Insonnia e disturbi del sonno: il punto fatto nella giornata mondiale del sonno

insonnia

Italiani popolo di navigatori, poeti e…insonni. Proprio l’insonnia è stata al centro della giornata mondiale del sonno e nel nostro paese sono state organizzate importanti iniziative a carattere informativo.

I numeri della giornata mondiale del sonno parlano chiaro: sono circa 13 milioni gli italiani che soffrono di un disturbo legato al sonno, quasi la metà di questi soffre di insonnia ma ci sono anche altri disturbi a funestare le notti degli italiani come le apnee notturne e la sindrome delle gambe senza riposo che si manifesta con una frenesia degli arti inferiori nel momento in cui ci si sdraia sul letto.

Ciò che però spaventa maggiormente gli esperti e che è stata fonte di dibattito durante la giornata del sonno, è la frequenza con la quale l’insonnia si manifesta anche fra i giovani. La categoria degli under 20 fino a 10 anni era interessata soltanto in parte ai disturbi del sonno (il 10%), oggi invece i giovani che si rivolgono a centri specializzati per ritrovare il proprio feeling con Morfeo sono quasi raddoppiati (circa il 18%).
Un fenomeno che può essere dovuto, in base al parere degli esperti, all’abuso di dispositivi elettronici prima di addormentarsi.

E mentre le nuove generazioni iniziano a rapportarsi soltanto adesso con i disturbi del sonno, gli adulti peggiorano:
il neurologo Luigi Ferini Strambi avverte che il numero di adulti che assumono farmaci per migliorare il sonno è in forte crescita. Circa il 20% degli adulti fa uso almeno saltuariamente di farmaci ipnotici; la metà di questi ne fa un uso continuativo.
La maggior parte degli italiani che soffrono di insonnia dichiara di avere difficoltà ad addormentarsi, tuttavia nei casi più gravi l’insonnia si manifesta con frequenti risvegli notturni e incapacità a riprendere sonno.

Un rapporto problematico con il sonno può scaturire da cause differenti. Senz’altro uno dei principali fattori è l’ansia. Tuttavia anche le apnee notturne e i rumori molesti possono influire sulla qualità del sonno fino a comprometterlo.
Da non sottovalutare un disturbo parecchio comune fra le nuove generazioni, ossia l’inversione giorno notte.

La giornata mondiale del sonno ha voluto ricordare che i disturbi del sonno possono essere sintomo di problemi più gravi o portare a conseguenze molto pericolose.
Dormire male compromette in primis l’umore, creando irritabilità e stress nel soggetto insonne, in quanto il sonno riduce i livelli di cortisolo noto anche come “ormone dello stress”.
Ma dormire poco e male non è pericoloso soltanto per la nostra salute: ogni qual volta infatti ci mettiamo alla guida di un mezzo senza aver riposato, esponiamo a rischi seri tutti gli altri utenti della strada che incontriamo sul nostro cammino.

Infine, il dato più allarmante emerso da questi confronti è che mediamente in Italia si dorme poco: la popolazione dorme meno di 7 ore.

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