La FIFA richiede un risarcimento a Blatter e altri funzionari per i diritti di immagine

FIFA

La FIFA ha richiesto ufficialmente alle autorità degli Stati Uniti un risarcimento per decine di milioni di dollari sulla questione dei suoi ex funzionari incriminati nel più grande scandalo che ha scosso la storia del calcio mondiale.
La FIFA ha annunciato che sta anche cercando di ottenere un rimborso degli stipendi e una revisione contabile completa di un ex alto funzionario, il quale avrebbe condotto uno “stile di vita stravagante” grazie al proprio ruolo.

Nella dichiarazione presentata alla corte degli Stati Uniti da parte dell’organo con sede in Svizzera si legge:
Gli imputati hanno grossolanamente abusato delle loro posizioni di fiducia per arricchire se stessi ... (e hanno) profondamente offuscato il marchio FIFA e ridotto la capacità della FIFA di utilizzare le proprie risorse per le azioni positive in tutto il mondo“.

Secondo fonti ufficiali gli ex-funzionari che si sono dichiarati colpevoli hanno già accettato di pagare una somma superiore ai 190 milioni di dollari, come diramato dalle autorità statunitensi.
La FIFA si è dichiarata vittima di individui corrotti, a dispetto della critica diffusasi ormai che la corruzione facesse parte della sua cultura, incorporata nelle presidenze di Joao Havelange e Joseph Blatter, il quale è stato rimosso dal suo incarico dopo 17 anni ininterrotti di potenza incontrollato.
Gli imputati condannati hanno abusato delle posizioni di fiducia che svolgono presso la FIFA e le altre organizzazioni internazionali di calcio e hanno causato un pregiudizio grave e duraturo alla FIFA“, ha detto il presidente della FIFA Gianni Infantino oggi tramite un comunicato. Il presidente ha anche aggiunto che i fondi illecitamente intascati dagli alti funzionari appartenevano al calcio globale ed erano destinati allo sviluppo e alla promozione del gioco nel mondo. La FIFA adesso in qualità di organo di governo mondiale del calcio vuole che i soldi vengano restituiti. L’organizzazione non demorderà dal proprio intento e si dice non interessata al tempo necessario per riottenere il denaro, perché si tratta di recuperare la propria credibilità.
Perché i danni recati alla sua reputazione, più le altre tangenti e mazzette per diritti dei media in competizioni non della FIFA , ma rese possibili a causa del valore del marchio, hanno fatto arricchire le tasche di singoli individui offuscando il valore dell’organo. “La FIFA è diventata degna di nota per la corruzione degli imputati, non le sue molte opere buone,” scrivono gli avvocati per organismo mondiale di calcio nella richiesta. “La FIFA ha diritto alla restituzione per  danno alle sue relazioni d’affari, alla reputazione e ai beni immateriali.”

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Elisa Martellini
Blogger per hobby, receptionist di professione, amo scrivere di cronaca, gossip, intrattenimento, cultura e cucina. Sono una lettrice compulsiva di romanzi thriller, gialli e horror. Sono anche madre di due bimbe che vanno ancora alle scuole elementari. Nel tempo libero...respiro.