Monthly Archives: maggio 2015

Gli scomodi segreti degli hotel

Morti in hotel, bagni non puliti, frigobar sabotati: il DailyMail stila la lista dei segreti più scomodi che gli albergatori non sveleranno mai

Quando andiamo in vacanza e alloggiamo in un hotel, anche se crediamo di essere informatissimi sull’albergo prescelto per aver letto recensioni, visto foto e udito commenti, in verità è come se non sapessimo un bel nulla.
Come è stata fatta la pulizia? Chi ha cura della biancheria e della disinfezione del bagno? Esistono stanze di serie A e di serie B che vengono però vendute allo stesso prezzo? E infine, chi ha alloggiato nella stanza prima di noi? Il DailyMail nel suo articolo inchiesta ha raccolto una serie di informazioni molto interessanti.

Statisticamente la morte di un ospite in un hotel è un episodio quanto spiacevole quanto molto comune. Malori e incidenti possono sopraggiungere inaspettati anche in vacanza o per lavoro e state pur certi che, quando questo si verifica, è cura dei gestori dell’albergo mantenere uno stretto riservo sulla notizia. L’episodio potrebbe essere avvenuto anche nella stessa stanza in cui voi state dormendo: questo non lo saprete mai.
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D’altra parte, ogni struttura alberghiera ha delle camere che sono migliori delle altre e averle assegnate è pura fortuna, a meno che non siate voi a pretendere la camera migliore. Chiaramente non potete rivolgervi al portiere chiedendo “la camera migliore dell’albergo”, ma potete operare delle scelte oculate: se volete una camera silenziosa e arieggiata, chiedetene una ai piani superiori: hanno il soffitto più alto e sono più distanti dalla squadra; se desiderate una camera più grande delle altre, sceglietene una che faccia angolo, guadagnerete qualche metro.

Evitate di fare troppo affidamento sui consigli dell’operatore alla reception se dovete scegliere un posto dove andare a cenare: non capita sempre, ma a volte il portiere tende a suggerire il locale di qualche amico o uno convenzionato con l’hotel.

Evitate di prenotare direttamente dai portali online: generalmente questi siti prendono una commissione sul costo di prenotazione. Provate a contattare direttamente la struttura che avete scoperto, esiste la possibilità di ricevere un piccolo sconto senza passare da intermediari.

Molti hotel, pur dichiarando formalmente il “tutto esaurito”, hanno in realtà sempre una camera libera. Questo perché, soprattutto durante la notte, i portieri se ne possono servire per emergenze o spostamenti di stanze imprevisti (Un cliente a cui si rompe lo sciacquone durante la notte non può essere lasciato in una stanza inservibile e non può neanche aspettare l’intervento di un manutentore, deve cambiare stanza). Potrebbe trattarsi di una camera meno appetibile rispetto alle altre, ma in generale c’è e se vi trovate in una città senza una prenotazione in mano e siete disperati, potete fare affidamento sul senso di pietà del portiere.

All’interno di una camera d’albergo due sono gli oggetti più antigienici: il telecomando e gli interruttori della luce. Fatta eccezione per quelle strutture molto organizzate con personale numericamente abbondante, ogni qual volta un cliente abbandona la camera, gli addetti del servizio ai piani hanno appena il tempo di cambiare la biancheria e dare un colpo di aspirapolvere. Telecomandi e interruttori della luce vengono nel maggior parte dei casi trascurati, divenendo un ricettacolo di germi. Uno studio condotto dalla Università di Houston, ha dimostrato che la quantità di batteri presente nei telecomandi è uguale a quella che si trova nel water; con la differenza che il water viene disinfettato ovunque, il telecomando no.

Amelia Earhart: nuova ipotesi sulla scomparsa

Un insegnante di Washington ritiene che l’aereo di Amelia Earhart, pioniera dell’aviazione, si sia schiantato sulle isole Marshall

Dick Spink, insegnante di Washington, ha dedicato la sua vita e parte del suo patrimonio per far luce sulla scomparsa di Amelia Earhart.
Il mondo ha diritto di sapere che fine abbia fatto Amelia Earhart.

Ha dichiarato l’uomo al National Geografic. A distanza di 78 anni rimane ancora un mistero la scomparsa della prima donna pilota ad aver tentato di circumnavigare il globo in solitaria.
Amelia Earhart è scomparsa il 2 luglio 1937, all’età di 40 anni, a bordo di un aereo bimotore Lockheed Electra sulla rotta di Howland Island.
Un’impresa ambiziosa quella della Earhart, finita purtroppo in tragedia: il mezzo sul quale viaggiavano lei e il suo navigatore Fred Noonan si è schiantato da qualche parte nell’oceano Pacifico, presumibilmente nei pressi dell’isola di Nikumaroro.
amelia earhart
Non secondo Spink, il quale a seguito di dettagliati studi, afferma che il Lockheed sul quale viaggiavano Amelia Earhart e Fred Noonan, sia arrivato alle isole Marshall e più precisamente nell’atollo di Mili.
Il ricercatore sarebbe giunto a questa ipotesi dopo aver consultato diversi anziani dell’isola che ricordarono la caduta di un Lockheed intorno agli anni 30.
Una spedizione, finanziata dallo stesso Spink l’anno scorso, ha in effetti portato alla luce alcune lamiere che potrebbero essere appartenuto ad un Lockheed.
“Quanti aerei di quel modello potrebbero essere precipitati in quell’atollo?”

Si domanda Spink che appare deciso ad andare fino in fondo nella vicenda.
Negli anni sulla scomparsa di Amelia Earhart si sono susseguite le ipotesi più particolari, inclusa quella che in realtà fosse ancora viva e vivesse sotto falso nome.
La teoria del complotto vede l’eroina dei cieli essere caduta nelle mani dei Giapponesi, che nel clima di sospetto di fine anni 40 l’avrebbero scambiata per una spia americana, torturata ed infine uccisa.

Rio Ferdinand si ritira dal calcio

A 36 anni Rio Ferdinand lascia il calcio giocato. L’ex difensore del QPR chiude la sua carriera in seguito alla morte di sua moglie Rebecca

rio ferdinand
“Non avrei mai potuto realizzare i miei sogni senza quell’uomo geniale che è Sir Alex Ferguson”.
Queste le parole che Rio Ferdinand ha deciso di dedicare al suo mentore e allenatore Alex Ferguson, con il quale, ai tempi del Manchester United, ha vinto 6 Premier League e una Champion’s League.

Nel giorno in cui ha deciso di appendere le sue scarpe al chiodo, Ferdinand ha colto l’occasione per ringraziare tutti i compagni e i tifosi che gli sono stati vicini nei drammatici giorni della malattia di sua moglie Rebecca, scomparsa proprio nel mese di maggio per un cancro.

Ferdinand aveva commosso il mondo intero dando l’annuncio della terribile notizia nei giorni scorsi. L’ex capitano della nazionale inglese ha meditato la decisione di lasciare il calcio giocato all’età di 36 anni per stare più vicino ai suoi tre figli colpiti dal lutto.
IL QPR, squadra alla quale Rio Ferdinand ha prestato il suo talento a parametro zero nell’ultima stagione giocata, ha voluto ringraziare a sua volta l’uomo e il professionista.

Rio Ferdinand ha giocato 81 partite nella nazionale inglese, divenendone capitano nel 2011 a seguito delle polemiche fra John Terry – capitano fino a quella data – e Fabio Capello.

Paypal, come funziona?

Conviene usare Paypal? Quali sono i rapporti con Ebay? Come funziona e quali sono i portafogli elettronici alternativi?

Paypal è una società fondata negli Stati Uniti nel 1998, che dal 2002 è stata incorporata al celebre sito di aste e vendite online Ebay. Dal 2014 Paypal ed Ebay interromperanno il loro accordo e diventeranno due società svincolate l’una dall’altra.

Paypal è un portafogli elettronico, la cui funzione è quella di agevolare il passaggio di denaro fra gli utenti del web. Associando una carta prepagata, una carta di credito o le coordinate del conto bancario a Paypal è infatti possibile fare acquisti online o ricevere pagamenti da altri utenti che hanno aderito al circuito. Ad oggi, 2015, Paypal è funzionante in circa 200 paesi diversi nel mondo e accetta 24 valute diverse, dall’Euro, al dollaro fino allo Zloty polacco.
paypal
L’iscrizione a Paypal è completamente gratuita ed estremamente rapida. Vi basterà disporre di una casella email a cui associare il conto e inserire i vostri dati. Si raccomanda di inserire dati reali al momento dell’iscrizione pena la sospensione del conto e l’impossibilità di utilizzare il portafogli elettronico a momento del bisogno.
Per usufruire dei servizi di Paypal il requisito necessario è quello di essere maggiorenni e di avere una carta di credito, prepagata o un conto. Paypal trae il suo guadagno dalle commissioni che preleva ad ogni singola transazione. Le commissioni sono sempre a carico del venditore. Potete tuttavia inviare denaro a un vostro amico o conoscente gratuitamente specificando che non state acquistando un oggetto: in questo modo il ricevente non dovrà pagare le commissioni.

Perché adoperare Paypal

L’immediatezza nelle transazioni è il vantaggio principale di Paypal. Vi basta inserire la email associata al conto che dovete ricaricare, e il beneficiario potrà disporre immediatamente della somma che avete inviato.

Per chi acquista spesso su internet, su Ebay o tramite privati, Paypal è inoltre garanzia di sicurezza. Facendo da intermediario, il sito ha la possibilità di stornare il pagamento qualora il venditore dovesse essere in malafede.
Se, ad esempio, un oggetto che avete acquistato è danneggiato, avrete la possibilità di aprire una controversia e comunicare direttamente con il venditore. Il venditore potrà spontaneamente scusarsi dell’errore e restituire il denaro. In alternativa, qualora non si dovesse giungere a una restituzione, sarà Paypal l’arbitro della controversia e decidere se emettere il rimborso totale o parziale.

Sotto certi aspetti lo spazio controversie di Paypal tutela l’acquirente ma rappresenta un pericolo per i venditori. Gli acquirenti in malafede – i furbacchioni esistono in entrambe le categorie – hanno il coltello dalla parte del manico e possono pretendere rimborsi per oggetti in realtà perfetti, lamentando difetti che non esistono. In questi casi Paypal prende quasi sempre le parti di chi compra, anche in mancanza di prove concrete esibite, facendosi forte del detto:”il cliente ha sempre ragione.”

Moneybookers, alternativa a Paypal

Proprio per questa arbitrarietà che talvolta adopera Paypal per risolvere una controversia, molti utenti preferiscono affidarsi ad altri portafogli elettronici. L’alternativa più utilizzata a Paypal è Skrill Moneybookers.
Il vantaggio per chi vende è che non ci sono commissioni sulle transazioni.

Guida alla scelta della birra migliore

Come scegliere la birra giusta? Breve guida alla scelta della bevanda migliore per noi

birra
Piacevole e rinfrescante, bevila preferibilmente durante i pasti (per tamponare gli effetti negativi dell’alcol). E limitati a “modiche” quantità: così non supererai il livello dei 10-12 grammi di alcol al giorno consigliati dall’Oms (Organizzazione mondiale della Sanità) per non rischiare di avere problemi di salute. Ma quale birra scegliere? La ricetta base è semplice: malto (in genere d’orzo, ma anche frumento, miglio riso), acqua, luppolo e lievito. A dettare le differenze tra le centinaia di tipologie esistenti è il processo di lavorazione (tempi di cottura, tipo di fermentazione… a proposito: le lager, fermentate a basse temperature, contengono meno glutine di quelle ottenute a temperature più elevate come le pils). Possono poi essere aggiunti mais (che conferisce morbidezza), frumento (che rende la schiuma più densa) o altro ancora. Attenta ai difetti: essendo un prodotto “vivo”, la birra è soggetta a una serie di alterazioni di origine microbica. Fermentazioni da batteri lattici nella mistura di partenza o lo sviluppo di lieviti selvaggi possono per esempio dare intorbidamenti e sapori anomali. Possono poi esserci difetti di natura chimico-fisica. Se la birra subisce sbalzi di temperatura può mostrare aspetto opalescente per la combinazione di alcune sostanze (i tannini con le componenti azotate) e anche il sole risulta dannoso, in quanto le conferisce il cosiddetto “sapore di luce”, davvero sgradevole. Riconosci la qualità: osservando la bevanda puoi valutarne il colore, la limpidezza e la spuma. Ricorda solo che mentre per alcune la torbidità è un difetto, per altre (per esempio quelle “trappiste” rifermentate in bottiglia) può costituire un pregio essenziale. Una cosa però è certa: la buona birra fa sempre una spuma persistente. Passa quindi all’esame olfattivo: l’armonia e l’equilibrio delle sensazioni sono sempre apprezzabili, una birra che ti colpisce molto per un certo aroma può risultare sbilanciata e stancare rapidamente. Occhio infine al sapore: la sua analisi prevede generalmente la valutazione dell’amaro, più o meno intenso, la persistenza del suo sapore e il cosiddetto “retrogusto”, che non deve presentare punte troppo acide.

Heineken Lagerbeer

Ingredienti: acqua, malto d’orzo, luppolo. Stile: lager. Gradazione alcolica: 5% vol. Temperatura ideale: 3 °C. Si abbina bene con: bruschetta, zuppe di cereali, formaggi erborinati. In Olanda è tipico l’abbinamento con l’aringa fresca. Il termine lager indica in genere le birre dette “a bassa fermentazione” perché utilizzano lieviti che fermentano a basse temperature. Di questa conosciutissima lager sono apprezzabili la purezza del gusto e il giusto grado di luppolatura. Costo: 6×33 cl, 4,48 euro

Dreher Lemonradler

Ingredienti: acqua, 40% birra, fruttosio, succo di limone (2,7%), di arancia, di lime e di acerola da concentrato, estratto di limone concentrato, aromi naturali di agrumi, stabilizzante farina di carrube. Stile: lager + succo di limone. Gradazione alcolica: 2% vol. Temperatura ideale: 3 °C. Si abbina bene con: stuzzichini per l’aperitivo. Questa radler punta a trovare un giusto equilibrio aromatico e di gusto tra l’amaro, tipico della birra, e l’acidità degli agrumi. Costo: 3×33 cl, 1,99 euro

Moretti La Rossa Doppio Malto

Ingredienti: acqua, malto d’orzo, luppolo. Stile: lager doppelbock. Gradazione alcolica: 7,2% (le birre doppio malto in genere hanno gradazione alcolica più alta). Temperatura ideale: 3 °C. Si abbina bene con: pasta e fagioli, formaggi molto stagionati, selvaggina in umido, dolci alla frutta secca e al cioccolato. Il colore ambrato si deve al grado di tostatura del malto d’orzo di una speciale qualità. È considerata tra le migliori rosse di produzione industriale italiana. Costo: 6×33 cl, 4,79 euro

Dab Cruda IGP

Ingredienti: acqua, malto d’orzo, luppolo, estratto di luppolo. Stile: lager Dortmunder. Gradazione alcolica: 5% vol. Temperatura ideale: 5 °C. Si abbina bene con: primi di pasta, risotti, secondi delicati di pesce e di carne, insalate. La birra cruda non viene sottoposta a pastorizzazione e non contiene conservanti. Assolutamente naturale, questa Dab si fregia del marchio IGP (indicazione geografica protetta) ed è stata più volte premiata. Costo: 3×33 cl, 2,37 euro

CORONA EXTRA

Ingredienti: acqua, malto d’orzo, granturco/ riso, luppolo, antiossidante E300, addensante E405. Stile: lager. Gradazione alcolica: 4,5% vol. Temperatura ideale: 4-6 °C. Si abbina bene con: una fettina di limone infilata nel collo della bottiglia (da bere a canna). Messicana “di moda”, contraddice la regola che vuole le birre in bottiglia scura o lattina per proteggerle dalla luce. Ecco perché ha bisogno di essere addizionata con un antiossidante. Costo: 35,5 cl, 1,32 euro

PEDAVENA SUPERIOR

Ingredienti: acqua, malto d’orzo, luppolo. Stile:pils. Gradazione alcolica: 5,2% vol. Temperatura ideale: 6-8 °C. Si abbina bene con: stuzzichini da aperitivo oppure, durante il pasto, con risotti, pesce e carni bianche. Dice il tecnologo: il termine pils viene da Pilsen, città Boema famosa per le caratteristiche delle sue acque che si riflettono poi in quelle della birra, generalmente amara per l’abbondanza di luppolo, e con sapori gradevolmente erbacei. Costo: 50 cl, 1,29 euro

TOURTEL ANALCOLICA PURO MALTO

Ingredienti: non indicati. Stile: lager. Gradazione alcolica: inferiore a 0,5% vol. Temperatura ideale: 4-6 °C. Si abbina bene con: minestre di verdura, riso alle erbe, carni bianche in umido, manzo bollito. Info nutrizionali per 100 ml: cal 21, carboidrati 4,4 g di cui zuccheri 1,7 g, proteine 0,3 g, grassi 0, sodio 0. La legge prevede che le birre analcoliche possano arrivare a un contenuto di alcol dell’1,2%. La Tourtel è ben sotto questo limite. Costo: 66 cl, 0,94 euro

FRANZISKANER WEISSBIER KRISTALLKLAR

Ingredienti: acqua, malto di frumento, malto d’orzo, estratto di luppolo. Stile: Weizen/Weisse. Gradazione alcolica: 5% vol. Temperatura ideale: 7-9 °C. Si abbina bene con stuzzichini e piatti bavaresi, carni bianche, torte di verdura. I termini Weizen e Weisse si equivalgono e indicano le “birre di frumento”, che sono ad alta fermentazione (cioè fermentate ad alte temperature). Spesso risultano torbide, ma questa kristallklar è stata filtrata per darle un aspetto limpido. Costo: 50 cl, 1,55 euro

6 Epidemie inspiegabili e misteriose

Epidemie inspiegabili a cui la medicina e la scienza non sono riuscite a dare una soluzione. Ecco 6 misteriosi casi avvenuti nella storia

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Spagnola, Peste, Lebbra, Suina, Aviaria e chi più ne ha più ne metta, sono epidemie molto conosciute che hanno mietuto milioni di vittime. Tuttavia ci sono alcune epidemie per così dire “di nicchia”, che così come sono iniziate sono terminate, lasciando esperti e vittime attoniti. Ecco una lista di 8 inspiegabili epidemie avvenute nel corso della storia.

Malattia della risata, Tanganica 1962

In Tanganica, ex Tanzania, nel 1962 si è verificata una curiosa epidemia della risata che ha colpito esclusivamente i bambini. Il 60% degli studenti ha riso a crepapelle, L’epidemia ha sconvolto lo stato al punto tale da costringere il governo a chiudere le scuole. Nel giro di un anno il fenomeno è cessato e sappiamo molto poco sui fatti di quel periodo anche per la scarsa quantità di informazioni che trapelarono.

Epidemia dell’insetto

Sempre nel 1962, in una fabbrica tessile degli Stati Uniti, una strana psicosi si è impossessata delle impiegate. Tutto è cominciato con le grida e le convulsioni di una donna, che sosteneva di essere stata morsa da un insetto. La malcapitata è stata ricoverata con febbre alta. Nel giro di pochi giorni, decine di altre donne hanno accusato gli stessi sintomi e avvertito lo stesso morso da insetto. I dirigenti hanno fatto chiudere l’industria e autorizzato un controllo. Non furono trovati agenti chimici e per quanto concerne gli insetti, in tutta l’area ne vennero scoperti solamente due.

Epidemia della danza

A Strasburgo, nel 1518, potrebbe aver avuto luogo il primo rave della storia. Improvvisamente alcuni abitanti della cittadina scesero in piazza e cominciarono a ballare, pur non essendoci musica. L’intera città sembrò essere contagiata da questo “flash mob”, al punto che i musicisti decisero di concedere un po’ della loro musica. La manifestazione, che in un primo momento parve essere priva di conseguenze, assunse toni drammatici quando alcune persone morirono per crisi cardiache, mentre ad altre iniziarono a sanguinarono i piedi. I cittadini giuravano di non riuscire a fermarsi. I più gravi vennero condotti su una montagna e si pregò per loro. In breve l’epidemia della danza cessò senza più ripresentarsi.

Malattia del sonno di Kalachi

Kalachi è una piccola cittadina del Kazakistan, dove dal 2013 un quarto della popolazione è vittima di una misteriosa malattia del sonno. La gente si addormenta per giorni e si risveglia accusando mal di testa, nausea, in alcuni casi perdita di memoria. Accurati esami sono stati condotti sull’aria e l’acqua della zona, ma non hanno prodotto esito. Nel 2015 già 150 individui sono stati vittime di questa misteriosa epidemia.

Encefalite letargica del 1918

Scoppiò nel 1915, più o meno nel periodo in cui la temibile spagnola decimò l’Europa. Sebbene sia passata in secondo piano, l’epidemia di encefalite letargica uccise milioni di persone, paralizzandone molte altre. Aveva una mortalità del 40%. Nel 1926 sparì misteriosamente come era venuta, ancora oggi non se ne conoscono le cause.

Malattia di Nodding

Questa malattia attualmente colpisce i bambini della Tanzania. Le vittime cadono a terra in preda alle convulsioni non appena si avvicina loro del cibo. Circa 3000 bambini ne soffrono e non sembrano esserci una causa specifica o una cura.

Textie, il sito che risponde agli sms al tuo posto

Non sapete cosa rispondere ad un sms? Il sito textie.co è il primo sito di crowdsourcing message: voi segnalate il messaggio e gli altri utenti invieranno una risposta

L’imbarazzante sensazione di non sapere cosa rispondere ad un sms che ci mette in difficoltà, probabilmente l’abbiamo provata tutti almeno una volta nella vita.
Da questa considerazione nasce l’idea di Textie, un sito australiano pensato allo scopo di offrire una risposta a tutti i messaggi più impegnativi. Come? Ma naturalmente consultando il popolo del web – o quanto meno i rappresentanti di esso che sono iscritti su Textie – che risponderanno al messaggio al posto vostro.
textie
Il funzionamento è molto semplice: vi arriva il messaggio e voi lo copiate su Textie. Agli utenti apparirà il vostro testo e se lo vorranno potranno rispondere. Le risposte verranno poi votate dagli altri utenti per dare “il merito” di aver trovato la risposta più utile o originale e accumulare punteggio all’interno del sito.
Chiaramente sta poi al richiedente selezionare la risposta che più preferisce. Se avete fretta di ricevere una risposta, textie vi da la possibilità di mettere in evidenza un messaggio al costo di 0,99 cent, così da ricevere risposte celeri.

Questo è tutto. Ora, ci sono una serie di inoppugnabili contestazioni che andrebbero fatte:
– poniamo il caso che qualcuno mi faccia una battuta sarcastica alla quale non so come rispondere. Pubblico il testo del messaggio su textie e attendo. Ma quanto attendo? Purtroppo questo non è dato saperlo, una risposta convincente potrebbe anche non arrivare mai e inoltre l’attesa potrebbe far pensare al nostro interlocutore di averci messo in difficoltà (il che sarebbe anche la verità, se abbiamo bisogno di qualcuno che risponda al posto nostro).

– Come possono degli estranei conoscere le dinamiche interpersonali che ci sono fra me e il mio interlocutore?

– Siamo davvero arrivati al punto di non saper più pensare in autonomia? Internet e i motori di ricerca hanno in parte semplificato i lavori della memoria. Non ricordi quando hanno scoperto l’America? Google lo sa. Non ricordi chi ha inventato la corrente alternata? Basta digitare la domanda su Google. Certo, è inutile dire che sia molto comodo, ma al tempo stesso senza internet potremmo ritrovarci perduti.

La comunicazione scritta a distanza, via sms o chat, stando alle più recenti ricerche, è il terreno fertile per le bugie. Tendenzialmente, ci dicono gli psicologi, su internet o per messaggio diventiamo tutti degli inguaribili bugiardi. Se non altro, fino ad oggi le bugie ce le siamo inventate da noi.

Paura degli scarafaggi? Vi ammalerete di meno

Una nuova ricerca ha messo in relazione il senso di repulsione con l’azione del sistema immunitario: “lo schifo” ci preserva dalle malattie

sistema immunitario
Si chiama sistema immunitario comportamentale, e secondo gli scienziati della British Columbia University, è importante almeno tanto quanto il sistema immunitario presieduto dai globuli bianchi: esso infatti riesce ad anticipare i pericoli, microscopici o invisibili, cui siamo esposti perennemente nell’arco delle nostre giornate.
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Era paralizzato, si rivolge a Dignitas per suicidarsi

L’ultima cena di Jeffrey Spector: un uomo a cui era stato diagnosticato un tumore alla colonna vertebrale si è tolto la vita mediante suicidio assistito nella clinica Dignitas

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A vedere la foto in questo articolo, sembrerebbe di assistere ad una normale cena di famiglia. In realtà il momento immortalato è drammatico e racconta le ultime ore di vita di Jeffrey Spector, uomo d’affari britannico a cui nel 2008 è stato diagnosticato un tumore alla colonna vertebrale che nel giro di una decina di anni l’avrebbe reso paralitico dal collo in giù.
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Morta Annarita Sidoti: aveva il cancro

Atletica leggera in lutto: è morta Annarita Sidoti, dal 2009 la campionessa soffriva di cancro

Si è spenta, all’ora di pranzo di giovedì 21 maggio, Annarita Sidoti, campionessa nella specialità della marcia, con all’attivo un oro mondiale – Atene 1997 – e due ori europei – Spalato e Budapest.
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