Allarme fuoriuscita petrolio a Genova, lo stesso giorno del referendum trivelle

petrolio

E’ allarme a Genova, dove lo sversamento di petrolio, sta rischiando di causare dei seri danni ambientali. La notizia suona quasi come una beffa: la fuoriuscita è avvenuta ieri sera intorno alle ore 19, ma sembra diffondersi ufficialmente su tutti i maggiori quotidiani solo a partire dalla prime ore del mattino, a referendum ormai concluso.

Due squadre di vigili del fuoco sono attualmente impegnate sul campo nel tentativo difficile tentativo – una vera e propria corsa contro il tempo, di ridurre i danni ambientali causati da uno sversamento di petrolio allo stabilimento della Iplom, nei pressi di Fegino, Genova. Secondo i primi accertamenti fatti dalle autorità intervenute sul posto, da una condotta del deposito sarebbe fuoriuscito del petrolio, che si è subito riversato in due corsi d’acqua posti nelle immediate vicinanze: il Pianego ed il Fegino, confluendo poi da quest’ultimo nel torrente Polcevera.

I vigili del fuoco hanno collocato le panne anti-inquinamento, coperto il petrolio con degli speciali schiumogeni e poste delle barriere protettive, nel tentativo di ridurre l’impatto ambientale, ma già diverse svariate decine di metri cubi di petrolio si sono diffuse nel torrente Polcevera. Lo sversamento è durato per parecchie ore – quasi tutta la notte, dal momento che i vigili del fuoco all’opera sono riusciti ad interrompere il flusso intorno all’una.
Ora si teme per i gas ed altri vapori cancerogeni causati dalla fuoriuscita di petrolio possano diffondersi nella zona. Già misure di allerta massima sono state adottate in un centro delle vicinanze, dove le scuole sono state chiuse. Intanto il rischio per l’inquinamento delle falde acquifere, della fauna e della flora fra i tre corsi d’acqua resta alto.

Soltanto prospezioni a lungo termine potranno verificare se le falde acquifere sono state compromesse. Il petrolio però perduto non sembra comunque aver raggiunto il mare.
Intanto la magistratura di Genova ha già aperto un’inchiesta per capire le dinamiche del disastro ed eventuali colpevoli. Un caso che nello stesso giorno del referendum in cui gli italiani erano stati chiamati a decidersi sulle trivelle (riguardanti per lo più l’estrazione di gas), suona quasi come un ammonimento, e non solo come una fatale coincidenza.

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Antonino Maniscalco
Sono appassionato di cucina vegana, mi piace molto il cinema d'essai, ma guardo con curiosità anche alle nuove provenienti da Hollywood. Mi interesso ai fatti quotidiani, mi piace scrivere vicende che spaziano dalla cronaca nera alla rosa.