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Archivio per la categoria 'Sydney'

Un mondo a testa in giù

 

Il Papa a Barangaroo

Le vetrine scintillanti dei negozi di Sidney fanno bella mostra di una carta geografica un po’ speciale, che mostra il mondo “ribaltato”: Australia al nord ed Europa nell’Emisfero Sud. E in questi giorni, passeggiando per la città agli antipodi della nostra Italia, sembra davvero di vedere un mondo ribaltato rispetto al solito: giovani ovunque, allegri e gioiosi, che portano una testimonianza di amore e speranza a tutti i paesi della terra. Continua..

Sydney: discorso d’accoglienza

[...]  Cari amici, la vita non è governata dalla sorte, non è casuale. La vostra personale esistenza è stata voluta da Dio, benedetta da lui e ad essa è stato dato uno scopo (cfr Gn 1,28)! La vita non è un semplice succedersi di fatti e di esperienze, per quanto utili molti di tali eventi possano essere. È una ricerca del vero, del bene e del bello. Proprio per tale fine compiamo le nostre scelte, esercitiamo la nostra libertà e in questo, cioè nella verità, nel bene e nel bello, troviamo felicità e gioia. Non lasciatevi ingannare da quanti vedono in voi semplicemente dei consumatori in un mercato di possibilità indifferenziate, dove la scelta in se stessa diviene il bene, la novità sicontrabbanda come bellezza, l’esperienza soggettiva soppianta la verità. 

[...] 

Cari amici, la creazione di Dio è unica ed è buona. Le preoccupazioni per la non violenza, losviluppo sostenibile, la giustizia e la pace, la cura del nostro ambiente sono di vitale importanza per l’umanità. Tutto ciò non può però essere compreso a prescindere da una profonda riflessionesull’innata dignità di ogni vita umana dal concepimento fino alla morte naturale, una dignità che è conferita da Dio stesso e perciò inviolabile. Il nostro mondo si è stancato dell’avidità, dellosfruttamento e della divisione, del tedio di falsi idoli e di risposte parziali, e della pena di falsepromesse. Il nostro cuore e la nostra mente anelano ad una visione della vita dove regni l’amore,dove i doni siano condivisi, dove si edifichi l’unità, dove la libertà trovi il proprio significato nellaverità, e dove l’identità sia trovata in una comunione rispettosa. Questa è opera dello Spirito Santo!Questa è la speranza offerta dal Vangelo di Gesù Cristo! È per rendere testimonianza a questa realtàche siete stati ricreati nel Battesimo e rafforzati mediante i doni dello Spirito nella Cresima. Sia questo il messaggio che voi portate da Sydney al mondo!

discorso-del-papa-a-barangaroo.pdf

Madre Terra

“Vi sono anche ferite che segnano la superficie della terra: l’erosione, la deforestazione, lo sperpero delle risorse minerali e marine per alimentare un insaziabile consumismo. [...] Le meraviglie della creazione di Dio ci ricordano la necessità di proteggere l’ambiente ed esercitare un’amministrazione responsabile dei beni della terra.”

Benedetto XVI, Sydney, 16/07/08


“Madre Terra, madre stella
Vittima antica di ogni guerra
Bella Madre, addolorata
Rispondi al grido della follia”

Tazenda e Francesco Renga, “Madre Terra”, 2008

Ho ancora voglia di far casa con l’uomo!

Martedì 15 luglio. Inizio ufficiale della XXIII GMG 2008. Il cuore economico-finanziario di Sydney è tutto un ribollire di gente. Dal balconcino all’ottavo piano di Bond Street, la nostra residenza nei giorni di permanenza australiana, si sente un vociare crescente, frammisto a tamburelli incalzanti ed a ritmi di chitarre sempre uguali ad ogni latitudine. La grande città, al primo approccio fredda ed indifferente, inizia a colorarsi e ad animarsi, in verità più con il calore dei pellegrini che con la accoglienza locale. Negli specchi degli alti grattacieli, umile, si riflette una chiesa anglicana e, dall’altro lato della strada, quasi a farne il paio, la parrocchia cattolica del centro. Cosa riuscirà a smuovere il cuore della metropoli…? Quale domanda riusciranno a suscitare questi due segni così diversi che, tuttavia, rimandano ad una ulteriorità, così faticosa da ricercare e così necessaria nella frenesia delle società avanzate? Il festoso andirivieni di tanti pellegrini del Vecchio mondo, da una parte; il povero segno di due chiese che raggiungono poco meno di un terzo dei giganti di vetro e di acciaio, dall’altro. Segni di una certezza, per chi crede. Timidi segnali per chi corre distratto ed indaffarato: Dio non si è stancato di far casa con l’uomo! Vuole ancora offrire la sua amicizia, dare parole di Vangelo all’umanità, lì dove vive, si muove, lavora, soffre, spera. Sarà capace, la grande città, di accogliere questo annuncio? Sarà pronta a farsi provocare da questa offerta di salvezza e di pienezza di vita? Il “sole che sorge”, anche a Sydney, è memoria viva del Risorto. Scaldando i palazzi di vetro, speriamo e crediamo, scalderà anche i cuori della gente di questa splendida nuova terra del Sud.

Adriano Caricati

Questa è l’Australia

Un cielo livido, un vento sferzante come solo l’oceano te lo sa mandare e un mare blu cobalto, increspato da onde schiumose, sono stati i primi segni che accogliendoci in terra australiana ci hanno annunciato l’inverno e ci hanno fatto dimenticare la calda estate italiana.

Le strade, scavate dentro a blocchi di grattacieli che si ergono come missili in partenza verso il cielo, sono affollate di businnessman vestiti di tutto punto e con il classico bicchiere di caffè all’americana in mano che corrono da un ufficio all’altro. Negozi di ogni genere che al lancio di un nuovo prodotto, soprattutto in campo tecnologico, costringono a fare una lunga coda, come quelle che ci sono in Italia per avere il permesso di soggiorno, per accaparrarsi i primi pezzi esclusivi. Questa è l’Australia!

Folla che corre nervosa e indifferente in mezzo a stendardi multicolori che ricordano i pochi giorni che mancano all’inizio della XXIII Giornata Mondiale della Gioventù (WJD). Una piccola chiesa in stile neo-gotico fatta di pietra granitica color nocciola, in mezzo ai giganti di marmo bianco e acciaio sedi di uffici e di multinazionali dice che, anche nel cuore della City di Sydney, c’è la presenza di una comunità che si ritrova a pregare non il dio denaro, ma il Dio creatore del cielo e della terra che ha tanto amato l’uomo da mandare il suo unico Figlio: Gesù perché fino ai confini del mondo si conoscesse la sua Parola di salvezza per tutti gli uomini.

Al parroco di questa chiesa chiediamo di poterla utilizzare per i momenti di preghiera preparati per i 50 giovani volontari provenienti dalla diocesi italiane, che si sono resi disponibile per i vari servizi dell’organizzazione italiana. Ma, visto che la richiesta è per la sera, il parroco dice che a regolare l’uso della chiesa c’è un orario che si deve rispettare. Al nostro tentativo di spiegare che prima non si può fare perché i giovani sono impegnati nel servizio, lui ci risponde con un sorriso gentile e smagliante alla John Travolta e ci ribadisce il suo mi spiace ma: questa è l’Australia!

Giorgio Bezze