Era paralizzato, si rivolge a Dignitas per suicidarsi

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L’ultima cena di Jeffrey Spector: un uomo a cui era stato diagnosticato un tumore alla colonna vertebrale si è tolto la vita mediante suicidio assistito nella clinica Dignitas

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A vedere la foto in questo articolo, sembrerebbe di assistere ad una normale cena di famiglia. In realtà il momento immortalato è drammatico e racconta le ultime ore di vita di Jeffrey Spector, uomo d’affari britannico a cui nel 2008 è stato diagnosticato un tumore alla colonna vertebrale che nel giro di una decina di anni l’avrebbe reso paralitico dal collo in giù.

Jeffrey (nella foto in basso a sinistra), che all’età di 54 anni desiderava ancora essere autosufficiente e non dipendere dai suoi familiari per le situazioni di vita quotidiana, ha deciso di morire affidandosi alla clinica Dignitas, il centro svizzero dove da tutte le parti del mondo si recano individui gravemente ammalati per ricevere l’eutanasia.

In questo caso Spector non era vittima di un male mortale, ma come ha dichiarato lui stesso nei giorni precedenti il suo viaggio in Svizzera, perdere la funzionalità del suo corpo sarebbe stato come morire.
“Avrei potuto accettare di perdere la funzionalità delle gambe. Ma il mio tumore mi renderà a breve paralitico dal collo in giù, impedendomi anche di parlare.”
Ha risposto l’uomo – ancora perfettamente autosufficiente – a chi, in questi giorni, l’ha criticato per la sua scelta.

La famiglia di Spector è composta dalla moglie e le tre figlie; sebbene i suoi cari abbiano tentato fino all’ultimo di dissuaderlo dal proposito di suicidarsi, Spector è andato dritto per la sua strada. La foto al ristorante è stata scattata 16 ore prima di morire. L’uomo, un dirigente pubblicitario, ha deciso di condividere gli ultimi giorni della sua esistenza con il mondo, riprendendo con una videocamera tutti i momenti in famiglia: dal materiale girato, secondo espressa volontà del defunto, verrà assemblato un documentario volto a sensibilizzare l’opinione pubblica sul suicidio assistito.

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Gioacchino Pellegrino
Appassionato di sport, economia e politica.

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