Monthly Archives: febbraio 2016

Ennio Morricone vince l’oscar 2016 per la miglior colonna sonora

C’è anche un po’ di azzurro alla cerimonia degli Oscar di Los Angeles. Ennio Morricone si aggiudica infatti l’ambita statuetta grazie alla colonna sonora composta nel film The Hateful eight di Quentin Tarantino.
Ennio Morricone ha avuto la meglio su un mostro sacro come John Williams: il compositore era in lizza con la colonna sonora di Star Wars il risveglio della forza.

Per Morricone italiano si tratta del secondo oscar, dopo quello vinto alla carriera nel 2007. Sul palco nel suo discorso, ha citato proprio il suo avversario John Williams come esempio di grandezza: l’americano ha all’attivo 5 premi Oscar e 50 candidature (quasi un record, superato soltanto da Walt Disney).
Ennio Morricone ha inoltre ringraziato Quentin Tarantino per avergli affidato la realizzazione della colonna sonora del suo film e sua moglie Maria Travia. Anche nel 2007 l’ottantasettenne romano aveva dedicato la sua vittoria alla moglie Maria.

Tarantino in realtà non ha mai nascosto la stima per Ennio Morricone e negli anni ha sempre fatto una corte spietata al compositore.

Sylvester Stallone non ce la fa, l’oscar va a Mark Rylance

Delusione per Sylvester Stallone ed i suoi fan alla notte degli Oscar 2016. L’attore di origine italiana, favorito secondo molti per la vittoria della statuetta nella categoria “miglior attore non protagonista”, rimane a mani vuote. Ad aggiudicarsi l’Oscar è stato infatti Mark Rylance per la sua performance nel film “Il ponte delle spie” (interpreta Rudolf Abel) diretto da Steven Spielberg.

Rylance alla vigilia era forse il meno papabile per la vittoria finale, ma l’attore e drammaturgo britannico ha avuto la meglio spodestando avversari difficili come, oltre al già citato Sylvester Stallone, Mark Ruffalo, Christian Bale e Tom Hardy.

Sylvester Stallone, 69 anni, era in gara avendo preso parte come attore non protagonista nel film Creed, dove interpreta il ruolo che l’ha reso celebre nel mondo – insieme a Rambo – di Rocky Balboa.
Questa volta però il film non è incentrato sulla figura di Rocky e Sylvester Stallone è l’allenatore del pugile Adonis Creed, personaggio principale. L’interpretazione di Stallone e la sua lunga carriera non hanno però convinto l’Academy che alla fine ha scelto di premiare Mark Rylance.

La sconfitta di Sylvester Stallone lascia un po’ di amaro in bocca anche a noi italiani: Sly ha infatti lontane origini pugliesi.

Notte degli Oscar, Leonardo DiCaprio rompe la maledizione e trionfa

Mai come quest’anno Leonardo DiCaprio sembrava essere vicino alla vittoria del suo primo Oscar come miglior attore e, fra l’ironia del web che si è scatenato, il favorito ha mantenuto la conferme. Per Dicaprio si tratta del primo Oscar che arriva dopo una lunga e straordinaria carriera, acclamato a furor di popolo. Tuttavia The Revenant, il film che ha portato DiCaprio alla vittoria, non ha vinto nella sua categoria come miglior film.

Leonardo DiCaprio, apparso visibilmente emozionato, ha ringraziato tutta la troupe del film e i suoi genitori.
Ha inoltre lanciato un appello affinché le grandi industrie e le multinazionali rispettino la salute del pianeta in cui viviamo, per noi ma anche per gli indigeni che abitano le foreste, ogni giorno sempre più a rischio.

Poco prima dell’inizio della cerimonia degli Oscar il protagonista di Revenant è stato intervistato all’ingresso del Dolby Theater di Los Angeles e ha voluto ringraziare sua madre per essere presente oggi come del resto in tutti gli altri appuntamenti importanti della sua carriera di attore.
Leonardo DiCaprio ha anche parlato del film che lo vede protagonista. Ecco un estratto dell’intervista:

“Io sono orgoglioso di questo film e sono felice di essere qui a rappresentare la troupe di Revenant. Credo che sia una fortuna poter fare film come questo.
Sono venuto qui con mia mamma, perché credo che questa sia la più grande cerimonia in assoluto e volevo fosse presente.
Io sono cresciuto a Los Angeles, i miei genitori mi hanno sempre accompagnato ai provini fin da quando ero un bambino. Volevo fare l’attore ma non mi sentivo all’altezza di questo universo. Tuttavia ci speravo e lo sognavo e loro mi hanno sempre appoggiato.”

Candidati in nomination, insieme a Leonardo DiCaprio, per la vittoria dell’oscar come miglior attore protagonista, erano:
Eddie Redmayne, protagonista di The Danish Girl nel quale interpreta il trans Einar Wegener.
Matt Damon, l’astronauta abbandonato su Marte in The Martian sopravvissuto.
Michael Fassbender, in Steve Job nel ruolo del fondatore di Apple.
Brian Cranston in Trumbo nel ruolo dello sceneggiatore Dalton Trumbo

‘Avatar 2’, ad aprile iniziano i lavori, Cameron ha rivelato la data di uscita

Avatar 2 ‘. La produzione ha mantenuto la sua decisione e le riprese del prossimo capitolo inizieranno ad aprile.
James Cameron è determinato ad iniziare subito i lavori e non vuole altre battute d’arresto per il sequel che già ha ritardato troppi anni. Secondo alcune voci l’uscita del film era stata fissa per dicembre 2015, ma è stata infine posticipata per un confronto con “Star Wars Episodio VIII.”
Cameron ha però poi voluto fugare ogni voce maliziosa, dicendo che il vero motivo sarebbe una serie di problemi tecnici.
La caratteristica principale del film ‘Avatar’ è stato l’ambiente 3D mozzafiato del mondo alieno di Pandora. I detrattori del film non hanno mai smesso di sottolineare che il tutto però era incentrato su una trama piuttosto povera. Ciononostante il film ha avuto un incasso di 2,7 miliardi di dollari. Così il noto regista sta tentando di sbaragliare i botteghini un’altra volta

‘Avatar 2’ sarà seguito da un terzo e da un quarto capitolo

Infatti Cameron ha detto che la tecnologia che intende usare nei sequel Avatar (si tratta infatti di più di uno) non si poteva avere in tempo per lanciare il film entro dicembre scorso. Il regista di Titanic ha programma di rilasciare un totale di tre sequel, ciascuno dei quali sarà rilasciato a distanza di anno a partire dalla data di uscita di ‘Avatar 2‘. Inoltre avranno un filo conduttore unico.

I personaggi del primo Avatar, Jake Sully ( Sam Worthington ) e Neytiri ( Zoe Saldana ), sicuramente faranno il loro ritorno almeno in ‘Avatar 2‘, anche il colonnello Miles Quaritch ( Stephen Lang ) e la dottoressa Grazia Agostino ( Sigourney Weaver ) saranno presenti. Per spiegare la presenza degli ultimi due Cameron ha detto simpaticamente che nessun personaggio muore per davvero nelle storie di fantascienza. Ma ancora sulla trama non vi è stata alcuna anticipazione che possa dirsi rivelatrice, a parte il fatto che ‘Avatar 2′ si concentrerà maggiormente sul rapporto tra Jake e Neytiri. Niente di più.
I lavori dovrebbero durare un bel po’, la di uscita infatti è prevista per il natale del 2017.

Mya Taylor è la prima attrice transgender a vincere un premio

Mya Taylor ha riscritto parte della storia del cinema ieri sera agli Indipendent Spirit Awards, diventando la prima attrice transgender a vincere un premio importante a livello internazionale
Ho fatto un lungo viaggio per tutto il mio 2015, perché ero venuta quasi dal nulla. E poi ho avuto questo ruolo e questo film, e la mia vita ha avuto una svolta radicale di 360 gradi“, ha detto Taylor durante il suo discorso di accettazione per il premio come migliore attrice non protagonista, scherzando anche sul fatto che l’aver fatto le scale per salire sul palco e arrivare fino al podio l’ha lasciata senza fiato. “Mi sento grassa“, ha detto tra le risate dalla folla. Ma noi siamo più sicuri che a toglierle il fiato sia stata l’emozione e non la fatica di una manciata di gradini.

Il film di cui Mya Taylor è protagonista si intitola ‘Tangerine‘, si tratta di una pellicola indipendente, innovativa e provocatoria anche da un certo punto di vista, girata dal regista Sean Baker, il quale si è servito soltanto di un iPhone per effettuare tutte le riprese.
Il film è interpretato oltre che da Mya Taylor, da Kitana Kiki Rodriguez (altra attrice transgender), e narra la vicenda di una coppia di amiche che si immergono in una Los Angeles alla vigilia di Natale per trovare il fidanzato infedele della Rodriguez.
La prima cosa che ho pensato è  se questo film non sarebbe stato una m****,” ha detto Mya Taylor ricordando divertita la sua reazione iniziale al sentire di un film girato unicamente tramite un iPhone. “Ma si è rivelato sorprendente.” Ha continuato.
Mya Taylor ha poi voluto concludere il suo intervento con un appello accorato ai registi e ai produttori, affinché lancino un maggior numero di uomini e donne transgender. “C’è del talento transgender. C’è molto bel talento transgender. Quindi è meglio che vi prepariate a metterlo nel vostro prossimo film, “ha concluso, ringraziando infine la sua famiglia, il suo partner e tutte le persone che le hanno permesso di vincere il premio e arrivare fin lì.

Lamborghini Sesto Elemento consegnata ad Hong Kong

La Lamborghini Sesto Elemento, è uno dei modelli più rari che la casa automobilistica abbia mai deciso di produrre nella sua lunga e brillante storia nel mondo dei motori a quattro ruote. Ora pare che questo splendido prodotto dell’ingegneria meccanica sia stato appena consegnato al suo nuovo proprietaria, un cittadino di Hong Kong.

La consegna dell’esclusiva Lamborghini Sesto Elemento è stata gestita direttamente dalla concessionaria Lamborghini Hong Kong locale, che ha concesso alcune foto pubbliche del modello, mentre era ancora all’interno dell’auto salone. Ma a parte le foto, non ci sono ulteriori dettagli sull’evento raro, né si conosce il nome del facoltoso proprietario, né quello del precedente, neppure il costo dell’intera transazione è stato reso noto. A nulla è valso chiedere ai dipendenti Lamborghini della concessionaria di Hong Kong, che si sono mantenuti muti come pesci

La produzione della Lamborghini Sesto Elemento si è conclusa circa qualche anno fa, il che significa che quello attuale sta per essere il suo secondo proprietario, il quale si è accontentato di averla di seconda mano, purché potesse comunque averla. Tecnicamente la Lamborghini Sesto Elemento è spaventosa: dal momento che è dotata di una carrozzeria realizzata interamente in carbonio. Questa supercar – destinata davvero a pochi ricchissimi fortunati – monta lo stesso motore V10 5,2 litri presente sulla Lamborghini Gallardo LP570-4 Superleggera, e vanta un’accelerazione da zero a 100 km/h in soli 2,5 secondi – nemmeno il tempo di premere l’acceleratore per uscire dal parcheggio in pratica – il tutto grazie al telaio interamente in carbonio, che le restituisce un peso di appena 999 chili a vuoto.

I sette samurai, capolavoro di Akira Kurosawa, rimasterizzato in 4K

I sette samurai‘, capolavoro senza tempo del grande maestro Akira Kurosawa, ritorna con un completo restauro in digitale 4K questa settimana, per la gioia di tutti cinefili giapponesi e non solo loro. I sette samurai è forse il film più celebre dell’intero panorama cinematografico del Sol levante, ma anche di difficile digestione anche per gli amanti del cinema. Questo film interamente in bianco e nero – e non poteva essere altrimenti dato che quando fu realizzato correva l’anno 1954 – racconta in ben 3 ore e 27 minuti, la storia di un villaggio che assolda 7 samurai mercenari per difendersi dai predoni. C’è chi lo definisce uno dei poemi epici di azione più ambiziosi e accattivanti di tutti i tempi e con molta probabilità non ha affatto torto.

Torna in 4K, rivelando tutto il suo splendore un altro capolavoro di Kurosawa, Ikiru, realizzato qualche anno prima, nel 1953. ‘Ikiru‘ racconta invece un dramma più intimo di un uomo metropolitano, è un poema del Giappone del dopoguerra, di un semplice uomo, cui è stato predetto dai medici che gli resta un solo anno di vita. ‘Ikiru‘ è uno dei film preferiti di molti cinefili mondiali e l’annuncio del restauro non poteva non essere ben accolto.

L’attento lavoro di restauro è stato condotto dalla Toho Cinemas, e la società ha rivisto faticosamente il film fotogramma per fotogramma al fine di eliminare ogni imperfezione. Tra ‘I sette samurai‘ e ‘Ikiru‘, i tecnici della Toho Cinemas hanno dovuto controllare più di mezzo milione di fotogrammi. I lavori del maestro Kurosawa restano impegnativi sotto ogni punto di vista.
La Toho Cinemas a lavoro concluso ha ovviamente fornito alcune immagini preliminari, dove mette a confronto le vecchie pellicole di Kurosawa con i nuovi formati digitali in 4K, per mostrare l’eccellenza del lavoro svolto.

Entrambi i restauri saranno esposti alla Toho Cinemas in Giappone entro la fine dell’anno, come parte della sua campagna Asa 10, che incoraggia il pubblico ad apprezzare i film del passato, che certo non sbalordiranno per gli effetti speciali, ma stupiranno per l’alto contenuto umano.

Salute mentale: gli sparatutto in prima persona potrebbero aiutare la riabilitazione

La salute mentale guadagna un nuovo alleato del tutto inaspettato. Non si tratta di uno scherzo, ma di una proposto di una ricercatrice australiana della Macquarie University. Gli sparatutto in prima persona potrebbero aiutare nella riabilitazione di pazienti con lesioni cerebrali traumatiche, perché tali tipi di giochi consentono di migliorare la capacità di attenzione del cervello e la sua capacità di elaborare le informazioni.
Questo tipo di lesioni possono avere implicazioni per tutta la vita“, ha detto Alexandra Vakili, dellaa Macquarie University. “La riabilitazione è un processo lungo, ma senza l’intervento il paziente può non tornare al lavoro. I vantaggi economici di riqualificazione le funzioni cognitive beneficia sia l’individuo che la comunità in generale.

Ai fini dello studio, Vakili e il suo team hanno reclutato un gruppo di 31 pazienti con problemi di salute mentale, che hanno sofferto di lesioni cerebrali traumatiche, e ha chiesto loro di giocare ad un sparatutto in prima persona, in questo caso ‘Medal of Honor: Rising Sun‘. Ma la ricercatrice sostiene che qualsiasi tipo di sparatutto vada bene: da ‘Battlefield‘ a ‘Halo‘ o ‘Call of Duty‘.
Durante il gioco, i partecipanti sono stati allenato su come risolvere i problemi e seguire le strategie relative alle sfide nel gioco. Hanno anche trascorso qualche tempo in un programma educativo, per affrontare le conseguenze più comuni di lesioni cerebrali e le strategie compensatorie.
Non solo i partecipanti sono diventati bravi a giocare, ma tale capacità di gioco li ha anche resi più abili nello svolgere i compiti di tutti i giorni.
I ricercatori spiegano che, dato che questo tipo di lesione cerebrale tende a verificarsi più frequentemente nei maschi giovani, il vantaggio di utilizzare una console di gioco come mezzo di trattamento si esplica nel fatto che per loro è qualcosa di familiare, con cui hanno quasi sicuramente avuto qualcosa a che fare nel loro passato.
Inoltre l’utilizzo di console permette anche ridurre la necessità di attrezzature specializzate, che hanno costi molto alti per gli istituti.

Tra i limiti dello studio va comunque notato che il campione preso era piccolo, e quindi si ha bisogno di maggiori studi e prove per eseguire il backup dei risultati, in particolare per via del fatto che le lesioni cerebrali traumatiche possono variare ampiamente in termini di cause e sintomi.
Ciò di cui abbiamo bisogno ora sono più grandi studi randomizzati controllati in questo settore, per lavorare sui risultati positivi riportati dai partecipanti“, ha detto Vakili. “La possibilità che il gioco d’azione possa aiutare questo gruppo di pazienti è davvero emozionante.”
Altri Studi condotti in precedenza hanno inoltre dimostrato legami tra gioco e un miglioramento della salute mentale, garantendo risultati positivi nella capacità motorie, nella velocità di apprendimento, nel problem solving, nel potenziamento la memoria e anche nella connettività cerebrale.

Riccardo Scamarcio al pronto soccorso: codice rosso, ma allarme rientrato

Paura per Riccardo Scamarcio che oggi è stato ricoverato all’ospedale Cassino di Frosinone, in seguito ad un malore mentre si trovava in auto, sull’autostrada direzione Puglia, dove risiede.
L’attore è stato accompagnato al pronto soccorso dal manager e dall’autista dopo che, in base alle prime informazioni trapelate, avrebbe patito uno svenimento improvviso. L’ufficio stampa di Scamarcio tuttavia non ha specificato i sintomi accusati dall’attore, senza quindi confermare l’ipotesi dello svenimento pubblicata da alcune testate.

Riccardo Scamarcio è stato subito accolto al pronto soccorso con il codice rosso, quello riservato alle emergenze per i casi più preoccupanti e sottoposto ad accurate analisi che non hanno scoperto le cause del suo malessere.
Il trentasettenne protagonista di Tre metri sopra il cielo è stato quindi dimesso dopo che tutti gli esami hanno prodotto un esito negativo.
Sembra che attualmente Scamarcio stia bene e che l’emergenza sia rientrata, ma non è ancora chiaro cosa sia accaduto.
Secondo le prime ipotesi potrebbe essersi trattato di un episodio acuto di stress. Dal 2006 Riccardo Scamarcio ha una relazione con l’attrice napoletana Valeria Golino, tuttavia la coppia è finita nel mirino dei giornali scandalistici in questi ultimi giorni per via di una presunta separazione. Le voci sono state prontamente smentite da entrambi.

Uccidono un koala, condannati ai servizi sociali

Due ragazzi, nella contea di Vittoria in Australia, sono stati condannati a 200 ore di servizi sociali per la comunità, dopo aver ucciso un koala. Il gesto è stato tanto crudele quanto ingiustificato, secondo le ricostruzioni, i due hanno prima colpito violentemente il povero koala indifeso e dopo lo hanno bruciato fino a morte in un fuoco da campo.

Il tutto è accaduto durante un escursione nel novembre dello scorso anno; i due assassini avevano deciso di accamparsi nei pressi del fiume Murray vicino la città di Cobram, quando uno degli ragazzi ha colpito il koala più volte con un machete per separarlo da un cane. L’altro giovane uomo presente, un amico, ha preso il koala ferito ma vivo e l’ha gettato nel vicino falò, dopo insieme hanno sepolti i suoi resti.

La coppia non è riuscita però a far la franca ed è stata accusata dal Dipartimento della Tutela del Territorio, con l’accusa di minaccia della fauna protetta, e aggravata crudeltà sugli animali. I due, dichiarati colpevoli dal magistrato di Ringwood nel novembre 2015, erano sono stati originariamente condannati al confino in un Centro di giustizia giovanile per crudeltà aggravata verso gli animali ed era stato loro imposto di pagare anche una multa di 250 dollari ciascuno,, per la minaccia nei confronti della fauna selvatica protetta.

Gli avvocati dei due assassini hanno fatto ricorso in appello, così si è tornati una seconda volta in tribunale. Ma neanche alla seconda possibilità vi è stata speranza di salvezza per i due: il giudice Michael Tinney della corte della contea di Vittoria ha ribadito la condanna precedentemente emessa, ma variandone la pena da scontare. Così adesso è stato imposto che i due debbano trascorrere un periodo di 15 mesi in un centro di correzione della comunità, includendo duecento ore di servizi sociali.