Monthly Archives: dicembre 2015

Aretha Franklin commuove Carole King e Obama con ‘You Make Me Feel’

Aretha Franklin commuove la platea dell’Annual Kennedy Center cantando la sua intramontabile ‘You Make Me Feel’

Aretha Franklin è stata l’ospite speciale alla trentottesima edizione dell’Annual Kennedy Center Honors, tradizionale programma USA andato in onda martedì sera sul canale CBS. L’edizione quest’anno è stata organizzata in onore di alcuni personaggi famosi, tra cui Carole King, George Lucas, Rita Moreno, Seiji Ozawa, e Cicely Tyson; tutti seduti al posto d’onore a fianco del presidente Obama e di sua moglie Michelle. Ma quando Aretha Franklin è comparsa sul palco e si è seduta al pianoforte, ecco che lo spettacolo è improvvisamente cambiato di tono e su tutto il pubblico presente è sceso un silenzio carico di ammirazione. Nessuna nuova hit, per intenderci, ma con un brano dal sapore antico, che non tramonta mai “(You Make Me Feel Like) a natural woman“, Aretha Franklin ha incantato una volta di più la platea dell’Annual Kennedy Center Honors. La performance del fortunato singolo del 1967 è stata dedicata dalla regina del soul alla co-scrittrice della canzone Carole King. E Carole King, colta inaspettatamente dal brano, è letteralmente scoppiata in lacrime, soprattutto nel vedere l’amica di vecchia data cantare ancora una volta la canzone, a distanza di ben 48 anni dalla sua uscita. Anche il presidente Obama non si è trattenuto e dopo aver versato qualche lacrima ha ascoltato e cantato anche lui la canzone, come buona parte del pubblico presente.

Vestita con un lungo abito da sera e coperta da una pesante pelliccia, Aretha Franklin ha cantato con una voce ancora straordinariamente calda, poi si è tolta il cappotto di dosso e ha mandato baci in aria. Alla fine, come non aspettarselo, standing ovation dell’intera sala ed un lungo applauso generale per la regina che sembrava quasi non voler finire.

aretha franklin

Ottimizzare il proprio notebook per lanciare videogiochi 3D e software pesanti

Quando si acquista un notebook spesso di acquista un prodotto di buona qualità con caratteristiche elevate rispetto alle esigenze, ma non abbastanza per un videogioco in 3D, per un programma di grafica o un software più pesante.

È il caso dei notebook economici, come il miglior notebook sui 300 euro, che nonostante il prezzo contenuto offre prestazioni interessanti ma non abbastanza da far fronte a richieste più impegnative.

Cosa succede se si lancia un programma pesante o un videogioco in 3D da un pc portatile che non ha le caratteristiche tecniche adeguate? Probabilmente si andrà incontro a rallentamenti di sistema e di esecuzione di programmi.

I pc portatili vengono usati raramente per i videogiochi, solitamente si scelgono i pc fissi, che hanno caratteristiche più potenti e riesco a rispondere, anche se in parte, ad alcune particolari esigenze.

È possibile fare delle migliorie software su Windows che potenzieranno il computer al massimo per consentire all’utente di giocare e usare programmi pesanti in modo fluido.

Per prima cosa bisogna installare gli ultimi driver, perché gestiscono l’hardware del pc, solitamente è un’operazione che non viene richiesta ma ci sono casi in cui potrebbero essere disponibili delle nuove versioni.

In particolare, scaricare e installare aggiornamenti driver che riguardano la scheda video e la scheda audio, anche se risultano un po’ inutili se si è in possesso di un portatile con scheda grafica non avanzata.

Esistono dei tool che permettono di aumentare la potenza del computer senza far danni, a volte sono i programmi stessi di gestione della scheda video a dare questa possibilità.

Se un gioco non parte o va molto lento, si deve diminuire la risoluzione video, questo perché se la GPU spinge troppi dati, il cambio di immagine sullo schermo diventa scattoso e si blocca.

Si consiglia di disattivare i programmi in background, in questo modo si velocizza il pc, recuperando memoria e risorse.

Alcuni programmi occupano molto spazio, ottimizzare i computer con una deframmentazione e una pulitura dell’hard disk facilita l’esecuzione del gioco.

Infine, per chi non lo sapesse, è possibile attivare l’impostazione “Regola in modo da ottenere le prestazioni migliori” su Windows, basta recarsi su Sistema > Impostazioni di sistema avanzate > Prestazioni.

Con questi piccoli accorgimenti è possibile migliorare l’esperienza di gioco in 3D e il lancio di programmi pesanti anche su notebook che non hanno le caratteristiche adatte per la loro esecuzione.

Giusy Ferreri, il suo album hits in arrivo il 4 dicembre

Hits di Giusy Ferreri uscirà il 4 dicembre nei maggiori negozi di musica e conterrà – può sembrare pleonastico – le maggiori hits della cantante originaria di Palermo.

Nel nuovo album oltre ai suoi più grandi successi, Giusy Ferreri ha incluso tre inediti. Il primo dei tre, Volevo Te ha già riempito i palinsesti delle radio nazionali da qualche giorno, mentre per gli altri due, i cui nomi sono stati svelati proprio recentemente, c’è grande attesa. Si tratta dei singoli Come un’ora fa e Prometto di sbagliare.

Per Prometto di sbagliare, Giusy Ferreri si è avvalsa della collaborazione di ben 3 autori: Federica Abbate, Dario Faini e Roberto Casalino, autore che ha già scritto per la cantante brani come Non ti scordar mai di me, Novembre e Stai fermo li.
Proprio sul questo brano ci sono notevoli aspettative, poiché ha tutti gli attributi per ricalcare le orme dei precedenti successi di Giusy Ferreri, avendo un ritmo dinamico e solare.

Come un’ora fa è invece scritta da Daniele Magro, mentre la firma di Volevo te appartiene a Fortunato Zampiglione.
Quest’ultimo è un brano con sonorità pop-elettroniche che avevano contraddistinto la carriera di Giusy Ferreri ai suoi albori, ma che, come dichiarato dalla stessa cantante, presente delle novità rispetto a quello che è il suo repertorio conosciuto.

Molto più introspettivo e intimista è invece “Come un’ora fa” di Daniele Magro, una Ballad dai toni malinconici e nostalgica che appartengono comunque ai brani più celebri della Ferreri.

Ma nell’album, oltre ai tre singoli, ci saranno 17 dei brani più celebri di Giusy Ferreri, che hanno segnato la sua carriera dall’esordio ad X-Factor, a partire da Non ti scordar mai di me fino ad arrivare all’ultima hit estiva Roma Bangkok.

Maria Elena Boschi fra le 28 personalità europei più influenti: il ministro rappresenta l’Italia nella lista

Maria Elena Boschi è il personaggio politico italiano inserito nella lista dei 28 politici europei più influenti in Europa. Le personalità sono numerate, in ordine di importanza, dal più importante a quello leggermente meno importante (si parla pur sempre dei 28 personaggi più influenti). Maria Elena Boschi occupa pertanto la nona posizione.

La speciale lista è stata stilata dal celebre sito online Politico.eu, che ha selezionato i suoi 28 paladini d’Europa – ogni paese ha un rappresentante, dall’Austria all’Ungheria – su criteri quali il carisma, la capacità di effettuare dei cambiamenti in Europa o l’influenza sul continente in questo preciso momento storico.
Il sito specifica che la scelta dei 28 non è stata fatta in base all’importanza formale della carica ricoperta – ad esempio manca la Merkel, e per l’Italia non c’è Renzi ma Maria Elena Boschi – ma sulla capacità di plasmare l’identità di un paese, di una nazione e perfino di cambiare l’Europa con le proprie decisioni.
Il tabloid internazionale riporta che Maria Elena Boschi si è distinta nonostante la giovane età, con una riforma costituzionale molto importante che porta il suo nome.
boschi
Altra qualità della Boschi – secondo il sito Politico.eu – è quella di sapersi imporre nei confronti con gli avversari politici e perfino con il suo stesso presidente del consiglio, Matteo Renzi, con il quale si è trovata talvolta in disaccordo (vedasi opinioni sui matrimoni gay).

L’elenco comprende un totale di 28 persone provenienti dai 28 paesi dell’Unione Europea, come il primo ministro ungherese Viktor Orban, il cantante belga Stromae e il lettone Valdis Dombrovskis – il commissario europeo per l’euro e dialogo sociale.

Oltre al nostro ministro per le riforme costituzionali, fra i politici più influenti in Europa, abbiamo:
la danese Margrethe Vestager, commissario europeo della Danimarca, l’inglese Nicola Sturgeon e lo spagnolo Albert Rivera.

Questo ranking europeo, come riconosciuto dai suoi stessi autori, è molto complesso e variegato in quando annovera personalità influenti in Europa ma che operano in settori diversi.
Stromae è un cantante, Katrine Camilleri è un avvocato maltese, Panty Bliss è un’attivista Drag Queen irlandese impegnata nella lotta all’omofobia.

E poi c’è lui, l’uomo che politico.eu colloca al primo posto nella classifica delle personalità più influenti in Europa, il primo ministro ungherese Viktor Orban, il conservatore sovversivo, un uomo che può non piacere ma non può essere ignorato.

Fra cantanti, politici, Drag Queen e ministri la cui influenza è considerata dall’opinione pubblica abbastanza relativa, non poteva mancare un esponente della chiesa cattolica: il vescovo polacco Stanisław Gądecki, una guida morale per il proprio paese che esercita un ruolo fondamentale anche nelle scelte politiche della Polonia.

Sul sito politico.eu, nell’introduzione, si legge che la selezione è stata alquanto difficile e che tante personalità sono state scartate seppur meritevoli di essere presenti nella lista. La scelta di Maria Elena Boschi è stata quindi molto lunga e ponderata.

E voi?
Condividete l’opinione degli “esperti” giornalisti che hanno stilato il loro top 28? Avreste inserito qualcun’altro a rappresentare lo stivale?

Cresce il mercato ADV digitale in Italia: evidenze dallo Iab Forum 2015

Pubblicati i dati dello Iab Forum 2015, che mostrano una tendenza decisamente positiva e in rialzo per gli investimenti in Italia legati al mercato adv digital.

Il mercato della pubblicità su Internet appare decisamente in salute ed in crescita: il valore del mercato adv digital in Italia equivale a circa 2,15 miliardi di euro (due terzi dei quali appannaggio dei grandi Over the Top mondiali, che stanno incrementando nel tempo e in maniera considerevole il loro business nel nostro paese).

La maggior parte degli investimenti digitali è ancora sul desktop. Tra i canali privilegiati figura in modo particolare il display advertising, che detiene il 8% del mercato italiano (fra banner, con 626 milioni di euro e +2%, video, con 346 milioni di euro e +19%, e social, con 277 milioni di euro e +63%).

Oltre al display advertising, una menzione particolare va fatta per la search (702 milioni di euro, +59%), classifieds advertising (17 milioni di euro, -1%) e l’email marketing (stabile).