Il cioccolato aumenta le funzioni del cervello, ma in che modo?

By | 10 marzo 2016

Abbiamo scoperto che le persone che mangiano il cioccolato, almeno una volta alla settimana tendono a essere più cognitiva“, ha esordito lo psicologo Merrill Elias, parlando dei risultati del suo ultimo studio.
Altri studi in realtà hanno già trovato un collegamento effettivo tra il cioccolato e i suoi diversi esiti positivi per la salute, ma pochi ne avevano esplorato l’effetto del trattamento sul cervello e sul comportamento, e ancora meno avevano osservato l’effetto del consumo di cioccolato abituale.
Lo studio, basato su un campione di grandi dimensioni: circa 1.000 persone hanno partecipato ad un questionario in cui venivano chieste informazioni sull’alimentazione abituale.

Gli effetti positivi del cioccolato sulle capacità cognitive

Nella prima delle due analisi, Merril Elias insieme ad Ala’a Alkerwi, un epidemiologo presso l’Istituto di salute di Lussemburgo, ha valutato i punteggi medi su vari test cognitivi dei partecipanti che hanno detto di mangiare cioccolato meno di una volta alla settimana e quelli che hanno riportato di mangiarlo almeno una volta alla settimana. E’ stato così che gli autori dello studio hanno trovato “una significativa associazione positiva“, come hanno specificato loro stessi, tra l’assunzione di cioccolato e le prestazioni cognitive.  Associazioni che svolgono un ruolo in diverse variabili che potrebbero aver distorto i risultati, tra cui l’età, l’istruzione, i fattori di rischio cardiovascolare, e le abitudini alimentari in genere.
In termini scientifici, mangiare cioccolato è stato associato con una superiore e significativa “memoria visuale-spaziale e [organizzativa], la memoria del lavoro, la scansione e il monitoraggio, il ragionamento astratto, e l’esame dello stato mini-mentale.
Ma, come ha spiegato Georgina Crichton, un ricercatrice della nutrizione presso la University of South Australia, anche lei presente allo studio, “queste funzioni si traducono in i compiti quotidiani , come ricordare un numero di telefono, o  la lista vostra della spesa, o di essere in grado di fare due cose in una volta, come parlare e guidare allo stesso tempo.”

Un contro esame per verificare la validità del cioccolato sulle funzioni mentali

In seconda analisi, i ricercatori hanno testato se il consumo di cioccolato fosse alla basse della capacità cognitiva, o se non fosse in realtà il contrario: cioè che le persone con cervelli dalla capacità più performanti tendessero a mangiare più cioccolato. Per fare questo, si sono concentrati su un gruppo di oltre 300 partecipanti, basandosi sul fatto che se una migliore capacità cognitiva prevede il consumo di cioccolato, avrebbe dovuto esserci un’associazione tra la performance cognitiva dei partecipanti prima di rispondere al questionario e la loro assunzione di cioccolato riportata. Ma non hanno trovato nessuna evidenza.
Non è possibile parlare di causalità, perché è quasi impossibile dimostrarlo con i nostri tabulati“, ha detto Elias. “Ma si può parlare di direzione. Il nostro studio indica sicuramente che la direzione, ovvero che la capacità cognitiva non influenza il consumo di cioccolato, ma il consumo di cioccolato colpisce la capacità cognitiva“.

Perché mangiare cioccolato migliora le funzioni cerebrali?

Gli autori dello studio ancora non possono dirlo con certezza, tuttavia hanno un paio di idee, che esporremo qui di seguito.
I nutrienti chiamati flavanoli, che si trovano naturalmente nel cacao e quindi nel cioccolato, sembrano avere un effetto positivo sul cervello delle persone. Nel 2014, uno studio ha concluso che mangiare queste sostanze nutrienti può “ridurre alcune misure di disfunzione cognitive legate all’età“. Un altro studio precedente del 2011, ha scoperto che i flavanoli del cacao “influenzano positivamente i processi psicologici.” Il sospetto è che mangiare tale sostanza nutriente aumenti il flusso di sangue al cervello, che a sua volta migliora un certo numero delle sue funzioni.
Cioccolato, come anche il caffè ed il tè, possiede inoltre le metilxantine, dei composti vegetali che migliorano diverse funzioni corporee e tra queste i livelli di concentrazione. Una serie di studi hanno già dimostrato ciò, di cui uno nel 2004 e un altro nel 2005.
Ora però gli studiosi non ci consigliano di andare subito a rimpinzarci di cioccolato. “Penso che quello che possiamo dire per ora è che si possono mangiare piccole quantità di cioccolato senza sensi di colpa se non si sostituisce di cioccolato per una normale dieta equilibrata e sana”.

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Category: Alimentazione News Salute

About Antonino Maniscalco

Sono appassionato di cucina vegana, mi piace molto il cinema d'essai, ma guardo con curiosità anche alle nuove provenienti da Hollywood. Mi interesso ai fatti quotidiani, mi piace scrivere vicende che spaziano dalla cronaca nera alla rosa.

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