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Razzismo allo stadio. Ancora una volta.

Qualcuno dice che è normale, e che non bisogna per questo farci un dramma. Per qualcun altro, invece, siamo un popolo di irriducibili ignoranti. Qualunque sia la risposta, insomma, il razzismo negli stadi è tornato a far discutere. Ed è soltanto un caso che sia toccato a Balotelli. Più spesso, se va bene, ci si scanna tra un lato e l’altro della penisola.

E, ovviamente, non è mai per un pallone.

2 Commenti

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2 Risposte a “Razzismo allo stadio. Ancora una volta.”

  1. 1

    chiara dice:

    ma può essere che ci facciamo sempre riconoscere?!?!?! non è forse il caso di finirla con questi pregiudizi?!?!?sono estremamente delusa di questa mentalità…rimasta ancora gli anni ‘40!!!!!!!

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  2. 2

    francesca =) dice:

    mi sembra assurdo già il fatto di scannarsi solo per il fatto di tifare una squadra o l’altra. Lo sport dovrebbe essere una scusa per passare un pomeriggio in compagnia e non trovo normale che si debba temere di andare allo stadio. La cosa si fa ancora più assurda se si pensa che nel 2009 quasi 2010 ci sia ancora gente che non riesce a capacitarsi del fatto che siamo tutti uguali a prescindere dal colore della pelle.

    (Segnala come inappropriato)

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