Monthly Archives: marzo 2016

Vivo X6S e Vivo X6S Plus, gli smartphone pensati per la musica

I due nuovi smartphone, il Vivo X6S e il Vivo X6S Plus sono stati annunciati ufficialmente oggi in Cina, e come i loro predecessori, lanciati nel dicembre dello scorso anno, il Vivo X6 e X6 Vivo, hanno tra loro più o meno le stesse caratteristiche tecniche. Le migliorie apportate alla versione Plus, rispetto alla normale, riguardano le dimensioni del display, la batteria e la potenza della fotocamera.
Il Vivo X6S e Vivo X6S Plus sono due smartphone specificatamente focalizzati sulla musica focalizzati e in termini di aspetto ricordano molto da vicino l’iPhone 6.

Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche il Vivo X6S ha un processore 652 octa-core 1,8 GHz Snapdragon e un processore grafico Adreno 510. Ha un display 5,2 pollici Super AMOLED con vetro curvo da 2.5D e risoluzione Full HD da 1920×1080. La capacità della RAM è fissata a 4GB e 64 GB sono dedicati allo spazio di archiviazione; monta inoltre una batteria da 2400 mAh con ricarica veloce. La fotocamera principale posta sulla parte posteriore vanta 13 megapixel con apertura da f/2.2, PDAF, e flash LED. La fotocamera anteriore arriva invece a 8 megapixel.

Le opzioni di connettività includono il 4G LTE, 3G, Wi-Fi 802.11 a/ b/g/n/ AC, Bluetooth 4.2 e GPS. Il Vivo X6S esegue il sistema operativo Android 5.1 Funtouch Lollipop ed è per di più un dual SIM. IL peso è di 140.5g. Una delle sue caratteristiche principali del telefono riguarda la presenza del sensore per le impronte digitali sul retro, che permette di sbloccarlo in soli 0,4 secondi. Un’altra caratteristica è un chip audio AKM4375 a 32-bit

Il Vivo X6S Plus possiede più o meno le stesse caratteristiche, ma vanta qualcosa in più, a partire dal display da 5,7 pollici Full HD e una batteria da 3000 mAh. La fotocamera posteriore è da 16 megapixel con apertura f/2.0, PDAF, e flash LED. Ko smartphone dispone di un chip DAC ES9028 all’interno di uno YAMAHA YSS-205X, un chip di elaborazione del segnale surround digitale. Il peso è di 172g.
Entrambi i telefoni sono disponibili in due colori: champagne oro e oro rosa.

Crolla in India un cavalcavia causando 21 morti e più di 70 feriti

Un lungo tratto di un cavalcavia, ancora in costruzione, è improvvisamente crollato durante mezzogiorno circa, a Kolkata, in India, lasciando almeno 21 morti e decine di altri feriti. Il danno arrecato dal crollo avrebbe potuto anche essere stato minimo, ma fatto è che il cavalcavia ha ceduto durante mezzogiorno circa, ora di punta nel traffico della città.
I pilastri del cavalcavia, progettato per smaltire il traffico attraverso il quartiere densamente affollato, sono improvvisamente ceduti, schiacciando sotto il peso di tonnellate di cemento e acciaio, le numerose auto che transitavano sotto di esso. Secondo alcune informazioni le sezioni cadute del cavalcavia raggiungono una lunghezza pari a 100 metri.
Mamata Banerjee, l’alto funzionario di stato del Bengala occidentale, ha detto che il costruttore privato, che si era aggiudicato l’appalto per la messa in opera della struttura, aveva già perso diverse scadenze per il completamento della costruzione.
cavalcavia kolkata
Il contratto per il cavalcavia è stato firmato nel 2007 e e doveva essere completato nell’arco di due anni, ma a distanza di quasi dieci anni l’infrastruttura era ancora lontana dalla sua inaugurazione. Banerjee ha accusato il precedente governo comunista nel Bengala Occidentale di non aver aderito ai regolamenti edilizi.
Abbiamo completato quasi il 70 per cento dei lavori di costruzione, senza alcun contrattempo“, ha detto K.P Rao, un alto funzionario della IVRCL Società di Infrastrutture, che stava costruendo il cavalcavia. “Dobbiamo entrare nei dettagli per scoprire se il crollo è dovuto a problemi tecnici e di qualità“.
india kolkata
Mentre un’inchiesta sembra essere già stata avviata per identificare i colpevoli del disastro, il governo indiano ha prontamente reagito alla tragedia mandando sul campo truppe dell’esercito e il personale del National Disaster Response Force. Le autorità sul capo hanno unito gli sforzi per estrarre le persone dei veicoli, che si trovavano sotto i massicci blocchi di cemento e i detriti metallici. Enormi gru e altre attrezzature di soccorso hanno raggiunto il sito e hanno iniziato a scavare tra le le macerie, portando alla luce auto schiacciate con i corpi delle vittime al loro interno. I soccorritori hanno messo all’opera anche i cani addestrati e telecamere speciali per trovare le persone intrappolate.
O.P. Singh, il capo della forza di risposta ai disastri, ha detto che l’operazione è stata un “compito molto, molto impegnativo.”
Secondo il bilancio attuale, oltre le 21 morti accertate sul luogo della tragedia, sono stati tratti in salvo più di 70 feriti, i quali sono stati portati via e ricoverati in due ospedali diversi di Calcutta, la capitale dello stato indiano.

Sviluppato un nuovo legno trasparente per finestre e pannelli solari

Il legno, nonostante l’introduzione delle plastiche dei cementi e delle leghe metalliche, rimane ancora oggi uno dei materiali da costruzione più affidabili di cui la natura ci abbia fornito. E’ resistente, economico, e se utilizzato con cura e parsimonia riduce gli impatti ambientali, avendo anche la caratteristica, non comune, di essere rinnovabile.

E ora un gruppo di scienziati direttamente dalla Svezia, facendo leva su tutte le su caratteristiche positive, è riuscito a mettere un processo in grado di trasformare il legno in un nuovo materiale trasparente, mettendo in pratica una tecnica molto semplice. A differenza del vetro a base di silice, il “legno otticamente trasparente“, come lo hanno definito i suoi inventori, è più economico e resistente e potrebbe essere messo in pratica per costruire finestre, elementi di facciata semitrasparenti – tutti quegli ambienti in cui servono luce e privacy – e anche pannelli solari.

Il legno trasparente è un buon materiale per i pannelli solari, dal momento che ha un basso costo, è facilmente disponibile ed è una risorsa rinnovabile“, ha detto il ricercatore Lars Berglund dal KTH il Reale Istituto di Tecnologia di Stoccolma.
Questo materiale è particolarmente utile per coprire grandi superfici con pannelli solari.” Spiega il ricercatore svedese, aggiungendo anche alcuni particolari sul processo di realizzazione. “Quando la lignina viene rimossa, il legno diventa bianco. Ma poiché il legno non è naturalmente trasparente, lo rendiamo tale tramite una certa scala nanometrica sartoriale“. Il legno otticamente trasparente è in realtà un tipo di impiallacciatura del legno da cui lignina, una componente strutturale importante nelle pareti cellulari delle piante, viene rimossa chimicamente. Il substrato a rivestimento poroso risultante è saturato poi con un polimero trasparente, denominato prepolimerizzato metil metacrilato (PMMA), le proprietà ottiche dei due materiali vengono poi abbinate, e si arriva a modificarne l’indice di rifrazione, pur mantenendo la struttura familiare del legno.

Nei test successivi il campione di legno ha mostrato una trasmittanza (ovvero il rapporto in percentuale tra l’intensità della luce che attraversa un elemento e quella della luce che ne emerge) dell’ 85 per cento, e anche una nebbia del 71 per cento, rendendolo assai utile per le applicazioni dei pannelli solari, dal momento che la luce resterebbe intrappolata nel pannello solare per più tempo, rispetto agli attuali pannelli in vetro .
Il team svedese sta ora lavorando sulla scalata del processo di produzione, per assicurarsi che il processo sia a buon mercato e facilmente ottenibile, e sta inoltre sperimentando diversi tipi di legno per vedere se ne esistono altri ulteriormente in grado di migliorare la trasparenza. “Il legno è di gran lunga il materiale a base bio più usato negli edifici. E ‘interessante il fatto che il materiale provenga da fonti rinnovabili“, ha detto Berglund, e “offre anche eccellenti proprietà meccaniche, tra cui resistenza, tenacità, bassa densità e bassa conducibilità termica.”

Kakà dice ai tifosi del Real Madrid di mostrare più rispetto a Cristiano Ronaldo

Perfino Kakà è intervenuto in favore di Cristiano Ronaldo, dicendo che i tifosi del Real Madrid dovrebbero avere più rispetto per la stella portoghese. E’ vero che la folla del Santiago Bernabeu non si accontenta mai e nessun posto è a sicuro, quando si entra a far parte dei Blancos, perché lì ci si aspetta sempre il meglio da tutti. Ma arrivare a criticare così apertamente Ronaldo, dopo tutto quello che ha fatto per il club sembra davvero troppo, tanto che pure Kakà, che ha vestito la maglia del Real tra il 2009 ed il 2013, giocando a fianco di CR7 ha pubblicamente bacchettato i tifosi.

“Cristiano è un grande giocatore, non sto parlando solo la sua qualità, ma in termini di ciò che egli ha contribuito a Madrid.” Ha esordito il brasiliano, facendo capire subito da quale parte di si sia schierato. “Mi piacerebbe vedere i tifosi mostrare più rispetto per Cristiano, per quello che ha fatto per questo club. A volte sento fischi contro Cristiano e non è buono, dopo tutto quello che ha fatto“.

Il rendimento di Cristiano Ronaldo quest’anno al Real Madrid forse è un po’ calato rispetto alle passate stagione. Certo 28 gol in Liga non sono affatto pochi, ma gli anni scorrono e adesso il tre volte pallone d’oro ne ha appena compiuti 31 a febbraio: è arrivato più il tempo della maturità che del guizzo. Ma il vero problema al momento non è il tempo che passa (il talento ed il contributo in campo di Cristiano Ronaldo non si discutono), piuttosto il fatto che nelle stagioni precedenti il pubblico si è adagiato sugli allori, godendosi le cifre spaventose dell’attaccante:

stagione 2010/11 = 53 gol
stagione 2011/12 = 60 gol
stagione 2012/13 = 55 gol
stagione 2013/14 = 51 gol
stagione 2014/15 = 61 gol
stagione 2015/16 = 40 gol

Nella stagione attuale lo score presente indica 40 gol, di cui ben 12 realizzati in Champions League, e se non è questa una cifra spaventosa… Allora cosa bolle in pentola? Dove si nasconde l’origine dei malumori?
I dissensi sembrano già albergare nello spogliatoio stesso dei Blancos: secondo il giornale Marca Cristiano Ronaldo ha accusato i suoi compagni di squadra di non essere stati al suo livello in occasione della sconfitta cocente nel derby contro l’Atletico Madrid il mese scorso.

Cristiano Ronaldo potrebbe andare al paris Saint-Germain a fine stagione

Molti accusano CR7 per la sua spavalderia e la mancanza di rispetto nei confronti del resto della squadra, che potrebbe aver portato ad una frattura insanabile. A peggiorare la situazione vi è il divario in classifica (10 punti tondi tondi) che separa il Real dal Barcellona, solo in testa.
Tanto che adesso vi sono voci sempre più insistenti, che sostengono che Cristiano Ronaldo a fine anno potrebbe lasciare Madrid per il Paris Saint-Germain, e la vendita della sua abitazione nella capitale spagnola potrebbe indurre in tal senso, secondo alcuni. Sebbene di certo Ronaldo non abbia bisogno di vendere una casa per far cassa.
Kakà sostiene invece che Ronaldo potrebbe invece restare dov’è.
Mi raccomando che rimanga a Madrid. La percentuale che queste cose accadono non è molto grande, su entrambi i lati. Se le cose vanno bene la proporzione è grande, ma se non lo fanno, allora sarà ancora più grande. Molto di quanto è successo a Cristiano e il nome che ha oggi è dovuto al fatto che ha giocato nel Real Madrid.”

Se il Real Madrid non passerà il prossimo turno di Champions League i malumori cresceranno ancor più e le acque potrebbero agitarsi non solo per Ronaldo ma anche per Zidane, che su quelle brutte acque deve cercare di mantenere a galla la sua barca.

Tracciate le origine della malaria, risale al tempo dei dinosauri

Secondo George Poinar Jr., entomologo della Oregon State University, le origini della malaria possono essere fatte risalire a molto tempo indietro nel passato, addirittura fino alla preistoria, e forse i dinosauri furono tra i suoi primi ospiti vertebrati. Infatti, secondo tale teoria, le origini di questa malattia mortale, che uccide più di 400.000 persone l’anno, possono essere ricondotte ad un moscerino vissuto sulla Terra più di 100 milioni di anni fa.
In un nuovo articolo, pubblicato sull’American Entomologist, Poinar riporta le evidenze fossili di uno dei primi moscerini femmina del genere Protoculicoides, estinto durante la metà del Cretaceo, che sembra essere stato infettato dal parassita della malaria, il Paleohaemoproteus burmacis.
malaria insetto
Gli scienziati sono stati in disaccordo per lungo tempo su come la malaria si è evoluta e quanti anni abbia“, ha detto Geroge Poinar Jr. “Penso che la prova fossile dimostri che la malaria moderna, veicolata dalle zanzare,risalga ad almeno 20 milioni di anni, e le precedenti forme della malattia, portate dal morso dei moscerini, sono vecchie di almeno 100 milioni di anni e probabilmente molto più.”
L’intuizione, o per meglio dire la scoperta è stata fatta grazie al fossile di un insetto, perfettamente conservato all’interno di un ambra del Myanmar, in cui l’entomologo statunitense ha individuato degli ocisti – i grumi scuri in basso a destra dell’insetto – che sono le spore che trasferiscono il parassita della malaria.
La malaria, nella sua forma moderna, si pensa che si sia evoluta molto più di recente – tra i 15.000 e gli 8 milioni di anni fa – e sia stata portata dalle zanzare femmine anofele. Ma Poinar suggerisce che i ceppi ancestrali della malattia di oggi avrebbero potuto essere diffusi da altri insetti vettori, come questi moscerini dotati di pungiglione.
Se l’entomologo avesse ragione, la malaria avrebbe potuto avere un ruolo fondamentale nell’evoluzione ma anche nell’estinzione di alcune specie animali, sia rettili che mammiferi, in un lasso di tempo vasto circa 200 milioni di anni.

La malaria può aver portato i dinosauri verso l’estinzione?

Poinar si guarda bene dall’individuare nella forma antica di malaria l’evento che ha spazzato via i dinosauri dalla faccia della Terra, ma ritiene che l’esposizione dei rettili preistorici alla malattia attraverso gli insetti, avrebbe comunque potuto avere un effetto sui dinosauri.
Ci sono stati eventi catastrofici noti, accaduti in quel periodo, come impatti di asteroidi e colate di lava”, ha detto Poinar. “Ma non è ancora chiaro come i dinosauri siano diminuite e lentamente si estinsero nel corso di migliaia di anni, il che suggerisce che altri problemi devono essere già stati al lavoro sul posto. Gli insetti, agenti patogeni microbici e altre malattie dei vertebrati stavano appena emergendo intorno a quello stesso tempo, tra cui la malaria.”

Arriva il nuovo contraccettivo per gli uomini, senza controindicazioni e dura un anno


Gli uomini attualmente hanno poche opzioni per il controllo della riproduzione, tra cui i comuni ma poco desiderati preservativi e l’ancor meno preferita vasectomia. I preservativi hanno un tasso di gravidanza del 18% annuo, mentre la vasectomia è più efficace, ma ha la controindicazione di essere permanente. Non esistono contraccettivi a lunga durata e reversibili attualmente disponibili per gli uomini.
Eppure adesso una delle tecniche di controllo delle nascite maschili più promettenti ha appena superato un serie importante di test che potrebbero condurre gli scienziati a lanciarla in tempi brevi sul mercato. Le prove effettuate sui conigli dimostrano che una sola somministrazione di questo nuovo farmaco negli esemplari maschili è in grado di fornire una contraccezione sicura ed efficace per almeno un anno.
Il trattamento, noto come Vasalgel, inoltre è completamente reversibile, le prove sugli umani inizieranno entro la fine dell’anno, e i suoi sviluppatori sostengono che potrebbe essere messo a disposizione del pubblico entro la fine del 2018.

Il Vasalgel è stato sviluppato da una società non-profit statunitense, la Parsemus Foundation, la quale spiega che il prodotto funziona bloccando gli spermatozoi all’interno del dotto deferente, tramite una materiale spugnoso e flessibile a base di idrogel. Il che permette il passaggio dei fluidi, ma filtra gli oggetti più grandi, come lo sperma. L’iniezione del Vasalgel nei vasi deferenti è abbastanza semplice e veloce, e le ultime prove sugli animali suggeriscono che il contraccettivo è più duraturo di quanto gli sviluppatori si fossero aspettati. Questa nuova tecnica inoltre comporta il minor numero di effetti collaterali, dal momento che agisce bloccando fisicamente lo sperma, senza compromettere gli ormoni o la biochimica dell’organismo.

I risultati del nostro studio sui conigli sono stati anche migliori del previsto“, ha detto Donald Waller, un farmacologo presso la University of Illinois a Chicago. “Il Vasalgel produce un effetto contraccettivo molto rapido durante lo studio per le sue proprietà uniche di idrogel. Queste caratteristiche sono considerazioni importanti per un prodotto contraccettivo da utilizzare negli esseri umani”.

Con oltre 85 milioni di gravidanze indesiderate che si verificano ogni anno in tutto il mondo, la domanda di un nuovo metodo contraccettivo è forte e in crescita. Le indagini internazionali indicano che la maggior parte degli uomini sarebbe disposta a usare nuovi metodi contraccettivi, con variazioni a seconda delle caratteristiche demografiche e culturali.

Charlize Theron si difende dalle accuse di “ghosting” verso Sean Penn

La love story fra Charlize Theron e Sean Penn è stata ampiamente seguita dai media di tutto il mondo: bellissimi, ricchissimi, popolari e con tre oscar in due, Theron e Penn dal 2013 fino all’estate del 2015, periodo della loro rottura, sono stati una fra le coppie più chiacchierate di Hollywood.

Inevitabile quindi che sulla loro separazione iniziassero a circolare voci fastidiosi. Una in particolare ha infastidito la bella Charlize Theron, che accusata di “ghosting” ha voluto smentire ogni cosa. Il ghosting, per dirla come piace agli americani, è la pratica di ignorare ogni messaggio o chiamata del proprio ex, sparendo nel nulla. Una pratica che secondo i media americani l’attrice di Monster avrebbe adottato nei confronti del donnaiolo Sean Penn.

“Sembra che tutte le volte che finisca un rapporto debba esserci dietro qualche dramma o storia folle. Non c’è la necessità di fare sensazione su queste cose. E anche la questione del ghosting, non so neanche di cosa state parlando. Semplicemente abbiamo provato a stare insieme e non ha funzionato. Questo è tutto.”

Sean Penn e Charlize Theron avevano iniziato a frequentarsi nel 2013. La relazione sembrava promettere bene, al punto che Penn, già sposato due volte e divorziato, aveva dichiarato di voler fare sul serio con Charlize, considerandola come la sua prima vera moglie. Anche la quarantenne di origini sudafricane sembrava lanciatissima, ed aveva espresso a Penn il desiderio di avere un bambino in più, oltre a Jackson che la donna ha adottato da sola.
Tuttavia Charlize Theron ha poi adottato August due mesi dopo la sua separazione da Penn.
Nonostante le cose non siano andate per il meglio e a dispetto dei rumors che riportano una conclusione di questa storia molto turbolenta, Charlize Theron ha ribadito che fra lei e l’attore ci sono stati degli incontri chiarificatori che hanno consentito alla coppia di rimanere in buoni rapporti.
I due infatti prima di questa relazione erano in ottimi rapporti di amicizia. Dalle parole di Charlize emerge che l’amicizia non cesserà.

IPad Pro contro il tablet Ubuntu, alcune considerazioni

Il nuovo iPad Pro, acquistabile già da oggi, potrebbe essere il tablet che tutti voi stavate aspettando da un po’ di tempo. Eppure potrebbe esserci sul mercato un tablet che potrebbe anche costituire una scelta alternativa, stiamo parlando del nuovo M10 Acquaris Ubuntu, disponibile in prevendita, e che ha tutta l’intenzione di porre una concorrenza serrata l’iPad Pro della Apple.

Caratteristiche tecniche dell’IPad Pro

L’iPad Pro appena rilasciato, rappresenta l’evoluzione dei tablet in casa Apple. Il modello include l’ultimissimo display pro Retina da 9,7 pollici, dotato di maggiore luminosità, di una paletta cromatica molto più ampia e per contrasto inoltre offre una riflettività minima. La Modalità Night Shift servirà ad utilizzare l’iPad Pro durante le ore più buie della notte, quando state utilizzando il dispositivo con il True Tone display, che permette di bilanciare il bianco verso toni più caldo o più freddi.
E’ fornito di una telecamera posteriore da 12 megapixel iSight per il Live Pictures e consente anche di realizzare video a 4K; possiede pure un’altra telecamera frontale in HD da 5 megapixel, la FaceTime, per poter scattare i selfie
Ha un processore A9X da 64 bit che garantisce prestazioni veloci e una maggiore efficienza, rispetto ai modelli che lo hanno preceduto. Il prezzo per il nuovo iPad Pro parte da 699 euro per modello minio da 32GB; 869 euro per modello mediano da 128 GB; e 1049 euro per il modello più alto da 256GB.

Caratteristiche tecniche del Tablet M10 Acquaris Ubuntu

 M10 Aquaris Ubuntu
Canonical e BQ, i creatori di Ubuntu con sede in Spagna, hanno introdotto il nuovo tablet della linea: il BQ Aquaris Ubuntu Edition M10. Il nuovo tablet di Ubuntu sarà lanciato sul mercato in due modelli: uno dotato di Full HD e l’altro del normale HD. Entrambi i modelli avranno uno schermo più ampio dell’iPad Pro, avendo una dimensione da 10.1 pollici, con la differenza solo nella qualità immagine. Infatti il Full HD è dotato di una risoluzione da 1920 × 1200 a 240 ppi, mentre la versione HD gode di una risoluzione da 1280 × 800 a 160 ppi.
Entrambi i modelli hanno una memoria base a dire il vero molto bassa: da 16GB con un ulteriore slot per l’introduzione di una microSD che può garantire fino a 200 GB di spazio di archiviazione aggiuntivo.
Ha una telecamera posteriore da 8 megapixel, mentre quella anteriore per i selfie si attesta sui 5 megapixel. Il prezzo della versione HD si aggirerà presumibilmente intorno ai 300 euro o poco più, mentre la versione Full HD potrebbe costare soltanto 50 euro in più.

Quale scegliere tra l’iPad Pro ed il tablet Ubuntu

L’iPad Pro è senza ombra di dubbio nettamente superiore rispetto al table Ubunt, quando si tratta di prestazioni e si considera anche l’offerta di nuove funzionalità, che possono arricchire sia la nostra esperienza di lavoro che di svago. E se si desidera acquistare un tablet senza pensare al costo, allora il nuovo iPad Pro rimane la scelta giusta. Tuttavia, se siete alla ricerca di una nuova esperienza e un nuovo sistema operativo – quello che Ubuntu ha sempre fatto fin dalla sua nascita- allora il M10 Aquaris Ubuntu potrebbe essere il tablet che state cercando, ovviamente ad un prezzo molto più contenuto dell’ultimo ritrovato della Apple.

Dall’India una cura al cancro a base di yoga e medicina ayurvedica, ma restano dubbi

Secondo il ministro dell’AYUSH (acronimo per Ayurveda, Yoga, Naturopatia, Unani Siddha e Omeopatia), Shripad Naik, nell’arco di un anno l’India riuscirà ad avere una cura efficiente contro cancro grazie allo yoga, la terapia nata in India, circa 5 mila anni fa.
La cura è stata sviluppata presso il Swami Vivekananda Yoga Anusandhana Samsthana, un’università con sede a Bangalore, i cui ricercatori sono in procinto di presentare uno studio tecnico sullo yoga, che potrebbe essere utilizzato a livello ufficiale per curare o prevenire il cancro.
Al momento i risultati sulla ricerca sono presentati al Ministero e i risultati sono verificati dagli esperti del ministro, e secondo tempi e dinamiche burocratiche il metodo potrebbe essere prescritto ai pazienti entro un anno. L’obiettivo è quello di sostituire la chemioterapia nella cura del cancro.

Eppure uno stesso membro del Consiglio medico dell’India, il professor Rajeev Sood, mette in guardia tutti sull’uso della parola “cura” che, dice, non è appropriata e potrebbe indurre in errore le persone. “lo yoga è di grande aiuto e ha molti vantaggi. Chiedergli di curare il cancro sarebbe però prematuro e non corretto“, afferma il medico del governo.
Si segnala infatti che i risultati non sono stati basati su controlli scrupolosi, ma si tratta per lo più di studi randomizzati, che hanno avuto il solo valore di osservazione. “Nella nostra medicina moderna non consideriamo questa una prova. C’è bisogno di ulteriori studi“, sottolinea ancora Rajeev Sood.

Nel 2015, il primo ministro di Goa ha dichiarato che la medicina ayurvedica indiana deve essere utilizzata e sviluppata adeguatamente per il trattamento di malattie letali come il cancro e l’AIDS.
Lo yoga può aiutare i malati di cancro, ma non fornisce alcuna utilità certa, né come possibile cura nè come prevenzione al momento. La meditazione tramite yoga aiuta il corpo e la mente, migliora il flusso sanguigno, bilancia le ghiandole e migliora il flusso linfatico nel corpo, facilitando il processo di pulizia interna del corpo. La respirazione profonda, aiuta il corpo a rilassarsi, arricchendo di ossigeno il sangue, fornendo alle cellule stanche nutrienti vitali e inoltre smaltisce le tossine. Ma come tutto questo possa aiutare il nostro organismo a liberarsi delle cellule cancerogene non è assolutamente certo

Con Pasqua e Pasquetta sarà più facile adattarsi all’ora legale, attenti però al rischio infarto

Si ritorna, finalmente, all’ora legale. Nella notte a cavallo tra sabato 26 e domenica 27 marzo – precisamente tra le 2:00 e le tre del mattino – le lancette di tutti i nostri orologi si sposteranno un’ora avanti, il che in termini di abitudini quotidiane vorrà dire che dormiremo un’ora in meno, ma niente preoccupazioni: a consolarci, oltre il pensiero del risparmio energetico (si stima che saranno quasi 95 i milioni di euro che verranno risparmiati alle tasche degli italiani grazie all’imminente cambio di lancetta), c’è la Pasqua e la successiva Pasquetta a darci un giorno in più di tempo per recuperare la vecchia routine.
Ogni anno il cambio della lancetta e il sopraggiungere dell’ora legale comporta un piccolo trauma, che tutti noi tendiamo a portarci dietro nei giorni successivi, ciò infatti deriva dallo sfalsamento del nostro ciclo circadiano (il nostro orologio biologico che alterna le fasi e le attività di veglia e di riposo). La corrispondenza però quest’anno tra l’arrivo dell’ora legale e la Pasqua ci da un giorno in più, grazie al lunedì di Pasquetta, per normalizzare tale orologio biologico.

A parlarci degli effetti economici del cambio di orario c’è la società Terna, responsabile della gestione della rete elettrica a livello nazionale.
I tecnici della Terna riferiscono che in 11 anni, ovvero dal 2004 al 2015, l’ora legale ha permesso di risparmiare un totale di un miliardo e 100 milioni di euro, corrispondenti a sette miliardi e 280 milioni di kilowattora. Un risparmio non indifferente, ma che tende ad azzerarsi del tutto quando con il caldo tutti gli italiano cominceranno ad attivare i condizionatori, facendo ancora una volta schizzare alle stelle la bolletta energetica, che a partire da giugno sarà anche più cara, causa l’aggiungersi del canone Rai.
Infatti l’ora in più di luce guadagnata durante l’arco pomeridiano, rispetto ad un’ora in meno al mattino, tende a modificare in modo sostanziale tutte le nostre abitudini: dalle ore di lavoro, a quelle di riposo al tempo libero.

E c’è un dato che da quest’anno potrebbe anche causarci maggiori preoccupazioni e ce ne informano precisamente alcuni ricercatori dell’Università di Stoccolma, i quali hanno portato all’attenzione gli effetti dell’ora legale sulla nostra salute.
Ciò che emerso dal rapporto tra il cambio dell’ora e le sue dirette conseguenze sulla nostra salute suona come un campanello d’allarme contro cui non sembra ci siano cure realmente efficaci: ovvero nella settimana che segue il cambio d’ora gli infarti aumentano del 4% ogni anno. Non sembra esistere un rimedio contro tale dato – indubbiamente legato allo trauma subito dal nostro ciclo circadiano – se non che uno stile di vita sano e disciplinato è di per sé l’unica cura efficace contro il rischio infarto.