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Archivio per agosto, 2009

Discografia “Videla”: il regime di censura musicale in Argentina

Pensando alla migliore musica italiana di tutti i tempi, Battisti e´senz´altro primo in classifica. Lo era anche nei duri anni ´70 della dittura Videla in Argentina…ma come “articolo da censurare”, per cosi´ dire! Giorni fa il Comfer, Comitato federale della radiofonia argentina, ha pubblicato una sorprendente lista nera di cantanti vietati dal regime militare argentino, tra cui emergono nomi che hanno accompagnato l´adolescenza dei nostri genitori, e talvolta anche la nostra: Raffaella Carra´, Claudio Baglioni, Gino Paoli, Nicola DiBari.

Come una democrazia possa differenziarsi da un regime autoritario per i limiti di censura e´facile comprenderlo. Come una canzone tipo “E penso a te” o “Tanti auguri” possano svolgere lo stesso ruolo, resta un mistero che solo psicologi altamente qualificati possono, forse, svelare!

Ora di religione: una sentenza che non fa bene a nessuno

scuola
Una sentenza che non fa bene a nessuno, e soprattutto confonde docenti, studenti e famiglie circa le finalità dell’insegnamento della religione. L’insegnamento della religione, nell’esperienza di molti ragazzi, rappresenta innanzitutto un importante momento di confronto, di condivisione e di apertura ai grandi temi del vivere umano. Per questo motivo non può essere assorbito in diatribe di ordine esclusivamente ideologico.

L’Azione cattolica italiana e il Movimento studenti di Ac si augurano dunque che della cosiddetta “ora di religione” si parli nell’ambito dei processi educativi degli studenti, e non nell’ambito di polemiche che non contribuiscono allo sviluppo, nel nostro Paese, di una autentica e sana laicità, che intesa in modo corretto non può mettere in disparte la religione.

Nello specifico, sconcerta l’ipotesi sottesa alla sentenza di estromettere dagli scrutini i professori di religione, perché impedisce ad uno studente di essere valutato in una materia che ha liberamente scelto.

Roma, 12 agosto 2009

 

Le campane fan din don

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Che suono fanno le campane? Din, don, dan, direte voi, ed è così, dei tintinnii squillanti, cupi, sordi o vibranti. Insomma, vari tipi di rintocchi,  a cui in tanti sono abituati… che richiamano le comunità dei credenti all’inizio delle funzioni, che scandiscono il tempo che passa. Eppure c’è a chi, il suono delle campane proprio non piace… E c’è invece chi vi è affezionato al punto tale da creare una particolare iniziativa a loro difesa. E’ quello che è successo a Mezzema nel Comune di Deiva Marina. Una decina di giorni fa, infatti, le campane avevano smesso di suonare,  nella fascia oraria dalle 22 alle 8, in seguito alle richieste di un turista che lamentava l’eccessivo rumore dei rintocchi. I cittadini avevano, così, dovuto rnunciare all’Ave Maria delle 7. Ma gli 85 residenti del comune si sono fatti letteralmente “sentire”, con una protesta molto particolare: hanno sostituito i rintocchi delle campane ormai mute, suonando coperchi e pentole. La protesta, abbinata a volantini e striscioni, ha ottenuto il suo scopo, ed ora le campane sono tornate a suonare.

Divertimento questo?!

vodkaLa prima multa di 450 euro per il mancato rispetto dell’ordinanza che vieta il consumo di alcol ai minori di 16 anni ha avuto l’effetto di portare alla luce un grave fatto di disagio giovanile. È assurdo che a 14 anni ci si ritrovi a cento chilometri da casa completamente ubriachi alle quattro del pomeriggio.

Così scrive il quotidiano nazionale “Avvenire” riportando la notizia.

In particolare ci sono nominati tre aspetti molto impegnativi: “disagio giovanile”,  ”100 chilometri da casa”,  “completamente ubriachi .

Tu cosa ne pensi? Cosa ne pensano i tuoi amici?