Eroina, trovato un nuovo farmaco oppioide, l’idromorfone, sostituibile al metadone

By | 7 aprile 2016

Nel 2011, è stato realizzato da alcuni ricercatori di Vancouver, Canada, uno studio per verificare l’efficacia di un farmaco per curare la dipendenza dall’eroina in luogo di molti altri farmaci, che fino ad allora hanno fallito.
Il nuovo studio per valutare a lungo termine l’efficacia dei farmaci oppioidi (terapia del dolore) ha trovato che l’idromorfone e la diacetilmorfina iniettabili sono ugualmente efficaci nel trattamento della dipendenza dall’eroina, rispetto al metadone o al Suboxone, le uniche due sostanze sostitutive approvate in Canada.
I risultati dello studio sono pubblicati sul Journal of American Medical Association Psychiatry (JAMA).
I ricercatori del Providence Health Care, il Centre for Health Evaluation and Outcome Sciences at St. Paul’s Hospital, e School of Population and Public Health at the University of British Columbia hanno detto che i risultati sottolineano la necessità urgente di maggiori opzioni per trattamento dei tossicodipendenti cronici.

La somministrazione di un antidolorifico legale per eroinomani cronici può aiutarli a smettere di far uso dell’eroina e contemporaneamente ridurre il crimine che va di pari passo con essa.
Il metadone assunto quotidianamente in forma liquida è efficace per la maggior parte delle persone che vogliono smettere di far uso dell’eroina. Ma il problema è che tale farmaco non funziona per almeno il 10 per cento dei tossicodipendenti.

Metodo e fasi del test sull’eroina

Il test, chiamato SALOME, ha coinvolto 202 consumatori di eroina tra il 2011 e il 2015 che avevano alle spalle una tossicodipendenza documentata di almeno cinque anni. I partecipanti sono stati divisi casualmente in due gruppi -né medici né pazienti conoscevano la distinzione tra i due gruppi – cui sono state regolarmente somministrate delle iniezioni contenenti sia l’idromorfone sia la diacetilmorfina , per tre volte al giorno in una clinica.
Una delle partecipanti al test, il cui nome non è stato rilasciato, ha detto che il suo organismo ha risposto alla diacetilmorfina, dopo anni di dipendenza dall’eroina che le ha stravolto vita, soprattutto dopo l’omicidio di suo figlio di 23 anni.
Il test attuale ha fatto riferimento ad un processo precedente attuato dal North American Opiate Mediazione Iniziative, che ha avuto luogo a Vancouver e Montreal tra il 2005 e il 2008. Questo studio precedente aveva già suggerito che diacetilmorfina fosse un trattamento efficace per i consumatori di eroina gravemente dipendenti, laddove il metadone non ottiene alcun risultato soddisfacente.

Risultati e conclusioni sul test dell’eroina

In totale ci sono stati 29 eventi avversi gravi, da mettere sicuramente in relazione con l’iniezione dei farmaci, 5 nel gruppo dell’idromorfone e 24 nel gruppo della diacetilmorfina. Gli attacchi e l’overdose rappresentavano il 25 dei 29 eventi avversi gravi correlati.
Concludono gli autori, che questo studio fornisce prove che suggeriscono la valenza dell’idromorfone rispetto alla diacetilmorfina, per la dipendenza da oppioidi a lungo termine.

Vota la news:
[Total: 2 Average: 5]
Category: News Salute

About Antonino Maniscalco

Sono appassionato di cucina vegana, mi piace molto il cinema d'essai, ma guardo con curiosità anche alle nuove provenienti da Hollywood. Mi interesso ai fatti quotidiani, mi piace scrivere vicende che spaziano dalla cronaca nera alla rosa.