Monthly Archives: agosto 2015

Imparare a parlare in pubblico

Le otto regole d’oro per imparare a parlare in pubblico o improvvisare uno spettacolo durante una festa tra amici

Parlare in pubblico è un talento? Sicuramente alcune persone sono nate con una predisposizione e sentono meno la pressione di una platea. Per loro, salire su un palco durante uno spettacolo di cabaret in un locale, o parlare ai presenti nel bel mezzo di una cerimonia, è del tutto naturale e piacevole.
Altre persone vivono questi momenti con estrema ansia: ma si può imparare a parlare in pubblico, ad improvvisare un discorso, ad essere a proprio agio davanti un uditorio più o meno vasto? Noi pensiamo di si: alcuni grandi attori di teatro erano timidissimi nella vita di ogni giorno, ma sul palco si trasformavano. Ecco le dieci regole d’oro per migliorare il nostro rapporto con l’improvvisazione.

Regola numero 1
Non sforzarti di essere divertente. Pensare a come strappare una risata al tuo uditorio è la cosa peggiore che tu possa fare. Appariresti forzato e rischieresti di essere frainteso.

Regola numero 2
Non uscire troppo fuori tema. Se ti trovi al matrimonio di un caro amico e ti viene chiesto di fare un discorso per i due sposi, non parlare di quanto meravigliose sono state le tue vacanze al mare. Rimani in argomento e focalizzati sui due sposini.

Regola numero 3
Non guardare il tuo uditorio. Evita di incrociare gli sguardi con il tuo pubblico, potresti imbarazzarti o essere influenzato da un’espressione di noia. Guarda ovunque, spazia con gli occhi, ma non soffermarti sui volti della gente.

Regola numero 4
Divertiti. Si, è vero, se sei spaventato non puoi divertirti a comando. Ma prova a stupirti durante la tua improvvisazione: improvvisare significa anche stupire se stessi, non soltanto un pubblico.

Regola numero 5
Se ti stai esibendo insieme ad un altro attore, non metterti contro di lui. Se il tuo compagno sul palco afferma di essere un giocatore di scacchi, non dire, ad esempio:“Davvero? Io credevo che tu giocassi soltanto a carte”.
In sostanza, sii complice.

Regola numero 6
Non essere violento e non fare gesti strambi che possono spaventare o innervosire il pubblico.

Regola numero 7
Sii positivo. Per parlare in pubblico, Sia che tu stia recitando un copione, sia che tu stia andando a braccio, bisogna pensare che andrà tutto bene. Non pensare:“Aiuto, dimenticherò tutto! Non mi verrà niente da dire!”. Se lo farai, al 90% le tue paure si avvereranno.

Regola numero 8
Non soffermarti su uno sbaglio, ma passa avanti. Durante uno spettacolo teatrale capita anche agli attori più esperti di avere qualche incertezza. Tuttavia noi, da spettatori, non ci facciamo nemmeno caso. Questo perché una regola di fondamentale importanza è quella di non fermarsi mai. Se non ricordate una battuta o se non vi vengono le parole per esprimere un discorso…semplicemente passate avanti nel modo più rapido possibile. Se lo farete, nessuno noterà nulla.

I 5 più scioccanti casi di anoressia

Cinque foto di persone anoressiche alle quali stentereste a credere

I disturbi alimentari costituiscono una gravissima piaga sociale: anoressia e bulimia sono due facce della stessa medaglia, ma mentre i bulimici tendono ad ingrassare, gli anoressici dimagriscono fino al punto di non reggersi in piedi.
In quest post vi mostreremo cinque scioccanti casi di anoressia che hanno sconvolto le coscienze pubbliche.

La ragazza anoressica che camminava per 12 ore al giorno

anoressia
Lauren Bailey oggi mostra un aspetto apparentemente sano, ma ha dovuto combattere dieci per uscire dalla grave forma di anoressia che le ha devastato l’adolescenza. Lauren infatti per anni ha passeggiato ossessivamente 12 ore al giorno, al fine di perdere peso. Solamente un ricovero in ospedale di un anno le ha ridato la vita.

La madre che indossa gli abiti della figlia di 7 anni

madre anoressica
Nelle famiglie normali sono le sorelle a scambiarsi i vestiti di tanto in tanto. Rebecca Jones e Maisy, nella foto, costituiscono però eccezione: Rebecca ha 27 anni ed è la madre di Maisy, 7. La forma di anoressia che ha colpito Rebecca le conferisce un peso inferiore a quello di sua figlia.
“So che è sbagliato, ma indossare i vestiti di Maisy mi da un senso di orgoglio.”
Rebecca si sente a suo agio nelle sue dimensioni minute, mangia esclusivamente zuppe e bevande energetiche e non vuole cambiare. I medici l’hanno redarguita sui pericoli ai quali va incontro. Lei se ne frega, ma se non altro ha insegnata alla figlia a mangiare cioccolato e cibo comune.

Il modello che morì di anoressia

anoressia modello
Jeremy Gillitzer era un modello che con il suo fisico faceva impazzire centinaia di donne. L’anoressia e la bulimia l’hanno però ridotto ad una larva, uccidendolo. Jeremy aveva una fame perenne, ma tutto ciò che mangiava lo espelleva inducendosi il vomito. Il ragazzo è morto ucciso dal suo stesso disagio.

Le gemelle che gareggiano per il titolo della più magra

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Le gemelle nella foto sono cadute un vortice di disturbo psichico dal quale nemmeno oggi, superati i 50, riescono ad uscire.
La perdita di peso di una gemella è sempre conseguenziale a quella dell’altra: quando una diventa più magra, l’altra deve superarla in magrezza: una competizione che – a detta dei medici – le porterà prima o poi alla morte.
Le due gemelle hanno trascorso gran parte della loro vita adolescenziale e adulta all’interno di cliniche, per combattere l’anoressia.

Isabelle Caro, la modella che ha mostrato al mondo il volto dell’anoressia

anoressia foto
La campagna pubblicitaria del fotografo Toscani sconvolse i cittadini del mondo. Protagonista dello scatto anti-anoressia era una modella alta 1.65 per 30 chili di peso, Isabelle Caro.
Isabelle, anoressica dall’età di 13 anni, aveva deciso di posare nuda per far conoscere al mondo l’orrore della malattia.
La foto ha fatto tanto scalpore, ma la ragazza purtroppo è morta nel 2010, ufficialmente per una polmonite presa in viaggio.

One Direction: a marzo 2016 il gruppo si scioglierà

Fulmine a ciel sereno per le fan: gli One Direction si divideranno nel mese di marzo

La notizia dello spaccamento degli One Direction è stata riportata dal Sun, che l’ha ottenuta da una fonte vicina alla band.
I 4 ragazzi che hanno fatto impazzire milioni di appassionate nel mondo, a marzo 2016 si separeranno per perseguire obiettivi personali.

Alla base di questa decisione non ci sono dissapori o dissidi interni, ma soltanto la volontà dei membri di camminare con le proprie gambe, lanciando i progetti personali.

Gli One Direction onoreranno per tutto l’anno, fino a marzo 2015, il contratto con l’attuale casa discografica. L’ultimo live sarà però quello di ottobre 2015.
La fonte assicura che la decisione nulla ha a che vedere con l’abbandono di Zaynn Malik e che non è possibile escludere, al momento, che non si tratti soltanto di una scissione provvisoria.

Juventus, salta l’affare Siqueira

Siquera-Juventus: fumata nera. Migliorano le condizioni di Asamoah.

Sembrava ormai fatta per il passaggio di Guilherme Siqueira dall’Atletico Madrid alla Juventus, ma nelle ultime ore le due società hanno fatto dietro-front.
Siquiera resta un giocatore dell’Atletico Madrid, e la Juventus continuerà a dedicare i suoi sforzi finanziari nella ricerca di un centrocampista di qualità che possa alzare ulteriormente il livello del reparto di Allegri.

Un’altra ipotesi che può spiegare l’improvvisa rinuncia della Juventus a Siqueira è che dall’infermeria giungono notizie positive su Asamoah.
Visitato nella giornata di oggi a Barcellona, l’esterno sinistro ghanese ha avuto il via libera ad intensificare gli allenamenti, in maniera da poter aggregarsi al gruppo in poco meno di un mese.

Il ritorno di Asamoah fra i ranghi, sarebbe per Allegri una valida alternativa ad Evrà sulla fascia sinistra, fino a questo momento “insostituibile” per mancanza di terzini sinistri naturali in rosa.

Morta Shira Banki, la ragazza aggredita al Gay Pride

Shira Banki è morta. La sedicenne era stata aggredita al Gay Pride di Gerusalemme da Yishai Schlissel, con una coltellata

Non c’è la fatta Shira Banki, la giovane di 16 anni che lo scorso giovedì era stata pugnalata, insieme ad altre 5 persone, durante la marcia del Gay pride di Gerusalemme.
L’attentatore è un ebreo ortodosso non nuovo a questo genere di azioni, il cui nome è Yishai Schlissel. L’uomo era stato scarcerato appena un mese prima, dopo che nel 2005 era stato arrestato sempre per lo stesso motivo: aggressione a mano armata durante il gay pride.
shira banki
Schlissel avrebbe dovuto scontare 20 anni di carcere, ma la pena a suo tempo venne ridotta a 10.
il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha espresso indignazione per l’atto criminale, che mina la sicurezza dei valori su cui la società israeliana è fondata.

Schlissel non ha manifestato alcuna forma di pentimento in tribunale, da lui non riconosciuto, e neppure alla notizia della morte di Shira Banki è apparso pentito.