Il mondo si colora di blu per ricordare l’autismo, l’aiuto dell’app FreeSpeech

By | 3 aprile 2016

I disturbi dello spettro autistico (ASD) sono un gruppo di disabilità dello sviluppo che possono causare notevoli difficoltà nei rapporti sociali, nella comunicazione e nel comportamento. Quando si hanno questi disturbi la vita sociale di un individuo rischia di essere del tutto compromessa. Dal momento che l’autismo non è una vera e propria malattia non esiste una cura specifica, ma molto importante è riconoscerla in tempo per poter intervenire prontamente.

Per questo motivo l’ONU ha deciso che il 2 aprile è la Giornata Mondiale dell’Autismo, ed il mondo intero ormai si è abituato a mostrare sensibilità verso questo complesso disturbo, esibendo un nastro blu sui vestiti o illuminando di blu i monumenti simbolo delle città. La giornata dedicata ha lo scopo di far capire quanto siano importanti per la società le persone autistiche, ma anche le possibilità di intervenire e riconoscerne i sintomi al loro primo manifestarsi

In linea con questo interesse crescente verso l’autismo, nel tempo sono nate molte applicazioni per dispositivi mobili. Infatti da quando l’iPad è uscito nel 2010, gli sviluppatori hanno creato una numerosa varietà di applicazioni che riguardano quasi tutti gli aspetti di intervento dell’autismo: il discorso, la comunicazione, la consapevolezza sociale.

FreesSpeech, l’app che aiuta i bambini con autismo a comunicare

Tra queste applicazioni interessanti vi è anche FreeSpeech, che si è posta il problema di insegnare ai bambini affetti da autismo a mettere insieme le parole e creare pensieri complessi. L’applicazione consente ai bambini di muoversi attraverso delle immagini – come la costruzione di blocchi – e utilizza potenti algoritmi di intelligenza artificiale per ispirarli a costruire frasi perfettamente grammaticali tramite una mappa delle immagini.

Lucas Steuber è un logopedista alla Portland LanguageCraft, una clinica di Portland, specializzata in tecnologie di assistenza per i bambini con autismo, il quale ha contribuito a sviluppare l’applicazione FreeSpeech.
Alcuni di loro [i bambini con autismo] hanno difficoltà a concatenare più di due parole per formare le frasi,” dice l’esperto logopedista. “E questo limita la complessità dei pensieri che sono in grado di esprimere. Quando ho messo questi ragazzi di fronte a un iPad con FreeSpeech, sono stati improvvisamente in grado di creare 7 frasi di 8 parole, che esprimono idee incredibilmente complesse. Stiamo vedendo in prima persona come con forza e con competenza questi bambini possono comunicare, se solo viene fornita loro la tecnologia di supporto. Non si sta cambiando soltanto la vita di questi bambini, ma sta cambiando la percezione della società delle loro capacità“.

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