Author Archives: Giuseppe Zito

About Giuseppe Zito

Mi occupo di giornalismo informatico ormai da qualche anno, ho alle spalle esperienze con siti come www.zz7.it di cui sono stato il co-creatore, e www.controcopertina.it. Mi piace scrivere news di ogni genere, non disdegnando alcun argomento, mi esaltano maggiorimente i fatti di politica e società.

Mercurio, il 9 maggio il suo transito davanti il Sole

Mercurio, il pianeta più piccolo e più vicino al Sole del nostro Sistema Solare, presto ci regalerà uno spettacolo emozionante, infatti il 9 maggio avrà luogo il suo transito davanti Sole. In quell’occasione un piccolo punto scuro in movimento sarà visibile sulla superficie della nostra stella.
Il transito di Mercurio è un evento astronomico relativamente raro, si verifica solitamente a maggio o a novembre e l’ultimo si è verificato nel 2006.
L’agenzia spaziale NASA ha pianificato il tutto con la massima cura, al fine di fornire una copertura completa della rara manifestazione astronomica, tramite immagini aggiornate sul suo sito web NASA.gov, un’ora di show NASA Television Special, e informazioni continue rilasciate tramite i social media.
Per gli esperti dell’ente spaziale americano è si tratta di un’ennesima occasione per studiare movimenti dei pianeti, forza di attrazione gravitazionale ed altri parametri; a noi invece laici del settore concedono la possibilità di godere del suggestivo spettacolo, che si protrarrà per circa sette ore e mezza.

L’orbita di Mercurio dura 88 giorni terrestri – l’equivalente di un nostro anno – il che lo rende il più veloce di tutti i pianeti del Sistema Solare a compiere il suo moto di rotazione intorno al Sole. Anche se la sua orbita lo porta più vicino 45,8 milioni di chilometri dal Sole, la sua temperatura superficiale varia più di ogni altro pianeta, perché non ha quasi nessuna atmosfera di trattenere il calore. Su Mercurio si assiste infatti ad escursioni termiche tali che nessun essere vivente potrebbe tollerare: si passa infatti da una media di -173 ° C durante la notte al picco massimo di 427 ° C, raggiunti durante il giorno soltanto però alcune regioni equatoriali, mentre i due poli restano costantemente al di sotto dei -93 ° C. Temperature inimmaginabili qui sulla Terra.

Come dice l’Agenzia spaziale europea, Mercurio “vanta un’affascinante geologia di superficie, comprese gli innumerevoli crateri, creste, altipiani, pianure, montagne e valli,« ma non saremo in grado di vedere uno di questi dettagli. Esso sarà simile a un piccolo punto nero che si fa strada attraverso il disco del sole“.
Sarà comunque uno spettacolo che vale la pena di osservare.

Pannelli solari in mare, potrebbero essere la fonte energetica del futuro

Dal momento che la maggior parte della superficie del nostro pianeta è coperta dalle acque, gli scienziati stanno cercando di capire il modo per utilizzare questi vasti spazi, ed una di queste sfide è la generazione di energia rinnovabile. Esistono già dei pannelli solari che sulla superficie dei laghi e di altri bacini d’acqua, così alcuni ricercatori si sono chiesti se no nera il caso di applicare questo metodo anche ai mari e agli oceani, provando a sviluppare un nuovo prototipo di chiatta galleggiante su cui montare i pannelli solari.

Le piattaforme avvenieristiche si basano su un nuovo sistema di galleggiamento chiamato Heliofloat, per consentire alle pesantissime piattaforme cariche di pannelli solari di galleggiare e continuare a produrre energia elettrica. Il progetto è frutto del lavoro degli scienziati dell’Università di Vienna, che hanno risolto il problema ponendo i pannelli solare sopra dei cilindri flessibili chiusi e pieni d’aria. Questi cilindri smorzano l’energia delle onde, invece di assorbirla, funzionando in un modo simile alla zavorra delle navi e dei sottomarini. Poiché l’aria è a contatto diretto con l’acqua sotto di essa, si crea all’interno dei cilindri una colonna d’aria che funge da ammortizzatore. Le onde salgono e scendono, mentre la piattaforma rimane relativamente stabile. Questi cilindri possono tenere a galla piattaforme grandi quanto un campo di calcio, in grado di immagazzinare costantemente energia solare.

La tecnologia se realmente applicata, potrebbe potenzialmente consentire alle aziende di creare enormi impianti solari off-shore per contribuire a soddisfare i nostri crescenti bisogni energetici, con il vantaggio di porli in luoghi lontani e desolati, dove il loro impatto ambientale sarebbe minimo. Liberando le nostre campagne dagli impianti dal forte impatto visivo, destinandole ancora una alla coltivazione di prodotti alimentari.

Crocodile Dundee ritorna dopo 30 anni, nel cast Chris Hemsworth

A poco più di 30 anni di distanza dall’uscita del primo film della serie di Crocodile Dundee, ecco si ripensa ad un remake del classico film australiano, con l’attore Chris Hemsworth ovviamente nel ruolo di primo piano. E chi altri se no?
Crocodile Dundee al lancio divenne subito un film cult. Raccontava la storia di un uomo poco avvezzo alla città e abituato a vivere nelle zone selvagge dell’Australia, tra coccodrilli e altri animali pericolosi.
Sono proprio i curatori del Kakadu National Park, dove era ambientato il film, a volere un remake del grande successo, per rilanciare il turismo nella zona, che negli ultimi anni sembra un po’ calato. E perché il prodotto sia vincente chiedono che sia Chris Hemsworth, il noto attore hollywoodiano di origine australiana, il protagonista del remake.
Sono sicuro che un nuovo remake avrebbe successo e che Chris Hemsworth abbia molto fascino“, ha detto Rick Allert, che si occupa del turismo a Kakadu

Il regista di Crocodile Dundee, Peter Faiman, intervenuto già sulla questione, ha suggerito che Chris Hemsworth potrebbe essere più adatto ad interpretare il ruolo del figlio del personaggio principale, realizzando un sequel della storia e non iniziarla da capo, cancellando quanto già successo.
Crocodile Dundee ha goduto di un notevole successo in tutto il mondo tanto che altri due film seguirono il primo uscito nel 1986: Crocodile Dundee II, appena 2 anni dopo nel 1988, e Crocodile Dundee a Los Angeles rilasciato nel 2001.
Prima dell’uscita del film, la regione di Kakadu era principalmente vista come una zona mineraria, dotata di pochi interessi turistici.
Crocodile Dundee, portò il Kakadu National Park all’attenzione del grande pubblico internazionale, dando un grande impulso all’avvio del turismo locale. Ora si spera che Hemsworth possa ridare vita a quel sogno.

Ecco perché dormiamo male in un letto non nostro

Se trovate spesso difficoltà nel prendere sonno (e mantenerlo) in un letto estraneo, non preoccupatevi, perché non siete affatto gli unici, anzi si tratta di un fenomeno abbastanza diffuso. Questo problema, definito ‘effetto prima notte’ è ben noto nel mondo della scienza, ma adesso pare anche che un gruppo di studiosi sia riuscito a risalire alle sue cause primarie.

Secondo questi nuovi risultati, dormiamo male in un letto non nostro e in ambienti non familiari, tramite una una sorta di meccanismo di difesa. Mentre dormiamo – o stiamo cercando di farlo – sembra che un emisfero del cervello rimanga sveglio più di quanto farebbe di solito, per scongiurare potenziali pericoli. Avete presente il detto dormire con un occhio aperto? Sembra che il nostro cervello lo metta in pratica alla lettera.
Se noi non sappiamo se una stanza è sicura per dormirci, allora adotteremo questo sistema di turni durante la notte, in modo da poter rilevare qualcosa di insolito,” ha spiegato Masako Tamaki della Brown University. “E ‘come una salvaguardia.” ha aggiunto.

Per capire che cosa contribuisce a questa inquietudine che ci assale quando ci troviamo a dormire in un letto sconosciuto, i ricercatori hanno studiato il sonno di 35 volontari, mettendoli di fronte a situazioni analoghe. Facendo dormire i volontari in laboratorio per due notti a una settimana di distanza, gli scienziati hanno usato l’elettroencefalografia, magnetoencefalografia, e la risonanza magnetica per monitorare l’attività cerebrale dei partecipanti.
La prima sera, la squadra ha trovato che i partecipano hanno mostrato costantemente una maggiore attività nell’emisfero sinistro del cervello rispetto al destro. Questa accresciuta attività nell’emisfero sinistro era particolarmente evidente durante il sonno profondo, in una fase chiamata ‘onde lente‘ del sonno. Questa attività ci rende più inclini alla veglia, che gli scienziati inoltre hanno incentivato, attivando di tanto in tanto un segnale acustico irregolare. Questi suoni stimolano l’emisfero sinistro (tramite i suoni riprodotti nell’orecchio destro) facendoci risvegliare con maggiore probabilità.
Quindi non preoccupatevi è semplicemente il nostro cervello che si prende cura di noi, quando abbiamo in realtà staccato la spina.

L’IS giustizia 250 ragazze, che si sono rifiutate di diventare schiave

L’IS ha dichiarato di aver condannato a morte 250 ragazze che si sono rifiutate di prendere parte alla jihad sessuale, contraendo matrimoni temporanei con i militanti per diventare schiave del sesso.
Secondo i rapporti l’esecuzione capitale è avvenuta nella roccaforte IS di Mosul.
Almeno 250 ragazze sono state finora giustiziate dall’IS, per aver rifiutato di accettare la pratica della jihad sessuale, e, talvolta, le famiglie delle ragazze sono state anche giustiziate per il rifiuto di sottoporsi alle richieste dell’IS,” ha detto un portavoce del partito democratico curdo.
Un altro funzionario del partito per l’Unione Patriottica del Kurdistan ha dichiarato che le donne e i diritti umani vengono continuamente violati nei territori dell’IS.
Le donne all’interno dello Stato Islamico non hanno alcun tipo di libertà, non possono nemmeno scegliere gli uomini da sposare.

Zainab Bangura, rappresentante speciale del’ONU per la violenza sessuale nei conflitti, afferma che l’IS ha istituzionalizzato la violenza sessuale e che la brutalizzazione delle donne è fondamentale per la sua ideologia e la sua ppropaganda.
Nei territori di fresca conquista i jihadisti adottano sempre la medesima tattica nei confronti della popolazione: catturano le donne (preferibilmente vergini), le usano come schiave sessuali e le vendono più volte, mentre i ragazzi e gli uomini vengono uccisi, o costretti ad imbracciare le armi e combattere per la jihad.
E nel marzo di quest’anno, un medico tedesco di nome Jan Ilhan Kizilhan ha raccontato la storia di una ragazza, la quale si è data fuoco per farsi meno attraente agli occhi degli jihadisti, mentre un’altra di otto anni è stata più volte venduta e violentata.

Game of Thrones, HBO rilascia promo in attesa della premiere

La HBO ha sorpreso tutti decidendo di rilasciare all’improvviso, ancora un altro promo, l’ultimo, a pochi giorni di distanza della prèmière della stagione 6 di Game of Thrones, che si terrà la prossima domenica, 24 aprile. Il filmato è quasi simile al trailer già rilasciato qualche tempo fa, con l’aggiunta di pochissimi nuovi frame, giuto per crescere ancora più l’attesa da parte dei fa, che ormai non vedono l’ora che la sesta stagione di Game of Thrones abbia finalmente inizio.

Le poche breve parole sono estrapolate da un discorso di Tyrion Lannister(Peter Dinklage), che avverte: “Ovunque tu sia, ovunque tu vada, qualcuno vuole ucciderti ...”. Poi musica e tante immagini a ritmo davvero serrato. Tra tutte Daenerys Targaryen in catene, che viaggia a piedi nel deserto, mentre viene frustata da qualcuno a cavallo, poi l’ombra di un drago su questo popolo in movimento, che l’ha fatta prigioniera. Tra le altre scene degne di nota la presenza di Bran Stark (finalmente uscito dall’albero-diga) di fronte ad un estraneo, forse proprio il loro re.
E ancora sequenze di battaglie, di scontri sanguinosi e tanti intrighi ancora tutti da scoprire.

Stipendi impiegati statali cambia qualcosa con il nuovo Def: prolungato il blocco

Cambiano le carte in tavola per lo stipendio degli impiegati statali, che adesso tramite il nuovo Def, il documento economico e finanziario dello scorso 8 aprile firmato dal Consiglio dei Ministri, si vedono lo stipendio bloccato fino al 2020.
Una modifica con inclusa una posticipazione, rispetto a quanto aveva già fatto una legge del governo Letta, che aveva fissato il blocco per lo stipendio degli impiegati statali fino all’anno 2017.
Resta comunque una porta aperta per il 2018, in cui vi è la possibilità, per il triennio 2018-2020, dell’introduzione di un’indennità di vacanza contrattuale che potrebbe portare anche ad una crescita dello 0,3% per tutti e tre gli anni.

Antonio Foccillo, segretario confederale della UIL (Unione Italiana del Lavoro), ha dichiarato che allo stato attuale della situazione “non ci sono risorse per i rinnovi contrattuali per i dipendenti pubblici“, condizione peggiorata rispetto ai tempi del governo letta “ma si prevede solo l’indennità di vacanza contrattuale a partire dal 2019“.

Non trovano quindi possibilità di crescita gli impiegati statali da qui ai prossimi 2 anni, dove uno stipendio bloccato dovrà far fronte ad una crescita inflazionaria assicurata. Aggiunge ancora il segretario della UIL, con evidente insoddisfazione dell’ulteriore prolugamento: “Dopo sette anni di blocco e la sentenza della Corte Costituzionale il governo“, nonostante il mancato accordo sui comparti in precedenza, “ancora una volta continua a perseguire la volontà politica di rinviare“.

Rimprovera pregiudicato che fa pipì per strada, a Eboli, pestato con un tirapugni

La vicenda, davvero incredibile, è accaduta ad Eboli, dove un Damiano R. operaio di 50 anni, passeggiava con la figlia piccola, e scopre un uomo intento a fare pipì per la strada. Indignato per il gesto osceno davanti la figlia, l’operaio rimprovera il malcapitato. Ma l’uomo, ripreso mentre fa la pipì, non ci sta e reagisce aggredendo l’operaio con un tirapugni, lasciandogli profonde ferite sul volto. Si scopre che l’aggressore è in realtà un pregiudicato – perché si aggirasse per strada con un tirapugni resta un fatto da chiarire da parte delle autorità – ed il padre della bambina viene soccorso e portato in tutta fretta al Secondo Policlinico di Napoli, al reparto maxillo facciale. La prognosi medica riporta: diverse fratture al viso e profonde ferite.

L’aggressore viene arrestato qualche ora dopo, nello stesso ospedale, dove si è recato per un trauma alla gamba, quasi un autodenuncia. Il trauma alla gamba se lo sarà probabilmente procurato durante lo scontro con l’operaio, ma lui dichiara di essere stato investito. La storia non convince affatto l’autorità, che cominciano ad indagare sull’uomo, che dopo l’identificazione viene prontamente arrestato.
Ora dovrà affrontare un’accusa per aver procurato lesioni gravi e rischia in più una possibile multa per atti osceni in luogo pubblico – la pipì causa della ingiustificata quanto efferata aggressione.

Roma, Totti e Spalletti ancora una volta ai ferri corti

Totti va a gol, dopo tanto tempo ma né lui, né i tifosi, né Spalletti si godono il momento. Anzi la panchina di Luciano Spalletti in casa Roma diventa ancora più bollente: non bastano le vittorie che il tecnico ha assicurato alla squadra dal suo rientro a gennaio dalla Russia, per fargli dormire sonni tranquilli. Lo spettacolare pareggio 3-3 contro l’Atalanta è fonte di continue recriminazioni del tecnico contro la squadra, nessuno escluso. Ma quando deve scoppiare il putiferio, ecco che l’attenzione del tecnico ricade sempre sul capitano Francesco ‘l’intoccabile’ Totti. Intoccabile per tutti tranne che per Luciano Spalletti, che non gli da nemmeno il piacere d’essere finalmente andato a segno, che gli rinfaccia di aver perso troppo tempo durante l’esultanza che rimette la gara in parità. Al tecnico non va la perdita di tempo, perché quel tempo può essere impiegato nel tentativo di vincere il mach, che da un 2 a 0 per la Roma, si è rivoltato in una quasi vittoria dell’Atalanta.

Il tecnico accusa tutti, dice ai giocatori che la Roma non vince niente da 10 anni, viene espulso per aver chiesto, con troppa foga agonistica un rigore su Dzeko, e nello spogliatoio perde le staffe. Francesco Totti non avrebbe accettato le dure critiche ed avrebbe risposto per le rime, tanto che i ‘vaffa’ sarebbero volati da entrambe le parti, si parla addirittura di una vera e propria rissa. Niente di fisico però, solo tante, troppe dure parole, in casa di una Roma che sta facendo troppo bene in questa parte di campionato, ma che per Spalletti non basta.

E a guardare bene i fatti, non si può dare torto al tecnico, che vede sfumare così l’opportunità di recuperare 3 punti al Napoli. Ma quel che attira l’attenzione non è tanto il non aver battuto l’Atalanta, quanto l’ennesimo faccia a faccia contro Totti, segno di una frattura tra i due ormai insanabile: da un lato il capitano, che difende la squadra e se stesso, difeso a sua volta dai tifosi; dall’altro Spalletti, che difende anche lui la squadra (quella che fa risultato e che si impegna sul campo), e vuole più di ogni altra cosa la vittoria.

Cause ed effetti della paura, scienziati ne spiegano l’origine

Cos’è la paura?

Immaginate di trovarvi in una casa, magari casa vostra, la notte in perfetta solitudine e di avvertire dei rumori cui non sapete dare una spiegazione precisa, congiuntamente avvistate delle vaghe ombre che si muovono nella stanza; in quel momento sentireste un lieve tremore pervadervi l’intero corpo e un’irrefrenabile desiderio di trovarvi in qualsiasi altro posto: quella che state provando è paura. Almeno espressa in termini grossolani e nel suo manifestarsi, le sue origini sono molto più complesse, per questo un gruppo di scienziati le ha indagate e ora cerca di spiegarle.

Il team di psicologi Knox University, nello stato di Illinois, USA, che ha preso di petto l’argomento afferma che il loro è il “primo studio empirico sulla paura “.
Scrivono i dottori Francis McAndrew e Sara Koehnke: “E’ l’obiettivo di questo articolo introdurre una prospettiva teorica sull’esperienza psicologica comune di sentire i ‘brividi’… In altre parole, stiamo cercando di individuare gli elementi costitutivi di questa cosa che chiamiamo ‘paura‘.”
Per fare questo gli psicologi dell’Illinois hanno chiesto a 1.342 persone di tutte le età (1.029 femmine e soli 312 maschi) quali tratti avrebbero trovato inquietanti se un amico descriva loro gli aspetti e le caratteristiche di una persona nuova. I partecipanti hanno poi valutato quei tratti – certi comportamenti, professioni e hobby – su una scala da da uno a cinque.

L’esperimento e le reazioni alla paura

Nel complesso, i partecipanti di sesso maschile erano più propensi al disgusto e al raccapriccio rispetto alle femmine. Le femmine in particolare però hanno definito ‘più che strano‘ tutti coloro nominale che potrebbe costituire una minaccia sessuale.
Gli altri fattori definiti come raccapricciante erano più casuali, come ad esempio il mestiere di tassidermista a ridere in momenti poco adatti, ma il risultato complessivo è che tutto ciò che la gente ritiene imprevedibile era sufficiente a far scattare un campanello d’allarme.
Il che dimostra, ancora che questi ‘brividi’, e quindi la paura, si sono evoluto con noi per proteggerci da potenziali minacce, secondo i ricercatori.

I risultati sono coerenti con l’ipotesi che l’avere paura’ è una risposta emotiva adattativa evoluta di ambiguità circa la presenza di minaccia che ci permettono di mantenere una vigilanza durante i periodi di incertezza“, che scrivono i ricercatori
Quindi niente di preoccupante è solo uno dei meccanismi del nostro corpo che che ci permette di preservaci da potenziali calamità che possono minacciare la nostra salute, sia fisica che mentale.