Nelle cellule dello squalo il segreto per far ricrescere i denti caduti

denti

Che gli squali possedessero un corredo genetico tale che li aiutasse a sviluppare e rigenerare i denti non una volta sola ma costantemente durante il loro intero ciclo di vita, era un aspetto che si conosceva già da tempo. Gli squali, così come anche le razze e altri predatori dei mari, possiedono diverse file di denti altamente efficienti, che si rigenerano costantemente ogni volta che ne viene perso uno, ma come questo accada era rimasto un mistero fino ad ora.

I denti per lo squalo sono di un’importanza cruciale, senza di essi non riuscirebbero a procurarsi il cibo necessario per sopravvivere, ed ogni attacco portato da essi avviene con una ferocia tale che spesso uno o più denti vengono persi con un singolo morso.
La comprensione di questa abilità del tutto particolare potrebbe aprire nuove strade verso la ricrescita dei denti persi negli esseri umani.

Un team di ricercatori dell’Università di Sheffield, Regno Unito, ha scoperto la rete di geni che permette agli squali di sostituire i denti. Guidato dal Dr. Gareth Fraser, il team di ricerca ha identificato come uno speciale set di cellule epiteliali, conosciute come lamine dentali, attivano in continuazione per tutta la vita il processo di rigenerazione dei denti in questi predatori infallibili.
A quanto pare anche gli esseri umani possiedono la speciale serie di cellule epiteliali, queste cellule che favoriscono la produzione dei denti e la sostituzione, ma solamente in due versioni, per così dire: i denti da bambino e i denti da adulto. Successivamente, questo gruppo di cellule specializzate viene perduto.
Secondo Fraser ed i suoi colleghi, i geni della rigenerazione dentale negli squali si sono conservati attraverso 450 milioni di anni di evoluzione, e probabilmente si tratta dei primi denti tra i vertebrati. Pertanto, questi geni della rigenerazione dentale compongono tutti i denti dei vertebrati: dalle creature marine ai mammiferi, passando anche per tutte le specie estinte, come i dinosauri.

La scoperta sui denti dello squalo gatto

Sappiamo che gli squali sono predatori temibili e uno dei motivi principali per cui hanno così tanto successo nella caccia alla preda sono le loro file di denti affilati come rasoi, rivolti all’interno, che si rigenerano rapidamente in tutta la loro vita, e così vengono sostituiti prima che cadano,” ha detto il dottor Gareth Fraser in un comunicato.
Attraverso l’analisi degli embrioni dello squalo gatto, gli scienziati hanno scoperto che le cellule lamina dentali sono attive nella comparsa iniziale dei denti e vengono ridistribuite per un’ulteriore rigenerazione dei denti.
Anche se può sembrare una capacità unica e impressionante, anche gli esseri umani in realtà possiedono le stesse cellule, tuttavia, negli esseri umani hanno un’attività limitata.
Se la nuova scoperta venisse studiata attentamente forse si potrebbe arrivare nel tempo allo sviluppo di terapie efficaci non ad evitare la perdita dei denti negli esseri umani, quanto a stimolarne la ricrescita, secondo Fraser.
Ad un certo punto durante l’adolescenza, perdiamo le cellule, si distruggono. C’è la possibilità di poterle rinvigorire con le future terapie odontoiatriche“.
Gli scienziati hanno avvertito che per tale tipo di ricerca ci vorranno molti anni, ma hanno espresso la loro fiducia sul fatto che un giorno potrà accadere: sì, avremo sempre nuovi denti a disposizione, anche in vecchiaia

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Antonino Maniscalco
Sono appassionato di cucina vegana, mi piace molto il cinema d'essai, ma guardo con curiosità anche alle nuove provenienti da Hollywood. Mi interesso ai fatti quotidiani, mi piace scrivere vicende che spaziano dalla cronaca nera alla rosa.

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