Cause ed effetti della paura, scienziati ne spiegano l’origine

By | 14 aprile 2016

Cos’è la paura?

Immaginate di trovarvi in una casa, magari casa vostra, la notte in perfetta solitudine e di avvertire dei rumori cui non sapete dare una spiegazione precisa, congiuntamente avvistate delle vaghe ombre che si muovono nella stanza; in quel momento sentireste un lieve tremore pervadervi l’intero corpo e un’irrefrenabile desiderio di trovarvi in qualsiasi altro posto: quella che state provando è paura. Almeno espressa in termini grossolani e nel suo manifestarsi, le sue origini sono molto più complesse, per questo un gruppo di scienziati le ha indagate e ora cerca di spiegarle.

Il team di psicologi Knox University, nello stato di Illinois, USA, che ha preso di petto l’argomento afferma che il loro è il “primo studio empirico sulla paura “.
Scrivono i dottori Francis McAndrew e Sara Koehnke: “E’ l’obiettivo di questo articolo introdurre una prospettiva teorica sull’esperienza psicologica comune di sentire i ‘brividi’… In altre parole, stiamo cercando di individuare gli elementi costitutivi di questa cosa che chiamiamo ‘paura‘.”
Per fare questo gli psicologi dell’Illinois hanno chiesto a 1.342 persone di tutte le età (1.029 femmine e soli 312 maschi) quali tratti avrebbero trovato inquietanti se un amico descriva loro gli aspetti e le caratteristiche di una persona nuova. I partecipanti hanno poi valutato quei tratti – certi comportamenti, professioni e hobby – su una scala da da uno a cinque.

L’esperimento e le reazioni alla paura

Nel complesso, i partecipanti di sesso maschile erano più propensi al disgusto e al raccapriccio rispetto alle femmine. Le femmine in particolare però hanno definito ‘più che strano‘ tutti coloro nominale che potrebbe costituire una minaccia sessuale.
Gli altri fattori definiti come raccapricciante erano più casuali, come ad esempio il mestiere di tassidermista a ridere in momenti poco adatti, ma il risultato complessivo è che tutto ciò che la gente ritiene imprevedibile era sufficiente a far scattare un campanello d’allarme.
Il che dimostra, ancora che questi ‘brividi’, e quindi la paura, si sono evoluto con noi per proteggerci da potenziali minacce, secondo i ricercatori.

I risultati sono coerenti con l’ipotesi che l’avere paura’ è una risposta emotiva adattativa evoluta di ambiguità circa la presenza di minaccia che ci permettono di mantenere una vigilanza durante i periodi di incertezza“, che scrivono i ricercatori
Quindi niente di preoccupante è solo uno dei meccanismi del nostro corpo che che ci permette di preservaci da potenziali calamità che possono minacciare la nostra salute, sia fisica che mentale.

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Category: News Salute Scienza e Tecnologia

About Giuseppe Zito

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