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Archivio per la categoria 'Attualità'

Il nostro disappunto!!!

Come avrete letto nelle prime pagine del numero di Graffiti che vi è appena arrivato a casa, a causa di un decreto del Governo, non riceverete il prossimo numero di Graffiti.

Infatti il decreto del 30/3/2010 ha interrotto l’applicazione di tariffe agevolate per le spedizioni di libri e riviste in abbonamento. Il decreto ha colpito, indiscriminatamente, anche tutta quella stampa (è il caso della stmpa associativa) che non ha finalità economiche e di lucro, ma unicamente formative, sociali e culturali. Una dimensione di servizio alla persona colpita senza distinguo e con troppa leggerezza.

In allegato trovate la lettera ufficiale con cui l’Azione Cattolica manifesta il suo formale e deciso disappunto.

comunicato AC su Graffiti

A voi i commenti: fate sentire anche la vostra voce!!!!

«Crea un logo “sporco” per Bp»

Il logo anti-marea nera

Greenpeace lancia un concorso di idee, invitando i suoi sostenitori ad inventare il marchio che sarà usato nelle prossime campagne. Il logo di Bp, la compagnia petrolifera proprietaria della Deepwater Horizon, la piattaforma su cui si è verificata l’esplosione da cui si è generata la falla che dallo scorso 20 aprile sta riversando greggio nelle acque del Golfo del Messico, è una sorta di girasole stilizzato con gradazioni di colore che vanno dal bianco al giallo, al verde. Ma visto quanto accaduto e considerando che a detta di Greenpeace l’attività della compagnia è un «dirty business», ovvero affari sporchi, così come sporchi sono ora il mare e le coste inquinati dal petrolio, gli ambientalisti hanno lanciato dalla versione britannica del loro sito web una sorta di concorso. Quello con una sagoma di un pellicano che emerge dal petrolio è finora il più votato.

La “battaglia” della Nutella

Il Parlamento europeo ha approvato con un voto combattuto la direttiva sulle etichette alimentari, stabilendo il principio secondo cui i prodotti che hanno più di 10 grammi di grasso ogni 100 non possono fare pubblicità con slogan nutrizionali o salutistici. Addio spot con la nazionale o coi campioni dello sport: la Nutella e le sue sorelle potrebbero anche sparire dagli schermi delle televisioni.

La norma non è solo questo. L’obiettivo è di rendere più sicuro il consumo dei prodotti alimentari, intoducendo, ad esempio, l’obbligo di indicare sulla confezione – in etichetta e sulla faccia principale – le quantità di grassi, grassi saturi, glucidi, sale e calorie contenute. Continua..

Il business delle armi

Uno dei “silenziosi” retroscena dei fatti di attualità più recenti. Arriva forte il messaggio della “Rete italiana per il disarmo”: “Dopo l’assalto delle navi pacifiste dirette a Gaza, serve una presa di responsabilità anche da parte del nostro paese”.

“Nel corso degli ultimi due anni, le vendite autorizzate verso il governo di Gerusalemme hanno superato complessivamente i due milioni di euro-spiega l’analista Giorgio Beretta- ed hanno riguardato armi di grosso calibro, apparechiature elettroniche, aerei”. Non è tutto: anche l’Italia acquista armi da Israele, negli ultimi due anni per un valore di 50 milioni di euro.

Lo scambio è tutelato da un accordo di cooperazione bellica del 2005, che di fatto non permette un reale controllo, da parte del Parlamento e dell’opinione pubblica, sulla finalità degli armamenti.

L’articolo 11 della Costituzione Italiana vieta, tra l’altro, cooperazioni militari bilaterali non controllate da organismi internazionali come l’Onu, a maggior ragione in aree “calde” come la Palestina, dove l’attenzione dovrebbe essere molto maggiore.

Certo il caso Italia-Israele è solo uno fra i tanti che si potrebbero analizzare. Per questo il business delle armi è una questione etica spinosa e non può lasciarci indifferenti.

Falcone e Borsellino: eroi del nostro tempo!

Il 23 Maggio scorso si è celebrato il diciottesimo anniversario della strage di Capaci. I giovani non vogliono dimenticare la testimonianza di lotta alla mafia di due grandi personaggi del nostro tempo, che avevano fatto del loro mestiere una vera e propria missione: liberare la società civile dall’oppressione della mafia. Due giudici siciliani che quando erano ancora adolescenti giocavano a pallone nei quartieri popolari di Palermo e che fra i loro compagni di gioco c’erano anche alcuni ragazzi che probabilmente sarebbero diventata uomini di “Cosa Nostra”. Forse proprio  il fatto di essere siciliani, nati e cresciuti a contatto diretto con la realtà di quella regione, era la loro forza: infatti capivano e interpretavano bene il linguaggio, il senso dell’onore e le azioni di quel mondo!

Due vite spese per estirpare quella piaga sociale, che a due mesi di distanza l’una dall’altra si sono spente sotto il fragore di due potenti esplosioni!

Ma la loro lotta non si è fermata, il loro esempio guida ancora adesso tutti coloro che combattono per lo stesso ideale, tanto da far ammettere a questo pezzo di Sicilia “Non li avete uccisi, le loro idee camminano sulle nostre gambe!”…e infatti, in un presente che sembra dimostrare il contrario, in cui sembra quasi caduto nel dimenticatoio il grande sacrificio dei due Giudici, migliaia di siciliani lottano nel silenzio di ogni giorno contro la mafia.

Due personaggi che sono l’emblema della legalità e di una lotta ‘pulita’, della volontà di quanti vogliono ribaltare il sistema che grava su una Sicilia (e non solo!) che invece vuole brillare di altra luce!

Ed ecco perché numerosi film parlano ancora di loro, la creazione di un cartoon per arrivare meglio ai più piccoli, canzoni per i giovani scritte da cantanti che con i loro strumenti vogliono dare la loro testimonianza! Ebbene no, diciotto anni dopo, la gente non vuole (ancora!) dimenticare!!!

“Gli uomini passano ma gli ideali restano e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini”  Giovanni Falcone

La marcia che P(i)ACE!

Domenica 15 maggio, sorvolando i cieli dell’Umbria, si sarebbe notato un lungo (circa 24 Km!) e panciuto “serpente” colorato, che si snodava tra Perugia ed Assisi. Più di centomila persone hanno animato la 49esima Marcia per la Pace: associazioni, lavoratori, amministratori, semplici cittadini. Ma cosa può esserci di comune nelle richieste di “categorie” così diverse? Proprio il fatto di lavorare per la Pace, non intesa come un’idea filosofica, ma come progetto effettivo di società in cui tutti possano esercitare i propri diritti: la crescita, il divertimento, lo studio, il lavoro, il sostegno a chi non ha le stesse possibilità degli altri.

Il Popolo della Pace, però, tutto questo non lo grida come prestesa al governo. Il messaggio sempre più attuale è che c’è bisogno che tutti siano disponibili a costruire, a riscoprire  la solidarietà e l’attenzione soprattutto per coloro che, si dice, non possono essere ritenuti “cittadini”. E allora..tutti in marcia!

Qualcuno di voi ha partecipato? Raccontatelcelo!

Giovani, Fede e statistiche

Si è da poco conclusa una ricerca condotta dall’Istituto Iard di Milano su un campione di un migliaio di giovani italiani tra i 18 e i 29 anni e…attenzione! Tutti i dati, raffrontati con un’indagine analoga svolta nel 2004, mostrano un trend in negativo: meno giovani si definiscono cattolici (poco più del 50%), le figure religiose istituzionali hanno meno credibilità, ma…vediamo nello specifico!

Mi si son ristretti i cristiani!

I giovani cattolici praticanti passano dal 18,1% al 15,4% mentre aumentano nettamente i “credenti che non si identificano in una chiesa” (che passano dal 12,3% del 2004 al 22,8% di oggi). In aumento anche i giovani non credenti, dal 18,7% del 2004 al 21,8% di oggi.
Un altro segnale inequivocabile della tendenza è dato dalla diminuzione di quasi 10 punti percentuali di chi definisce alta o molto alta la propria fede (dal 41,1% del 2004 al 31,8%), mentre allo stesso tempo aumenta, e in misura ancora superiore, la percentuale di chi definisce bassa o nulla la propria fede (con un incremento di dodici punti, dal 24 al 36%).

Religioso sì, ma fai da te!

Dall’80% del campione, vi è un interesse per ciò che è spirituale, ma questo sempre meno si associa a un’appartenenza religiosa specifica. Si fa sempre più strada, invece, un rapporto individuale con una dimensione divina, al di fuori dei canoni della religiosità tradizionale. Vivere l’esperienza di fede in una comunità cristiana è un’esperienza di pochi. Continua..

Acqua libera?

L’acqua, un diritto prezioso che molti sono interessati a “comprare”: aziende e società si spartiscono il controllo della sua gestione e della sua distribuzione, nel mondo e nel nostro paese. Rendere commercializzabile e privato un diritto fondamentale equivale a rendere tale anche la vita delle persone… Ascoltate cosa ha scritto Padre Alex Zanotelli, che riporta alcuni esempi interessanti, e diteci com’è la situazione da voi. L’acqua c’è sempre? Da chi è gestita? Chi la paga? Qualcuno la spreca?

Clicca qui per il video.

6 Aprile 2009:dove sarò domani…

Stanotte ricorre l’anniversario del terremoto in Abruzzo, nel quale sono morte 308 persone. Sono state organizzate delle fiaccolate, che toccheranno anche la Zona Rossa, e che alle 3.32 della notte portera’ i partecipanti in piazza del Duomo, dove verranno letti i nomi di tutte le vittime. Nel capoluogo abruzzese seguira’ una messa solenne.

La pace di Dio e del Signore Gesù sia con tutti i familiari e amici che portano il peso della perdita; a tutti loro va anche la nostra solidarietà e preghiera, in particolare agli abitanti del quartiere di Pettino, conosciuti durante una settimana di volontariato. Con l’augurio di un “domani” sereno.

Cinque anni fa…

Il Papa del dialogo, il Papa dei giovani, il globetrotter del mondo che portò l’annuncio del Vangelo in ogni angolo della Terra, senza mai arrendersi, sfidando anche regimi politici, come quel famoso viaggio a Cuba nel 1998.

Migliaia e migliaia di fedeli, ogni giorno, sfilano davanti alla tomba di Giovanni Paolo II, nelle Grotte Vaticane. Davanti a quella semplice lastra di marmo bianca, lasciano una preghiera, un fiore, una richiesta di aiuto. E’ un affetto che continua a essere vivo e presente, giorno dopo giorno, nella speranza di vedere Giovanni Paolo II presto santo, proprio come la folla fin da subito lo acclamò: “Santo subito”.