Dall’India una cura al cancro a base di yoga e medicina ayurvedica, ma restano dubbi

yoga

Secondo il ministro dell’AYUSH (acronimo per Ayurveda, Yoga, Naturopatia, Unani Siddha e Omeopatia), Shripad Naik, nell’arco di un anno l’India riuscirà ad avere una cura efficiente contro cancro grazie allo yoga, la terapia nata in India, circa 5 mila anni fa.
La cura è stata sviluppata presso il Swami Vivekananda Yoga Anusandhana Samsthana, un’università con sede a Bangalore, i cui ricercatori sono in procinto di presentare uno studio tecnico sullo yoga, che potrebbe essere utilizzato a livello ufficiale per curare o prevenire il cancro.
Al momento i risultati sulla ricerca sono presentati al Ministero e i risultati sono verificati dagli esperti del ministro, e secondo tempi e dinamiche burocratiche il metodo potrebbe essere prescritto ai pazienti entro un anno. L’obiettivo è quello di sostituire la chemioterapia nella cura del cancro.

Eppure uno stesso membro del Consiglio medico dell’India, il professor Rajeev Sood, mette in guardia tutti sull’uso della parola “cura” che, dice, non è appropriata e potrebbe indurre in errore le persone. “lo yoga è di grande aiuto e ha molti vantaggi. Chiedergli di curare il cancro sarebbe però prematuro e non corretto“, afferma il medico del governo.
Si segnala infatti che i risultati non sono stati basati su controlli scrupolosi, ma si tratta per lo più di studi randomizzati, che hanno avuto il solo valore di osservazione. “Nella nostra medicina moderna non consideriamo questa una prova. C’è bisogno di ulteriori studi“, sottolinea ancora Rajeev Sood.

Nel 2015, il primo ministro di Goa ha dichiarato che la medicina ayurvedica indiana deve essere utilizzata e sviluppata adeguatamente per il trattamento di malattie letali come il cancro e l’AIDS.
Lo yoga può aiutare i malati di cancro, ma non fornisce alcuna utilità certa, né come possibile cura nè come prevenzione al momento. La meditazione tramite yoga aiuta il corpo e la mente, migliora il flusso sanguigno, bilancia le ghiandole e migliora il flusso linfatico nel corpo, facilitando il processo di pulizia interna del corpo. La respirazione profonda, aiuta il corpo a rilassarsi, arricchendo di ossigeno il sangue, fornendo alle cellule stanche nutrienti vitali e inoltre smaltisce le tossine. Ma come tutto questo possa aiutare il nostro organismo a liberarsi delle cellule cancerogene non è assolutamente certo

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Antonino Maniscalco
Sono appassionato di cucina vegana, mi piace molto il cinema d'essai, ma guardo con curiosità anche alle nuove provenienti da Hollywood. Mi interesso ai fatti quotidiani, mi piace scrivere vicende che spaziano dalla cronaca nera alla rosa.