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Ecologica-mente

Copenhagen da lunedì è diventata il simbolo della salvaguardia dell’ambiente. Nella capitale danese, infatti, si sono riuniti capi di stato, scienziati e rappresentanti di associazioni ambientaliste, per cercare delle soluzioni ai problemi del clima, le cui conseguenze mettono in pericolo la vita di miliardi di persone.

Una delle questioni più discusse è la riduzione delle emissioni di CO2, anidride carbonica, responsabile del buco dell’ozono: per evitare che questo si ingrandisca eccessivamente, bisognerebbe almeno dimezzare le quantità di gas liberate nell’atmosfera.

Facile. Basta che tutti i governi impongano alle industrie e ai cittadini delle leggi che vietino i comportamenti dannosi; no, purtroppo non è così immediato.

I politici vorrebbero trovare soluzioni che non danneggino nessuno, dai singoli cittadini alle industrie, che hanno necessità molto diverse tra loro. Ma una piccola rivoluzione si può cominciare, perchè sono le azioni di ciascuno che influiscono sull’ambiente che ci circonda. Finora il pensiero della maggior parte delle persone è stato “tanto se lo faccio solo io non cambia niente”: troppo comodo. Cominciamo a cambiare il nostro modo di pensare la Terra, non come fonte di risorse illimitate, ma come creato che ci è stato affidato.

A voi la palla: quali sono le azioni di tutti i giorni che potrebbero migliorare la salute del pianeta? Avete mai partecipato ad iniziative di sensibilizzazione sul tema? Per caso l’AC della vostra parrocchia o diocesi ha organizzato qualcosa in merito? Aspettiamo i vostri commenti, consigli ed esperienze!

1 Commento

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Una Risposta a “Ecologica-mente”

  1. 1

    nadia dice:

    Basterebbe camminare di più a piedi e modificare pian piano i nostri atteggiamenti di consumo: acquistare beni ecocompatibili (cioè prodotti con bassa o nulla emissione di CO2), ridurre il consumo di monouso (bicchieri e plastica in generale) e tante altre piccole accortezze.
    Tuttavia queste attenzioni sono rivolte alla riduzione della quantità dei gas serra (tra cui l’anidride carbonica) in atmosfera, responsabili del cambiamento climatico (o effetto serra, appunto), non del buco dell’ozono, che è un problema diverso e meno recente, legato piuttosto all’inquinamento in generale.
    Il cambiamento climatico, invece, di cui si dibatte in questi giorni a Copenhagen, è purtroppo una emergenza che rischia di trasformarsi in catastrofe, poichè minaccia la sopravvivenza stessa dei paesaggi naturali e di conseguenza a salute umana.
    Si tratta di un gravissimo problema che dovrebbe farci sentire tutti chiamati a un piccolo impegno per combatterlo.

    (Segnala come inappropriato)

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