Archivio per agosto, 2008
Nuova Delhi: dal discorso della Montagna agli scontri religiosi
Pubblicato da redazione
Continuano in India, nello stato dell’Orissa, gli scontri tra la comunita’ induista e le minoranze cristiane e ci sono nuove segnalazioni di case e chiese bruciate .La polizia ha fatto sapere di avere sotto controllo sette aree del distretto; tuttavia la situazione e’ ancora molto tesa ed è stato confermato il coprifuoco in otto zone.
Fonti della Conferenza Episcopale Indiana riferiscono che è’ salito a 14 il bilancio delle vittime cristiane nel Paese fulcro dell’insegnamento della dottrina della non violenza di Gandhi, che tanto amava riflettere ogni mattina sul discorso di Gesù sulla Montagna (Mt 5,1- 7,28).
Domani il decreto-legge sul voto in condotta
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Domani il Consiglio dei Ministri si riunirà per approvare il decreto-legge per il voto in condotta, inizialmente previsto come “disegno di legge”, e cioè con il normale iter di discussione in parlamento del provvedimento prima della sua approvazione. Il decreto-legge è invece un provvedimento direttamente del Governo che entrerà in vigore immediatamente e che il Parlamento sarà chiamato in tempi brevi a ratificare.
Così sul voto in condotta Camera e Senato non avranno la possibilità di pronunciarsi. Voi che ne pensate?
Cliccate qui per saperne di più…
Oro in diritti umani
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Terminate la fatiche olimpiche, gli atleti ritornano nel mondo reale, fatto del duro allenamento che porta alle medaglie della vita, ma anche di sconfitte, delusioni, crisi.
Ci fa dunque piacere sentire quanto forte sia stato l’impegno da parte degli sportivi, italiani e non, a favore della lotta per i diritti umani in Tibet, attenti, peraltro, a mantenere distinti i due aspetti di sport e politica (cosa che gran parte del mondo politico non è riuscito a fare) ed appellandosi al senso di giustizia ereditato dalla tradizione greca dei giochi olimpici.
Ci auguriamo, infine, che nell’esercizio di questa giustizia, che è al di sopra degli interessi particolari, soprattutto nella gestione di questioni tali da mettere in gioco vite umane, l’Italia non si accontenti di un nono posto nel medagliere.
Scuola delle mie brame
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In questi giorni è in corso un acceso dibattito tra le pagine di opinione del “Corriere della Sera”. Per primo ha cominciato Ernesto Galli Della Loggia con un editoriale sulla crisi dell’istituzione scolastica, a suo parere confermato proprio dal netto taglio di fondi previsto nella nuova finanziaria. Il 22 agosto hanno risposto alle provocazioni di Galli Della Loggia il ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini e il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti. Vi proponiamo sul blog msacchino “io partecipo” gli articoli, cominciando da quello della Gelmini. Che ne pensate?
Io, Carlo – Figlio dei Manga
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Un tuffo nel passato, tra cartoni e vita degli anni 80…
L’ottava fatica di Phelps
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Guardando Michael Phelps, lo “squalo” di Baltimora che ha raccolto più ori di tutti nella storia delle Olimpiadi, si ha l’impressione di aver tifato per quel ragazzone del Maryland sin dai suoi primi, esagerati spruzzi nella piscina sotto casa. E probabilmente è davvero così, visto che parliamo di uno che a sedici anni – nemmeno il tempo di cominciare – aveva già il suo primo record del mondo e la certezza di essere ormai un predestinato.
Per chi ha avuto a che fare, seppur molto alla lontana, col mondo di acqua e cloro in cui Phelps è divenuto immortale, sa che la sua soddisfazione va oltre il valore intrinseco di quelle otto medaglie d’oro. E’ la consapevolezza di essere diventato, senza mezzi termini, il migliore in assoluto; di averci donato – così come accadde per Maradona, Carl Lewis e Cassius Clay (ricordateci voi quei pochi altri) – la possibilità di contemplare l’armonia del gesto perfetto, la lotta contro l’impossibile e la naturalezza con la quale i fenomeni ci ricordano di cosa è capace un essere umano. A prescindere, ovviamente, dai colori della sua bandiera.
Il cuore più bello del mondo
Pubblicato da redazione

C’era una volta un giovane in mezzo a una piazza gremita di persone: diceva di avere il cuore più bello del mondo, o quantomeno della vallata. Tutti quanti glielo ammiravano: era davvero perfetto, senza alcun minimo difetto. Erano tutti concordi nell’ammettere che quello era proprio il cuore più bello che avessero mai visto in vita loro, e più lo dicevano, più il giovane s’insuperbiva e si vantava di quel suo cuore meraviglioso. All’improvviso spuntò fuori dal nulla un vecchio, che emergendo dalla folla disse:
«Beh, a dire il vero… il tuo cuore è molto meno bello del mio»
Quando lo mostrò, aveva puntati addosso gli occhi di tutti: della folla e del ragazzo. Certo, quel cuore batteva forte, ma era ricoperto di cicatrici. C’erano zone dalle quali erano stati asportati dei pezzi e rimpiazzati con altri, ma non combaciavano bene, così il cuore risultava tutto bitorzoluto. Per giunta, era pieno di grossi buchi dove mancavano interi pezzi. Così tutti quanti osservarono il vecchio, colmi di perplessità, domandandosi come potesse affermare che il suo cuore fosse bello.
Ciò che impariamo dal passato…
Pubblicato da redazione
Ancora scontri in Georgia, dove il “cessate fuoco” russo non sembra aver sortito l’effetto sperato. Ancora bombe, ancora barbarie, ancora la guerra che tanto diciamo di aborrire ma quando ci sono di mezzo interessi economici sempre il fine giustifica i mezzi.
Osserviamo attoniti la condizione di centinaia di migliaia di profughi e capiamo che l’umanità, spesso, fa fatica a comprendere i suoi errori, pur avendo alle spalle una storia così eloquente.
Ricordiamoci di pregare per l’Ossezia e per quanti, a causa di questa situazione, sono morti, sfollati o hanno perso delle persone care.
Campiamo???
Pubblicato da marco
Issimi of the world, siete stati ad un campo scuola????
Bene, allora qui potete un po’ raccontarci come è andata,
anche prendendovi un po’ di spazio in più nei commenti!!!
Una grande perdita per tutta la Russia
Pubblicato da redazione
Lo scrittore sovietico e dissidente, premio Nobel per la letteratura nel 1970, Alexander Solzhenitsyn, e’ morto all’eta’ di 89 anni, in seguito ad un infarto nella sua casa di Mosca. Solzhenitsyn ha fatto conoscere al mondo i Gulag, i campi di lavoro sovietici. Nel 1974 era stato privato della cittadinanza sovietica ed espulso dall’Urss. Aveva quindi vissuto in Germania, in Svizzera e infine negli Stati Uniti. Era tornato in Russia solo nel 1994, quando il sistema sovietico si era ormai dissolto.
Esordì con il romanzo “Una giornata di Ivan Denisovic”, ma altre sue opere degne di nota sono “Il primo cerchio” e il capolavoro in tre volumi “Arcipelago Gulag”.
Il premier russo Vladimir Putin ha definito la scomparsa dello scrittore ‘una grande perdita per tutta la Russia’.






