e vantaggi per le banche?
Grazie alle nuove disposizioni in materia lo stato fa un altro regalino alle banche, ma piano piano, quasi in sordina… quello stesso stato che secondo il ministro Boschi è vessato da tutte le parti perché sta attaccando i poteri forti!
Come si apprende dal nuovo decreto legislativo, approvato il 20 parile 2016, dal Consiglio dei Ministri: chi non ce la fa a pagare le rata del mutuo (precisamente si prevede il mancato pagamento di 18 rate, 1 anno e 6 mesi), si vedrà direttamente sottratto della proprietà della casa, senza nemmeno un procedimento di espropriazione forzata, né di un processo esecutivo. Tutto ciò che farà la banca sarà acquisire a pieno titolo la casa, dopo i 18 mesi, e metterla in vendita, soddisfacendo in tal modo l’intero credito del debitore, che si potrà ritenere libero dal mutuo, anche se il ricavato fosse inferiore al credito residuo della banca. Se il ricavato fosse superiore il debitore avrebbe diritto all’eccedenza.

La norma avrà valore effettivo dopo 15 giorni dalla pubblicazione del testo della legge sulla Gazzetta Ufficiale – la cui pubblicazione avviene intorno alla fine di ogni mese – quindi non ha effetto su chi ha già firmato un accordo con le banche. Anzi l’intero mese di aprile dovrebbe giacere entro i termini dell’attuale legge in materia.
In secondo luogo non si tratta di una previsione obbligatoria e vale quindi solo per i contratti,i cui contraenti abbiano espressamente concordato di inserire questa nuova ‘clausola di inadempimento‘.

Il fatto che tale ‘clausola di inadempimento’ sembra lasciare aperto uno spiraglio, sulla possibilità di scongiurare un eventualità simile, ma si sa che le banche all’atto del mutuo fanno sempre la parte forte, costringendo il contraente a firmare il contratto secondo le proprie disposizioni.
Qualora però si rinunciasse alla ‘clausola di inadempimento’ sul mutuo, si ritornerà alla formula dei sette mesi, attualmente in vigore, ma con qualche piccola modifica. In questo caso se la banca non riuscirà a soddisfare il debito del creditore dalla vendita della casa, questo sarà costretto a restituire alla banca la somma mancante.

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Giovanni Conti
Sono Giovanni Conti, un 28 enne appassionato di scienza e tecnologia con una laurea in ingegneria gestionale, nutro da sempre la passione per il giornalismo informativo riguardante tutte le innovazioni scientifiche e tecnologiche, che puntano ad un miglioramento della qualità della vita e più in generale all'ampliamento dello scibile umano.